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greco · Dionigi di alicarnasso
Dionigi di alicarnasso · Antichità romane
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Dionigi di Alicarnasso nelle Antichità romane descrive l'autorità illimitata del padre di famiglia nella società romana. Questo diritto, detto patria potestas, non conosce limiti di tempo e si estende perfino ai figli adulti che ricoprono cariche pubbliche.
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Il legislatore romano concede al padre una totale autorità sul figlio per tutta la vita, dandogli il diritto di imprigionarlo, frustarlo, trattenere come schiavo nei lavori dei campi, e perfino ucciderlo se lo vuole, anche se il figlio già svolge funzioni pubbliche e viene esaminato nelle più grandi magistrature e viene lodato per il suo zelo verso lo stato. In virtù di questa legge uomini illustri, tenendo discorsi al popolo dal banco oratorio contrari al senato ma graditi ai cittadini e riuscendo appieno in questo, sono stati strappati dal palco dai padri per ricevere la punizione che quelli ritenevano giusta; mentre venivano portati attraverso l'agorà nessuno dei presenti poteva salvarli, né console né tribuno, né colui che gode del favore del popolo, poiché il popolo ritiene che ogni altro potere sia minore di quello paterno.
Ο δε των Ρωμαιων νομοθετης απασαν ως ειπειν εδωκεν εξουσιαν πατρι καθ' υιου και παρα παντα τον του βιου χρονον, εαν τε ειργειν, εαν τε μαστιγουν, εαν τε δεσμιον επι των κατ' αγρον εργων κατεχειν, εαν τε αποκτιννυναι προαιρηται, καν τα πολιτικα πραττων ο παις ηδη τυγχανη καν εν αρχαις ταις μεγισταις εξεταζομενος καν δια την εις τα κοινα φιλοτιμιαν επαινουμενος. Κατα τουτον γε τοι τον νομον ανδρες επιφανεις δημηγοριας διεξιοντες επι των εμβολων εναντιας μεν τη βουλη, κεχαρισμενας δε τοις δημοτικοις, και σφοδρα ευδοκιμουντες επι ταυταις κατασπασθεντες απο του βηματος απηχθησαν υπο των πατερων, ην αν εκεινοις φανη τιμωριαν υφεξοντες· ους απαγομενους δια της αγορας ουδεις των παροντων εξελεσθαι δυνατος ην ουτε υπατος ουτε δημαρχος ουτε ο κολακευομενος υπ' αυτων και πασαν εξουσιαν ελαττω της ιδιας ειναι νομιζων οχλος.
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I 85 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Il legislatore romano concede al padre una totale autorità sul figlio per tutta la vita, dandogli il diritto di imprigionarlo, frustarlo, trattenere come schiavo nei lavori dei campi, e perfino ucciderlo se lo vuole, anche se il figlio già svolge funzioni pubbliche e viene esaminato nelle più grandi magistrature e viene lodato per il suo zelo verso lo stato. È l'inizio della versione di Dionigi di alicarnasso, Antichità romane.
Secondo Dionigi nelle Antichità romane, il padre romano ha autorità sul figlio per l'intera vita, senza restrizioni, anche quando il figlio è adulto e ricopre le massime magistrature dello stato.
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