Periodo ipotetico
«Ει δε γε οιμαι λαβοντες πριν γενεσθαι γιγνομενοι απωλεσαμεν, υστερον δε ταις αισθησεσι χρωμενοι περι αυτα εκεινας αναλαμβανομεν τας επιστημας ας ποτε και πριν ειχομεν, αρ' ουχ ο καλουμεν μανθανειν οικειαν αν επιστημην αναλαμβανειν ειη;
Se dunque, avendole possedute prima di nascere, le abbiamo perdute nel momento in cui nascevamo, e poi, servendoci delle sensazioni relative a quelle stesse cose, riprendiamo quelle conoscenze che un tempo, anche prima, avevamo, non sarebbe forse ciò che chiamiamo imparare un riacquistare una conoscenza che ci è propria?
Ει … απωλεσαμεν … αν … ειη vale «se... l'avessimo perduta... sarebbe forse». La protasi (Εἰ... ἀπωλέσαμεν) è all'indicativo aoristo, l'apodosi (ἆρ'... ἂν... εἴη) è all'ottativo con ἄν: costrutto ipotetico misto tipico dell'argomentare filosofico di Platone.

