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latino · Cesare
Cesare · De Bello Alexandrino
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Il Bellum Alexandrinum racconta la guerra di Alessandria combattuta da Cesare contro le forze egiziane, ed è tradizionalmente attribuito a un suo luogotenente, probabilmente Irzio. Il passo descrive l'assalto che porta i Romani nel cuore dell'accampamento nemico e la fuga disordinata degli Alessandrini.
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Dalla confusione di costoro gli animi dei nostri furono talmente incitati che quasi nello stesso tempo portarono le insegne da tutte le parti e poco dopo presero il punto più elevato dell'accampamento. Scendendo da lì, uccisero una grande moltitudine di nemici nell'accampamento. Di fronte a tale pericolo, la maggior parte degli Alessandrini, fuggendo, si gettò in massa dal vallo verso quella parte che era adiacente al fiume. Poiché i primi di costoro furono schiacciati da una grande rovina proprio nel fossato della fortificazione, gli altri ebbero una fuga più facile.
Quorum perturbatione nostrorum animi adeo sunt incitati ut paene eodem tempore ex omnibus partibus signa inferrent, mox editissimum castrorum locum caperent. Ex quo decurrentes magnam multitudinem hostium in castris interfecerunt. Quod periculum plerique Alexandrini fugientes acervatim se de vallo praecipitaverunt in eam partem quae flumini erat adiuncta. Horum primis in ipsa fossa munitionis magna ruina oppressis ceteri faciliorem fugam habuerunt.
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I 50 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
È la fortificazione di terra e legno che circondava l'accampamento, e i fuggitivi vi precipitarono nel fossato, travolgendosi a vicenda.
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