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latino · Plinio il Giovane
Plinio il Giovane · Panegyricus
Plinio il Giovane (61-112 d.C.) fu senatore, avvocato e scrittore romano. Il Panegyricus è il discorso di ringraziamento che pronunciò nel 100 d.C. davanti al Senato in occasione del suo consolato, celebrando l'imperatore Traiano. In questo passo iniziale Plinio giustifica la tradizione di aprire ogni discorso con una preghiera agli dei, poi afferma che Traiano non fu scelto per oscure trame del fato, ma fu designato apertamente da Giove in persona, tra are e altari.
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Bene e saggiamente, o Padri Coscritti, i nostri antenati stabilirono di prendere l'inizio dei discorsi dalle preghiere, così come quello delle azioni da compiere: poiché gli uomini non intraprenderebbero nulla nel modo giusto, né con prudenza, senza l'aiuto, il consiglio e il favore degli dei immortali. E questa usanza a chi si addice più che al console, o quando va osservata di più, se non quando siamo sollecitati dall'ordine del Senato e dall'autorità della Repubblica a rendere grazie all'ottimo principe? Quale dono degli dei è infatti più eccellente o più bello di un principe casto, santo e molto simile agli dei? E se fino ad allora fosse rimasto dubbio se i governanti venissero dati alle terre per caso e per fortuna oppure per volere di qualche divinità, risulterebbe però che il nostro principe fu designato dalla divinità. Infatti non attraverso il potere occulto dei fati, ma da Giove in persona apertamente e pubblicamente fu trovato e scelto: proprio in mezzo ad are e altari, e nello stesso luogo che quel dio, tanto manifesto e presente quanto il cielo e le stelle, aveva occupato.
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I costrutti e le regole di questo passo: apri quello che ti serve per l’esempio dal testo e la spiegazione.
rerum agendarum
→ delle cose da compiere
rerum agendarum è un genitivo di gerundivo (gerundivum) con valore di necessità/destinazione, coordinato con dicendi (gerundio). Insieme reggono initium come oggetto di capere.
Compare nel periodo 1.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
usurpandus colendusque
→ va praticata e osservata
usurpandus e colendusque sono gerundivi con valore predicativo (perifrasi passiva) concordati con mos: l'usanza deve essere praticata e osservata.
Compare nel periodo 3.
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forte … an … darentur
→ per fortuna e per caso ... o per volere di qualche divinità venissero dati
forte casuque... an aliquo numine darentur è una doppia interrogativa indiretta (disgiuntiva) dipendente da dubium fuisset, con i due membri uniti da an.
Compare nel periodo 5.
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quem … insedit
→ che quel dio aveva occupato
quem ... insedit è una relativa con antecedente eodemque loci; il pronome relativo quem è all'accusativo come oggetto di insedit (verbo transitivo qui usato con valore di occupare, risiedere in).
Compare nel periodo 6.
Scheda completa: Proposizione relativa con antecedente lociNell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Il testo originale pulito e, periodo per periodo, l’analisi di ogni parola: lemma, paradigma, morfologia, funzione e significati.
Bene ac sapienter, Patres Conscripti, maiores instituerunt, ut rerum agendarum, ita dicendi initium a precationibus capere: quod nihil rite, nihilque providenter homines, sine deorum immortalium ope, consilio, honore, auspicarentur. Qui mos cui potius, quam consuli, aut quando magis usurpandus colendusque est, quam quum imperio senatus, auctoritate reipublicae, ad agendas optimo principi gratias excitamur? Quod enim praestabilius est aut pulchrius munus deorum, quam castus et sanctus et diis simillimus princeps? Ac si adhuc dubium fuisset, forte casuque rectores terris, an aliquo numine darentur: principem tamen nostrum liqueret divinitus constitutum. Non enim occulta potestate fatorum, sed ab Iove ipso coram ac palam repertus, electus est: quippe inter aras et altaria, eodemque loci, quem deus ille tam manifestus ac praesens, quam caelum ac sidera, insedit.
Bene e saggiamente, o Padri Coscritti, i nostri antenati stabilirono di prendere l'inizio dei discorsi dalle preghiere, così come quello delle azioni da compiere:
poiché gli uomini non intraprenderebbero nulla nel modo giusto, né con prudenza, senza l'aiuto, il consiglio e il favore degli dei immortali.
E questa usanza a chi si addice più che al console, o quando va osservata di più, se non quando siamo sollecitati dall'ordine del Senato e dall'autorità della Repubblica a rendere grazie all'ottimo principe?
Quale dono degli dei è infatti più eccellente o più bello di un principe casto, santo e molto simile agli dei?
E se fino ad allora fosse rimasto dubbio se i governanti venissero dati alle terre per caso e per fortuna oppure per volere di qualche divinità, risulterebbe però che il nostro principe fu designato dalla divinità.
Infatti non attraverso il potere occulto dei fati, ma da Giove in persona apertamente e pubblicamente fu trovato e scelto: proprio in mezzo ad are e altari, e nello stesso luogo che quel dio, tanto manifesto e presente quanto il cielo e le stelle, aveva occupato.
107 lemmi del passo, dai più frequenti, con paradigma e traduzione.
La frase si traduce: «Bene e saggiamente, o Padri Coscritti, i nostri antenati stabilirono». Plinio il Giovane apre il Panegyricus richiamandosi all'autorità degli avi, che avevano istituito l'usanza di iniziare ogni discorso con una preghiera agli dei immortali.
Plinio sostiene che Traiano non fu designato attraverso il potere occulto del fato (occulta potestate fatorum), ma fu trovato e scelto apertamente da Giove stesso (ab Iove ipso coram ac palam), tra are e altari. È un'iperbole encomiastica che eleva Traiano al rango di principe quasi divino.
Il passo si articola in due movimenti: prima la giustificazione dell'esordio con preghiera (mos maiorum), poi l'applicazione concreta all'occasione del console che deve ringraziare l'ottimo principe. Plinio chiude con la domanda retorica sul dono più grande degli dei: un principe casto, santo e simile agli dei stessi.
Lo stesso passo (Traiano è stato scelto da Giove come principe di Roma) lo trovi qui: