Caricamento…
Caricamento…
di Seneca
I passi più studiati, con la traduzione accanto. Tocca una parola e si accende la sua resa.
1, 7
Gli inizi di alcune cose sono in nostro potere, il seguito ci trascina con la sua forza e non lascia possibilità di ritorno. Come per i corpi lanciati a precipizio non c'è alcun controllo su di sé, né hanno potuto, una volta caduti, fermarsi o indugiare, ma una caduta ormai irrevocabile elimina ogni riflessione e pentimento, e non è possibile non arrivare là dove non sarebbe stato possibile non andare, così l'animo, se si è gettato nell'ira, nell'amore o in altre passioni, non ha il permesso di reprimere il proprio impulso: bisogna che il proprio peso lo trascini e che una natura incline ai vizi lo conduca fino in fondo.
1, 11
Con quale altro mezzo Fabio risollevò le forze indebolite dell'impero, se non perché seppe indugiare, temporeggiare e tergiversare, tutte cose che gli iracondi non sanno fare? L'impero, che allora si trovava agli estremi, sarebbe perito se Fabio avesse osato tanto quanto la collera gli suggeriva: egli tenne conto nella sua decisione della sorte pubblica e, valutate le forze, dalle quali ormai nulla poteva perire senza la rovina di tutto l'insieme, mise da parte il dolore e la vendetta, teso soltanto all'utilità e alle occasioni. Vinse la propria ira prima ancora di vincere Annibale. Che dire di Scipione? Non trasferì forse la guerra in Africa, abbandonati Annibale, l'esercito cartaginese e tutti quelli con cui pure c'era motivo di adirarsi, così lento da dare ai malevoli l'impressione di lussuria e indolenza?
3, 13
Combatti con te stesso: se vuoi vincere l'ira, essa non potrà vincerti. Cominci a vincerla, se viene nascosta, se non le viene dato sfogo. Soffochiamo i suoi segni e teniamola nascosta e segreta quanto più è possibile. Ciò avverrà con grande nostro fastidio (infatti essa desidera balzare fuori, infiammare gli occhi e mutare il volto), ma se le è stato concesso di manifestarsi al di fuori di noi, essa è al di sopra di noi. Sia nascosta nel più profondo recesso del petto, e sia trasportata, non trasporti. Anzi, volgiamo al contrario tutti i suoi segni: il volto si distenda, la voce sia più mite, il passo più lento; a poco a poco, insieme agli aspetti esteriori si formano anche quelli interiori. (il testo prosegue nel manuale)
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