Similitudine correlativa Ut...ita
Ut in praeceps datis corporibus nullum sui arbitrium est nec resistere morarive deiecta potuerunt, sed consilium omne et paenitentiam inrevocabilis praecipitatio abscidit et non licet eo non pervenire quo non ire licuisset, ita animus, si in iram amorem aliosque se proiecit adfectus, non permittitur reprimere impetum; rapiat illum oportet et ad imum agat pondus suum et vitiorum natura proclivis.
Come per i corpi lanciati a precipizio non c'è alcun controllo su di sé, né hanno potuto, una volta caduti, fermarsi o indugiare, ma una caduta ormai irrevocabile elimina ogni riflessione e pentimento, e non è possibile non arrivare là dove non sarebbe stato possibile non andare, così l'animo, se si è gettato nell'ira, nell'amore o in altre passioni, non ha il permesso di reprimere il proprio impulso: bisogna che il proprio peso lo trascini e che una natura incline ai vizi lo conduca fino in fondo.
Ut … ita vale «Come... così». La congiunzione Ut apre il paragone con i corpi che cadono, ripreso da ita che introduce il termine di paragone, l'animo travolto dalle passioni.

