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greco · Plutarco
Plutarco · Vita di Cicerone
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
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Comunque il primo di questa famiglia a cui fu dato il nome Cicerone sembra essere stato degno di menzione: perciò coloro che vennero dopo di lui non rigettarono il cognome, ma lo accettarono, sebbene fosse deriso da molti. I Latini infatti chiamano cicere il cece, e costui aveva all'estremità del naso una fessura piuttosto larga, come una sporgenza di cece, da cui acquisì il cognome. Lo stesso Cicerone, del quale qui si scrive, quando gli amici ritenevano che dovesse abbandonare il nome e cambiarlo, una volta che per la prima volta assumeva la carica e si occupava della vita politica, dicono che, da giovane coraggioso, disse che si impegnerebbe a rendere il cognome Cicerone più illustre dei Scauri e dei Catuli. Mentre era questore in Sicilia e faceva un'offerta d'argento agli dei, incise i primi due dei suoi nomi, Marco e Tullio, e al posto del terzo, scherzando, ordinò all'artigiano di incidere un cece accanto alle lettere. Questo dunque è ciò che si racconta riguardo al nome.
Ὁ μέντοι πρῶτος ἐκ τοῦ γένους Κικέρων ἐπονομασθείς ἄξιος λόγου δοκεῖ γενέσθαι: διὸ τὴν ἐπίκλησιν οὐκ ἀπέρριψαν οἱ μετ᾽ αὐτόν, ἀλλ᾽ ἠσπάσαντο, καίπερ ὑπὸ πολλῶν χλευαζομένην. Κίκερ γὰρ οἱ Λατῖνοι τὸν ἐρέβινθον καλοῦσι, κἀκεῖνος ἐν τῷ πέρατι τῆς ῥινὸς διαστολὴν ὡς ἔοικεν ἀμβλεῖαν εἶχεν ὥσπερ ἐρεβίνθου διαφυήν, ἀφ᾽ ἧς ἐκτήσατο τὴν ἐπωνυμίαν. Αὐτός γε μὴν Κικέρων, ὑπὲρ οὗ τάδε γέγραπται, τῶν φίλων αὐτὸν οἰομένων δεῖν, ὅτε πρῶτον ἀρχὴν μετῇει καὶ πολιτείας ἥπτετο, φυγεῖν τοὔνομα καὶ μεταθέσθαι, λέγεται νεανιευσάμενος εἰπεῖν, ὡς ἀγωνιεῖται τὸν Κικέρωνα τῶν Σκαύρων καὶ τῶν Κάτλων' ἐνδοξότερον ἀποδεῖξαι. Ταμιεύων δ᾽ ἐν Σικελίᾳ καὶ τοῖς θεοῖς ἀνάθημα ποιούμενος ἀργυροῦν, τὰ μὲν πρῶτα δύο τῶν ὀνομάτων ἐπέγραψε, τόν τε Μᾶρκον καὶ τὸν Τύλλιον, ἀντὶ δὲ τοῦ τρίτου σκώπτων ἐρέβινθον ἐκέλευσε παρὰ τὰ γράμματα τὸν τεχνίτην ἐντορεῦσαι. Ταῦτα μὲν οὖν περὶ τοῦ ὀνόματος ἱστόρηται. 1. τῶν Σκαύρων καὶ τῶν Κάτλων: gruppi familiari scaurus significa infatti «dai piedi sformati», catulus prestigiosi dai cognomina piuttosto umili; il latino «cucciolo».
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