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Allos Idem · Vol. unico · pag. 85 · versione 11
Erodoto · Storie
Traduzione e analisi di Versia, a cura di Tommaso Pagano · Aggiornato il
Versione d’autore: Erodoto, Storie
Erodoto di Alicarnasso (V sec. a.C.) è il fondatore della storiografia greca. Nelle Storie, il libro V tratta le origini della rivolta ionica. In questo celebre excursus, Erodoto racconta come i Fenici giunti con Cadmo abbiano trasmesso ai Greci l'alfabeto (φοινικήια γράμματα), ancora assente in Grecia. Gli Ioni adottarono i caratteri fenici, li modificarono leggermente e li chiamarono «fenici» in onore degli introduttori; gli stessi Ioni usavano il termine «diftera» (pelli di capra e pecora) al posto di «biblos» (papiro) per indicare il supporto scrittorio.
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Questi Fenici giunti con Cadmo, avendo abitato in molti altri luoghi questa regione, introdussero insegnamenti presso i Greci, e in particolare anche le lettere, che a mio giudizio non esistevano prima presso i Greci, dapprima quelle di cui si servono tutti i Fenici. Con il passare del tempo cambiarono anche la forma delle lettere insieme alla pronuncia. In quel tempo gli Ioni greci abitavano per lo più intorno a loro in quelle regioni. Questi, avendo ricevuto per insegnamento le lettere dai Fenici, le modificarono in poche cose e le usarono, e nell'usarle dichiararono, come pure era giusto dato che i Fenici le avevano introdotte in Grecia, che dovessero chiamarsi «fenicie». E gli Ioni chiamano i libri «difterai» dall'antichità, perché una volta, in mancanza di papiro, usavano pelli di capra e di pecora. Ancora ai miei giorni molti barbari scrivono su tali pelli.
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ἀπικόμενοι … οἰκήσαντες … ἐσήγαγον
→ giunti con Cadmo, avendo abitato… introdussero
οἰκήσαντες («avendo abitato») e ἀπικόμενοι («giunti»): participi aoristi congiunti al soggetto Φοίνικες che esprimono azioni anteriori rispetto al verbo principale ἐσήγαγον.
Compare nel periodo 1.
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χρόνου προβαίνοντος
→ con il passare del tempo
χρόνου προβαίνοντος: genitivo assoluto con participio presente che esprime circostanza temporale progressiva («con il passare del tempo»).
Compare nel periodo 2.
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ἐσαγαγόντων Φοινίκων
→ dato che i Fenici le avevano introdotte in Grecia
ἐσαγαγόντων Φοινίκων: genitivo assoluto con participio aoristo che giustifica la denominazione «fenicia» delle lettere: i Fenici le hanno introdotte in Grecia.
Compare nel periodo 4.
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Il testo originale pulito e, periodo per periodo, l’analisi di ogni parola: lemma, paradigma, morfologia, funzione e significati.
Οἱ δὲ Φοίνικες οὗτοι οἱ σὺν Κάδμῳ ἀπικόμενοι, ἄλλα τε πολλὰ οἰκήσαντες ταύτην τὴν χώρην ἐσήγαγον διδασκάλια ἐς τοὺς Ἕλληνας καὶ δὴ καὶ γράμματα, οὐκ ἐόντα πρὶν Ἕλλησι ὡς ἐμοὶ δοκέειν, πρῶτα μὲν τοῖσι καὶ ἅπαντες χρέωνται Φοίνικες· μετὰ δὲ χρόνου προβαίνοντος ἅμα τῇ φωνῇ μετέβαλον καὶ τὸν ῥυθμὸν τῶν γραμμάτων. Περιοίκεον δέ σφεας τὰ πολλὰ τῶν χώρων τοῦτον τὸν χρόνον Ἑλλήνων Ἴωνες· οἳ παραλαβόντες διδαχῇ παρὰ τῶν Φοινίκων τὰ γράμματα, μεταρρυθμίσαντές σφεων ὀλίγα ἐχρέωντο, χρεώμενοι δὲ ἐφάτισαν, ὥσπερ καὶ τὸ δίκαιον ἔφερε ἐσαγαγόντων Φοινίκων ἐς τὴν Ἑλλάδα, φοινικήια κεκλῆσθαι. Καὶ τὰς βύβλους διφθέρας καλέουσι ἀπὸ τοῦ παλαιοῦ οἱ Ἴωνες, ὅτι κοτὲ ἐν σπάνι βύβλων ἐχρέωντο διφθέρῃσι αἰγέῃσί τε καὶ οἰέῃσι· ἔτι δὲ καὶ τὸ κατ' ἐμὲ πολλοὶ τῶν βαρβάρων ἐς τοιαύτας διφθέρας γράφουσι.
Questi Fenici giunti con Cadmo, avendo abitato in molti altri luoghi questa regione, introdussero insegnamenti presso i Greci, e in particolare anche le lettere, che a mio giudizio non esistevano prima presso i Greci, dapprima quelle di cui si servono tutti i Fenici.
Con il passare del tempo cambiarono anche la forma delle lettere insieme alla pronuncia.
In quel tempo gli Ioni greci abitavano per lo più intorno a loro in quelle regioni.
Questi, avendo ricevuto per insegnamento le lettere dai Fenici, le modificarono in poche cose e le usarono, e nell'usarle dichiararono, come pure era giusto dato che i Fenici le avevano introdotte in Grecia, che dovessero chiamarsi «fenicie».
E gli Ioni chiamano i libri «difterai» dall'antichità, perché una volta, in mancanza di papiro, usavano pelli di capra e di pecora.
Ancora ai miei giorni molti barbari scrivono su tali pelli.
97 lemmi del passo, dai più frequenti, con paradigma e traduzione.
Si traduce: «Questi Fenici giunti con Cadmo». In Erodoto, Storie V 58, l'espressione introduce il celebre excursus sull'origine fenicia dell'alfabeto greco: sono i compagni del mitico Cadmo ad aver portato la scrittura in Grecia.
Secondo Erodoto, Storie V 58, gli Ioni chiamavano i libri διφθέραι (pelli di capra o pecora) perché in passato, quando il papiro (βύβλος) scarseggiava, usavano appunto le pelli come supporto scrittorio. Ancora al tempo di Erodoto molti barbari scrivevano su tali pelli.
Sì, Erodoto afferma esplicitamente «οὐκ ἐόντα πρὶν Ἕλλησι ὡς ἐμοὶ δοκέειν» (non esistendo prima presso i Greci, a mio giudizio): è una delle prime attestazioni antiche della tesi della derivazione fenicia dell'alfabeto greco, tutt'oggi accettata dagli studiosi nella sostanza.
Lo stesso passo (Le origini dell'alfabeto greco) lo trovi qui: