Caricamento…
Caricamento…
greco · Aristotele
Aristotele · Metafisica
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Infatti gli uomini, sia ora sia all'inizio, hanno cominciato a filosofare per meraviglia: in un primo momento rimanevano stupiti delle cose più evidenti e strane, poi avanzando poco a poco giunsero a porsi problemi più importanti, come i fenomeni della luna, quelli del sole e degli astri, e l'origine dell'universo. Chi è perplesso e si meraviglia crede di non sapere (ecco perché l'amico dei miti è in qualche modo filosofo: il mito infatti è composto di cose meravigliose). Quindi, se gli uomini hanno filosofato per fuggire l'ignoranza, è evidente che cercavano il sapere per sapere, non per qualche utilità. Lo dimostra il fatto accaduto: poiché tutti i beni necessari, sia per il benessere sia per il piacere, erano già acquisiti, allora fu cercato questo tipo di saggezza. È chiaro dunque che non la cerchiamo per alcuna necessità esteriore, ma, come diciamo che un uomo è libero quando vive per se stesso e non per un altro, così anche la filosofia è l'unica scienza libera fra tutte: sola infatti esiste per se stessa. Perciò a buon diritto la sua acquisizione non potrebbe considerarsi umana: in molti modi infatti la natura è schiava degli uomini.
Διὰ γὰρ τὸ θαυμάζειν οἱ ἄνθρωποι καὶ νῦν καὶ τὸ πρῶτον ἤρξαντο φιλοσοφεῖν, ἐξ ἀρχῆς μὲν τὰ πρόχειρα τῶν ἀτόπων θαυμάσαντες, εἶτα κατὰ μικρὸν οὕτω προϊόντες καὶ περὶ τῶν μειζόνων διαπορήσαντες, οἷον περί τε τῶν τῆς σελήνης παθημάτων καὶ τῶν περὶ τὸν ἥλιον καὶ ἄστρα καὶ περὶ τῆς τοῦ παντὸς γενέσεως. Ὁ δ᾽ ἀπορῶν καὶ θαυμάζων οἴεται ἀγνοεῖν (διὸ καὶ ὁ φιλόμυθος φιλόσοφός πώς ἐστιν: ὁ γὰρ μῦθος σύγκειται ἐκ θαυμασίων)- ὥστ᾽ εἴπερ διὰ τὸ φεύγειν τὴν ἄγνοιαν ἐφιλοσόφησαν, φανερὸν ὅτι διὰ τὸ εἰδέναι τὸ ἐπίστασθαι ἐδίωκον καὶ οὐ χρήσεώς τινος ἕνεκεν. Μαρτυρεῖ δὲ αὐτὸ τὸ συμβεβηκός: σχεδὸν γὰρ πάντων ὑπαρχόντων τῶν ἀναγκαίων καὶ πρὸς ῥᾳστώνην καὶ διαγωγὴν ἡ τοιαύτη φρόνησις ἤρξατο ζητεῖσθαι. Δῆλον οὖν ὡς δι᾽ οὐδεμίαν αὐτὴν ζητοῦμεν χρείαν ἑτέραν, ἀλλ᾽ ὥσπερ ἄνθρωπος, φαμέν, ἐλεύθερος ὁ αὑτοῦ ἕνεκα καὶ μὴ ἄλλου ὧν, οὕτω καὶ αὐτὴν ὡς μόνην οὖσαν ἐλευθέραν τῶν ἐπιστημῶν" μόνη γὰρ αὕτη αὑτῆς ἕνεκέν ἐστιν. Διὸ καὶ δικαίως ἂν οὐκ ἀνθρωπίνη νομίζοιτο αὐτῆς ἡ κτῆσις: πολλαχῇ γὰρ ἡ φύσις δούλη τῶν ἀνθρώπων ἐστίν.
VersiaPer iPhone e iPadPresto anche nel browser
Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. E la versione di domani la fotografi e ce l’hai.Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. Lascia l’email: ti scriviamo appena apre.
I 93 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
La «meraviglia» all’origine della filosofia sui manuali scolastici, con pagina e numero.
Altri passi di Aristotele già tradotti e analizzati.