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latino · Seneca
Seneca · Consolatio ad Marciam
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
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Livia aveva perso il figlio Druso, che sarebbe stato un grande imperatore, già un grande generale; aveva penetrato profondamente la Germania e lì aveva piantato gli stendardi romani dove era noto che c'erano appena dei romani. Era morto in spedizione, e i nemici stessi lo avevano accompagnato malato con venerazione e pace reciproca, e non osavano desiderare quello che era conveniente. A questa morte, che egli aveva affrontato per la repubblica, si aggiungeva l'immenso rimpianto dei cittadini, delle province e di tutta l'Italia; per questo motivo il funerale, portato da municipia e colonie fino alla città in adempimento di questo triste dovere, era simile a un trionfo. Alla madre non era stato concesso di raccogliere gli ultimi baci del figlio e di assaporare le parole estreme dalla sua bocca; seguendo per un lungo viaggio le spoglie del suo Druso, e infervorata dai molti roghi accesi per tutta l'Italia, come se lo perdesse di continuo, finché non lo depose nel sepolcro, allora depose insieme a lui anche il suo dolore, e non provò più dolor di quanto fosse onesto rispetto a Cesare o giusto nel conservare la propria dignità.
Livia amiserat filium Drusum, magnum futurum principem, iam magnum ducem; intraverat penitus Germaniam et ibi signa Romana fixerat ubi vix ullos esse Romanos notum erat. In expeditione decesserat ipsis illum hostibus aegrum cum veneratione et pace mutua prosequentibus nec optare quod expediebat audentibus. Accedebat ad hanc mortem, quam ille pro re publica obierat, ingens civium provinciarumque et totius Italiae desiderium, per quam effusis in officium lugubre municipiis coloniisque usque in urbem ductum erat funus triumpho simillimum. Non licuerat matri ultima filii oscula gratumque extremi sermonem oris haurire; longo itinere reliquias Drusi sui prosecuta, tot per omnem Italiam ardentibus rogis, quasi totiens illum amitteret, inritata, ut primum tamen intulit tumulo, simul et illum et dolorem suum posuit, nec plus doluit quam aut honestum erat Caesare aut aequum salvo.
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I 101 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Livia piange la morte di Druso sui manuali scolastici, con pagina e numero.
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