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latino · Cicerone
Cicerone · Orator
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
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Ma io stesso, che nel nostro discorso esposto nel Bruto ho concesso molto ai Latini, sia per incoraggiare gli altri sia perché amavo i miei, ricordo che antepongo di gran lunga a tutti uno solo, Demostene, il quale desidererei adattare a quell'eloquenza che sento, non a quella che ho conosciuto in qualcuno stesso. Questi non fu nè più grave di altri nè più accorto nè più temperato. Perciò dobbiamo avvertire coloro il cui discorso inesperto si è diffuso, che o si desiderano detti Attici o loro stessi vogliono parlare atticamente, che ammirino principalmente costui, dal quale nemmeno credo che Atene stessa fosse più attica; imparino che cosa sia attico e misurino l'eloquenza non alla loro debolezza ma alle sue forze. Ora infatti ognuno loda quanto spera di potere imitare. Ma comunque credo non del tutto fuori di proposito insegnare a coloro che sono dotati di ottimo zelo ma di giudizio meno saldo, quale sia la lode propria degli Attici.
Sed ego idem, qui in illo sermone nostro qui est expositus in Bruto multum tribuerim Latinis, vel ut hortarer alios vel quod amarem meos, recordor longe omnibus unum me anteferre Demosthenem, quem velim accommodare ad eam quam sentiam eloquentiam, non ad eam quam in aliquo ipse cognoverim. Hoc nec gravior exstitit quisquam nec callidior nec temperatior. Itaque nobis monendi sunt ei quorum sermo imperitus increbruit, qui aut dici se desiderant Atticos aut ipsi Attice volunt dicere, ut mirentur hunc maxime, quo ne Athenas quidem ipsas magis credo fuisse Atticas; quid enim sit Atticum discant eloquentiamque ipsius viribus, non imbecillitate sua metiantur. Nunc enim tantum quisque laudat quantum se posse sperat imitari. Sed tamen eos studio optimo iudicio minus firmo praeditos docere quae sit propria laus Atticorum non alienum puto.
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I 86 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Demostene è il modello da imitare sui manuali scolastici, con pagina e numero.
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