Caricamento…
Caricamento…
latino · Seneca
Seneca · De beneficiis
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Se i benefici consistessero nelle cose stesse e non nella stessa volontà di fare bene, sarebbero tanto maggiori quanto maggiori sono le cose che riceviamo. Ma questo è falso; infatti talora ci obbliga più chi ha dato cose piccole in modo magnifico, chi ha uguagliato con l'animo la ricchezza dei re, chi ha dato poco ma volentieri, chi si è dimenticato della sua povertà mentre guardava alla mia, chi non ebbe soltanto la volontà di aiutare ma il desiderio, chi pensò di ricevere un beneficio mentre lo dava, chi diede come se non dovesse ricevere, ricevette come se non avesse dato, chi cercò e colse l'occasione per essere utile. Al contrario sono ingrati, come ho detto, anche se appaiono grandi per la cosa e per l'aspetto, quei benefici che sono strappati o sfuggiti a chi li dà, e viene molto più gradito ciò che è fatto con fatica che ciò che è dato con mano piena. È poco ciò che ha dato a me, ma non poteva dare di più; ma ciò che costui ha dato è grande, eppure ha dubitato, ha rimandato, e quando dava gemeva, ha dato con superbia, ha diffuso la voce e ha voluto piacere non a colui a cui lo preferiva, ma alla sua ambizione; l'ha dato per ambizione, non a me.
Si beneficia in rebus, non in ipsa bene faciendi voluntate consisterent, eo maiora essent, quo maiora sunt, quae accipimus. Id autem falsum est; non numquam enim magis nos obligat, qui dedit parva magnifice, qui regum aequavit opes animo', qui exiguum tribuit sed libenter, qui paupertatis suae oblitus est, dum meam respicit, qui non voluntatem tantum iuvandi habuit sed cupiditatem, qui accipere se putavit beneficium, cum daret, qui dedit tamquam non recepturus, recepit, tamquam non dedisset, qui occasionem, qua prodesset, et occupavit et quaesiit. Contra ingrata sunt, ut dixi, licet re ac specie magna videantur, quae danti aut extorquentur aut excidunt, multoque gratius venit, quod faci quam quod plena manu datur. Exiguum est, quod in me contulit, sed amplius non potuit; at hic quod dedit, magnum est, sed dubitavit, sed distulit, sed, cum daret, gemuit, sed superbe dedit, sed circumtulit et placere non ei, cui praestabat, voluit; ambitioni dedit, non mihi. 1. regum ... animo: Virgilio, Georgiche 4, 132.
VersiaPer iPhone e iPadPresto anche nel browser
Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. E la versione di domani la fotografi e ce l’hai.Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. Lascia l’email: ti scriviamo appena apre.
I 89 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
La natura del beneficio sui manuali scolastici, con pagina e numero.
Altri passi di Seneca già tradotti e analizzati.