Interrogativa indiretta con ottativo obliquo
Σκόπει δή, ἦν δ᾽ ἐγώ, αὐτῶν λύσιν τε καὶ ἴασιν τῶν τε δεσμῶν καὶ τῆς ἀφροσύνης, οἵα τις ἂν εἴη, εἰ φύσει τοιάδε συμβαίνοι αὐτοῖς·
Considera allora, dissi io, la loro liberazione e guarigione dai ceppi e dall'ignoranza, come potrebbe avvenire, se per natura capitasse loro qualcosa di simile:
οἵα … ἂν εἴη vale «come potrebbe avvenire». οἵα τις ἂν εἴη dipende da σκόπει e contiene un ottativo potenziale (εἴη + ἂν): esprime come potrebbe essere la liberazione, in modo obliquo rispetto al pensiero del soggetto.

