Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Cicerone è il più celebre oratore e prosatore della tarda repubblica romana, autore di orazioni, trattati filosofici e opere di retorica come il Brutus. In quest'opera ripercorre la storia dell'eloquenza latina e greca attraverso una serie di ritratti di oratori. In questo passo Cicerone ricorda, in prima persona, i propri esercizi giovanili di declamazione, condotti sia in latino sia, più spesso, in greco, alla scuola dei grandi retori ellenici.
Testo latino e traduzione italiana
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Mi esercitavo declamando, così infatti dicono ora, spesso con Marco Pisone e con Quinto Pompeo o con qualcuno ogni giorno; e lo facevo molto anche in latino, ma più spesso in greco, sia perché il discorso greco, fornendo più ornamenti, portava con sé l'abitudine di parlare allo stesso modo anche in latino, sia perché dai sommi maestri greci, se non avessi parlato in greco, non avrei potuto essere corretto né istruito.
Testo latino integrale
Commentabar declamitans—sic enim nunc loquuntur—saepe cum M. Pisone…
Commentabar declamitans—sic enim nunc loquuntur—saepe cum M. Pisone et cum Q. Pompeio aut cum aliquo cotidie, idque faciebam multum etiam Latine sed Graece saepius, vel quod Graeca oratio plura ornamenta suppeditans consuetudinem similiter Latine dicendi adferebat, vel quod a Graecis summis doctoribus, nisi Graece dicerem, neque corrigi possem neque doceri.
Mi esercitavo declamando, così infatti dicono ora, spesso con Marco Pisone e con Quinto Pompeo o con qualcuno ogni giorno; e lo facevo molto anche in latino, ma più spesso in greco, sia perché il discorso greco, fornendo più ornamenti, portava con sé l'abitudine di parlare allo stesso modo anche in latino, sia perché dai sommi maestri greci, se non avessi parlato in greco, non avrei potuto essere corretto né istruito.
Verbo deponente: pur avendo forma passiva ha significato attivo; introduce il ricordo autobiografico di Cicerone sui suoi esercizi retorici giovanili.
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Periodo ipotetico
Commentabar declamitans—sic enim nunc loquuntur—saepe cum M. Pisone et cum Q. Pompeio aut cum aliquo cotidie, idque faciebam multum etiam Latine sed Graece saepius, vel quod Graeca oratio plura ornamenta suppeditans consuetudinem similiter Latine dicendi adferebat, vel quod a Graecis summis doctoribus, nisi Graece dicerem, neque corrigi possem neque doceri.
Mi esercitavo declamando, così infatti dicono ora, spesso con Marco Pisone e con Quinto Pompeo o con qualcuno ogni giorno; e lo facevo molto anche in latino, ma più spesso in greco, sia perché il discorso greco, fornendo più ornamenti, portava con sé l'abitudine di parlare allo stesso modo anche in latino, sia perché dai sommi maestri greci, se non avessi parlato in greco, non avrei potuto essere corretto né istruito.
nisi … dicerem … possem vale «se non avessi parlato in greco, non avrei potuto essere». Nisi + congiuntivo imperfetto (dicerem) nella protasi e possem nell'apodosi formano un periodo ipotetico dell'eventualità riferito a un'abitudine ripetuta nel passato.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
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declamitans—sic loquuntur—saepe
Mi esercitavo declamando, così infatti dicono ora, spesso con Marco Pisone e con Quinto Pompeo o con qualcuno ogni giorno; e lo facevo molto anche in latino, ma più spesso in greco, sia perché il discorso greco, fornendo più ornamenti, portava con sé l'abitudine di parlare allo stesso modo anche in latino, sia perché dai sommi maestri greci, se non avessi parlato in greco, non avrei potuto essere corretto né istruito.
sicavverbio, avverbio di modo, introduce l'inciso parentetico sic enim nunc loquuntur: «così».
enimcongiunzione.
nuncavverbio.
loquunturverbo.
saepeavverbio.
cumpreposizione.
M.sostantivo.
Pisonesostantivo.
etcongiunzione.
cumpreposizione.
Q.sostantivo.
Pompeiosostantivo.
autcongiunzione.
cumpreposizione.
aliquopronome.
cotidieavverbio.
idquepronome.
faciebamverbo.
multumavverbio.
etiamavverbio.
Latineavverbio.
sedcongiunzione.
Graeceavverbio.
saepiusavverbio.
velcongiunzione.
quodcongiunzione.
Graecaaggettivo.
oratiosostantivo.
pluraaggettivo.
ornamentasostantivo.
suppeditansparticipio.
consuetudinemsostantivo.
similiteravverbio.
Latineavverbio.
dicendiverbo.
adferebatverbo.
velcongiunzione.
quodcongiunzione.
apreposizione.
Graecisaggettivo.
summisaggettivo.
doctoribussostantivo.
nisicongiunzione.
Graeceavverbio.
diceremverbo.
nequecongiunzione.
corrigiverbo.
possemverbo.
nequecongiunzione.
doceriverbo.
Glossario e paradigmi
I 45 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Quiz flashcard
Ogni parola compare nella sua frase: leggi il contesto e scegli la traduzione giusta. Lemmi presi dai più frequenti di questa versione, 45 in tutto. Si fa via via più tosto, e hai 20s a domanda.
Si traduce «Mi esercitavo declamando»: Cicerone usa il verbo deponente commentor per indicare le proprie meditazioni ed esercitazioni retoriche, accompagnate dal participio declamitans, che sottolinea la ripetizione dell'esercizio. È l'incipit del passo del Brutus in cui l'oratore racconta la propria formazione giovanile.
Perché Cicerone si esercitava più spesso in greco che in latino?
Nel Brutus 310 Cicerone spiega che la lingua greca offriva più risorse stilistiche e che i grandi maestri di retorica greci potevano correggerlo e istruirlo solo se si esprimeva in greco. L'esercizio in greco arricchiva così anche la sua tecnica oratoria latina.
Chi erano Pisone e Pompeo citati nel brano?
Sono Marco Pisone e Quinto Pompeo, compagni di studi di Cicerone con cui il giovane oratore si esercitava quotidianamente nella declamazione, come racconta nel Brutus.
Altre versioni di Cicerone
Altri passi di Cicerone già tradotti e analizzati.