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greco · Aristotele
Aristotele · Politica
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Aristotele nella Politica analizza in dettaglio come la tracotanza e il guadagno siano tra le cause principali che provocano sedizioni nelle città. Anche l'onore, la disuguaglianza e l'eccesso di potenza di alcuni individui generano turbamenti costituzionali e minacciano l'ordine della comunità politica.
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Di queste la tracotanza e il guadagno hanno una certa potenza e per così dire sono cause, quasi è evidente: infatti tracotando coloro che sono nelle magistrature e avendo più sedizionano sia gli uni contro gli altri sia contro le costituzioni che danno il potere; il guadagno invece si genera talora dalle proprietà private talora dalle comuni. È evidente anche l'onore, e quale potenza ha e come è causa di sedizione: infatti essi stessi disonorati e vedendo altri onorati sedizionano; ciò accade ingiustamente quando onoranti e disonorati sono oltre il merito, giustamente quando secondo il merito. Per eccesso quando qualcuno è maggiore nella potenza (uno o più) oltre la città e la potenza della costituzione: solito infatti generarsi da tali cose la monarchia o la tirannia; perciò in alcuni luoghi avevano l'abitudine di ostracizzare, come in Argo e in Atene; e benché sia meglio considerare fin dall'inizio come non diventino così eccedenti, è più utile che, lasciandoli diventare, non curarli dopo.
Τουτων δε υβρις μεν και κερδος τινα εχουσι δυναμιν και πως αιτια, σχεδον εστι φανερον: υβριζοντων τε γαρ των εν ταις αρχαις και πλεονεκτουντων στασιαζουσι και προς αλληλους και προς τας πολιτειας τας διδουσας την εξουσιαν: η δε πλεονεξια γινεται οτε μεν απο των ιδιοων οτε δε απο των κοινων. Δηλον δε και η τιμη, και τι δυναται και πως αιτια στασεως: και γαρ αυτοι ατιμαζομενοι και αλλους ορωντες τιμωνεους στασιαζουσιν: ταυτα δε αδικως μεν γινεται οταν παρα την αξιαν η τιμωνται τινες η ατιμαζωνται, δικαιως δε οταν κατα την αξιαν. Δι υπεροχην δε, οταν τις η τη δυναμει μειζων (η εις η πλειους) η κατα την πολιν και την δυναμιν του πολιτευματος: γινεσθαι γαρ ειωθεν εκ των τοιουτων μοναρχια η δυναστεια: διο ενιαχου ειωθασιν οστρακιζειν, οιον εν Αργει και Αθηνησιν: καιτοι βελτιον εξ αρχης οραν οπως μη ενεσονται τοσουτον υπερεχοντες, η εασαντας γενεσθαι ιασθαι υστερον.
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I 78 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Di queste la tracotanza e il guadagno hanno una certa potenza e per così dire sono cause, quasi è evidente: infatti tracotando coloro che sono nelle magistrature e avendo più sedizionano sia gli uni contro gli altri sia contro le costituzioni che danno il potere; il guadagno invece si genera talora dalle proprietà private talora dalle comuni. È l'inizio della versione di Aristotele, Politica.
Nella Politica, Aristotele sostiene che chi tracota nelle magistrature e ha più sediziona contro altri cittadini e contro la costituzione stessa; il guadagno illecito dal patrimonio comune o privato amplifica questi conflitti e destabilizza l'assetto politico.
Altri passi di Aristotele già tradotti e analizzati.