Proposizione finale con ὡς e congiuntivo
Ἡροδότου Ἁλικαρνησσέος ἱστορίης ἀπόδεξις ἥδε, ὡς μήτε τὰ γενόμενα ἐξ ἀνθρώπων τῷ χρόνῳ ἐξίτηλα γένηται, μήτε ἔργα μεγάλα τε καὶ θωμαστά, τὰ μὲν Ἕλλησι, τὰ δὲ βαρβάροισι ἀποδεχθέντα, ἀκλέα γένηται, τά τε ἄλλα καὶ δι' ἣν αἰτίην ἐπολέμησαν ἀλλήλοισι.
Questa è l'esposizione delle ricerche di Erodoto di Alicarnasso, affinché né gli avvenimenti umani svaniscano con il tempo, né le grandi e mirabili imprese, compiute sia dai Greci sia dai barbari, rimangano senza gloria, e affinché si sappia soprattutto per quale motivo si fecero guerra gli uni contro gli altri.
ὡς … γένηται … γένηται vale «affinché né...né...rimangano senza gloria». La congiunzione ὡς introduce due proposizioni finali con il congiuntivo aoristo (γένηται, γένηται): esprime lo scopo dell'opera. La correlazione μήτε...μήτε coordina i due obiettivi negativi.

