Erodoto di Alicarnasso (V sec. a.C.) è il padre della storiografia greca: le sue Storie raccontano le guerre persiane e i popoli del Mediterraneo. In questo brano i Sami, fuggiti dai Persiani, si lasciano convincere dal tiranno Anassilao di Reggio a occupare Zancle, rimasta sguarnita. Ippocrare di Gela, chiamato in soccorso dai Zanclei, tradisce gli alleati e consegna la città ai Sami, intascando metà del bottino.
Testo greco e traduzione italiana
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Σάμιοίi SamiτεeκομιζόμενοιdirigendosiἐςversoΣικελίηνla Siciliaἐγίνοντοsi trovaronoἐνpressoΛοκροῖσιi LocresiτοῖσιiἘπιζεφυρίοισιEpizefiriiκαὶeΖαγκλαῖοιgli Zancleiαὐτοίessi stessiτεeκαὶeὁilβασιλεὺςil reαὐτῶν,loroτῷal qualeοὔνομαil nomeἦνeraΣκύθης,Sciteπερικατέατοstavano assediandoπόλινuna cittàτῶνdeiΣικελῶνSiculiἐξελεῖνespugnareβουλόμενοι.volendoΜαθὼνavendo saputoδὲmaταῦταqueste coseὁilῬηγίουdi Reggioτύραννοςil tirannoἈναξίλεως,Anassilaoτότεalloraἐὼνessendoδιάφοροςin conflittoτοῖσιcon gliΖαγκλαίοισι,Zancleiσυμμείξαςavendo preso contattoτοῖσιcon iΣαμίοισιSamiἀναπείθειli persuadeὡςcheχρεὸνnecessarioεἴηfosseΚαλὴνbellaμὲνda una parteἈκτὴν,Aktèἐπ᾽versoἣνla qualeἔπλεον,navigavanoἐᾶνlasciareχαίρειν,stareτὴνquellaδὲinveceΖάγκληνZancleσχεῖν,impadronirsi diἐοῦσανessendoἔρημονprivaἀνδρῶν.di uominiΠειθομένωνobbedendoδὲpoichéτῶνdeiΣαμίωνSamiκαὶeσχόντωνavendo occupatoτὴνlaΖάγκλην,ZancleἐνθαῦταalloraοἱgliΖαγκλαῖοι,Zancleiὡςquandoἐπύθοντοsepperoἐχομένηνoccupataτὴνlaπόλινcittàἑωυτῶν,loroἐβοήθεονaccorsero in soccorsoαὐτῇad essaκαὶeἐπεκαλέοντοinvocaronoἹπποκράτεαIppocrareτὸνilΓέληςdi Gelaτύραννον·tirannoἦνeraγὰρinfattiδήcertamenteσφιloroοὗτοςquestiσύμμαχος.alleatoἘπείτεquandoδὲmaαὐτοῖσιloroκαὶancheὁilἹπποκράτηςIppocrareσὺνconτῇl'στρατιῇesercitoἧκεgiunseβοηθέων,in soccorsoΣκύθηνSciteμὲνda una parteτὸνilμούναρχονil monarcaτῶνdegliΖαγκλαίωνZancleiὡςin quantoἀποβαλόνταavendo perdutoτὴνlaπόλινcittàὁilἹπποκράτηςIppocrareπεδήσαςavendo incatenatoκαὶeτὸνilἀδελφεὸνfratelloαὐτοῦsuoΠυθογένεαPitogeneἐςnellaἼνυκαInyceπόλινcittàἀπέπεμψε,mandòτοὺςiδὲinveceλοιποὺςrestantiΖαγκλαίουςZancleiκοινολογησάμενοςavendo trattatoτοῖσιcon iΣαμίοισιSamiκαὶeὅρκουςgiuramentiδοὺςavendo datoκαὶeδεξάμενοςavendo ricevutoπροέδωκε.tradìΜισθὸςil compensoδέinveceοἱa luiἦνeraεἰρημένοςpattuitoὅδεquestoὑπὸconτῶνiΣαμίων,Samiπάντωνdi tuttiτῶνdeiἐπίπλωνbeni mobiliκαὶeἀνδραπόδωνschiaviτὰlaἡμίσεαmetàμεταλαβεῖνprendereτῶνdi quelliἐνinτῇnellaπόλι,cittàτὰciò cheδ᾽inveceἐπὶnelleτῶνdelleἀγρῶνcampagneπάνταtuttoἹπποκράτεαIppocrareλαγχάνειν.ottenere in sorte[...]Σάμιοιi SamiδὲinveceἀπαλλαχθέντεςliberatisiΜήδωνdai Mediἀπονητὶsenza faticaπόλινcittàκαλλίστηνbellissimaΖάγκληνZancleπεριεβεβλέατο.avevano fatto propria
Traduzione in italiano
I Sami, mentre si dirigevano in Sicilia, si trovarono presso i Locresi Epizefirii, e gli stessi Zanclei con il loro re, di nome Scite, stavano assediando una città dei Siculi volendo espugnarla. Anassilao, il tiranno di Reggio, venuto a conoscenza di questi fatti e allora in conflitto con gli Zanclei, preso contatto con i Sami li persuade che era necessario lasciar perdere Kalè Aktè, verso la quale navigavano, e invece impadronirsi di Zancle, che era priva di uomini. Poiché i Sami obbedirono e si impadronirono di Zancle, gli Zanclei, quando seppero che la loro città era occupata, accorsero in suo soccorso e invocarono l'aiuto di Ippocrare, il tiranno di Gela, che era loro alleato. Ma quando anche Ippocrare giunse in loro soccorso con l'esercito, Ippocrare incatenò Scite, il monarca degli Zanclei, in quanto aveva perduto la città, e lo mandò insieme al fratello Pitogene nella città di Inyce, e i restanti Zanclei, dopo aver trattato con i Sami e scambiato giuramenti, li tradì. Il compenso pattuito con i Sami era questo: prendere la metà di tutti i beni mobili e degli schiavi che erano in città, e che Ippocrare ottenesse in sorte tutto ciò che si trovava nelle campagne. I Sami invece, liberatisi dai Medi senza fatica, avevano fatto propria Zancle, bellissima città.
I Sami, mentre si dirigevano in Sicilia, si trovarono presso i Locresi Epizefirii, e gli stessi Zanclei con il loro re, di nome Scite, stavano assediando una città dei Siculi volendo espugnarla.
τῷ οὔνομα ἦν Σκύθης vale «di nome Scite». τῷ οὔνομα ἦν Σκύθης è una relativa con il pronome relativo al dativo di relazione: 'il cui nome era Scite'. Costrutto tipico di Erodoto per introdurre nomi propri.
Infinitiva dipendente da verbo di persuasione (ἀναπείθει ὡς χρεὸν εἴη)
Anassilao, il tiranno di Reggio, venuto a conoscenza di questi fatti e allora in conflitto con gli Zanclei, preso contatto con i Sami li persuade che era necessario lasciar perdere Kalè Aktè, verso la quale navigavano, e invece impadronirsi di Zancle, che era priva di uomini.
ἀναπείθει ὡς χρεὸν εἴη vale «li persuade che era necessario». ἀναπείθει introduce una completiva con ὡς + ottativo (εἴη) in discorso indiretto: il modo ottativo marca la dipendenza dalla principale al presente storico narrativo.
Poiché i Sami obbedirono e si impadronirono di Zancle, gli Zanclei, quando seppero che la loro città era occupata, accorsero in suo soccorso e invocarono l'aiuto di Ippocrare, il tiranno di Gela, che era loro alleato.
Πειθομένων … Σαμίων … σχόντων vale «Poiché i Sami obbedirono e si impadronirono». Πειθομένων … Σαμίων καὶ σχόντων è un genitivo assoluto con doppio participio coordinati: il soggetto (Σαμίων) è al genitivo e il participio esprime causa/tempo rispetto alla principale.
Ma quando anche Ippocrare giunse in loro soccorso con l'esercito, Ippocrare incatenò Scite, il monarca degli Zanclei, in quanto aveva perduto la città, e lo mandò insieme al fratello Pitogene nella città di Inyce, e i restanti Zanclei, dopo aver trattato con i Sami e scambiato giuramenti, li tradì.
ὡς ἀποβαλόντα vale «in quanto aveva perduto». ὡς + participio (ἀποβαλόντα) esprime la causa dal punto di vista del soggetto agente (Ippocrare): 'in quanto aveva perduto'. Costrutto tipico di Erodoto per motivazioni attribuite a un personaggio.
I Sami invece, liberatisi dai Medi senza fatica, avevano fatto propria Zancle, bellissima città.
ἀπαλλαχθέντες Μήδων vale «liberatisi dai Medi». ἀπαλλαχθέντες è un participio aoristo passivo che regge il genitivo Μήδων: il genitivo dipende da ἀπαλλάσσω ('liberarsi da'). Insieme formano un ablativo-genitivo assoluto con valore modale.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
I Sami, mentre si dirigevano in Sicilia, si trovarono presso i Locresi Epizefirii, e gli stessi Zanclei con il loro re, di nome Scite, stavano assediando una città dei Siculi volendo espugnarla.
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Σάμιοί (Σάμιος, -α, -ον)sostantivo, nominativo maschile plurale, 2ª declinazione, soggetto: «i Sami; gli abitanti di Samo».
τε (κομίζω, κομίσω, ἐκόμισα)congiunzione, participio presente maschile plurale medio congiunto, participio congiunto con valore temporale, riferito a σάμιοί: «portarsi; dirigersi; recarsi».
κομιζόμενοιparticipio, preposizione di moto a luogo (+ accusativo σικελίην): «in; verso».
ἐςpreposizione.
Σικελίηνsostantivo.
ἐγίνοντοverbo.
ἐνpreposizione.
Λοκροῖσιsostantivo.
τοῖσιaggettivo.
Ἐπιζεφυρίοισιaggettivo.
καὶcongiunzione.
Ζαγκλαῖοιsostantivo.
αὐτοίpronome.
τεcongiunzione.
καὶcongiunzione.
ὁaggettivo.
βασιλεὺςsostantivo.
αὐτῶνpronome.
τῷpronome.
οὔνομαsostantivo.
ἦνverbo.
Σκύθηςsostantivo.
περικατέατοverbo.
πόλινsostantivo.
τῶνaggettivo.
Σικελῶνsostantivo.
ἐξελεῖνverbo.
βουλόμενοιparticipio.
2
Anassilao, il tiranno di Reggio, venuto a conoscenza di questi fatti e allora in conflitto con gli Zanclei, preso contatto con i Sami li persuade che era necessario lasciar perdere Kalè Aktè, verso la quale navigavano, e invece impadronirsi di Zancle, che era priva di uomini.
Μαθὼνparticipio.
δὲcongiunzione.
ταῦταpronome.
ὁaggettivo.
Ῥηγίουsostantivo.
τύραννοςsostantivo.
Ἀναξίλεωςsostantivo.
τότεavverbio.
ἐὼνparticipio.
διάφοροςaggettivo.
τοῖσιaggettivo.
Ζαγκλαίοισιsostantivo.
συμμείξαςparticipio.
τοῖσιaggettivo.
Σαμίοισιsostantivo.
ἀναπείθειverbo.
ὡςcongiunzione.
χρεὸνaggettivo.
εἴηverbo.
Καλὴνaggettivo.
μὲνavverbio.
Ἀκτὴνsostantivo.
ἐπ᾽preposizione.
ἣνpronome.
ἔπλεονverbo.
ἐᾶνverbo.
χαίρεινverbo.
τὴνpronome.
δὲcongiunzione.
Ζάγκληνsostantivo.
σχεῖνverbo.
ἐοῦσανparticipio.
ἔρημονaggettivo.
ἀνδρῶνsostantivo.
3
Poiché i Sami obbedirono e si impadronirono di Zancle, gli Zanclei, quando seppero che la loro città era occupata, accorsero in suo soccorso e invocarono l'aiuto di Ippocrare, il tiranno di Gela, che era loro alleato.
Πειθομένωνparticipio.
δὲcongiunzione.
τῶνaggettivo.
Σαμίωνsostantivo.
καὶcongiunzione.
σχόντωνparticipio.
τὴνaggettivo.
Ζάγκληνsostantivo.
ἐνθαῦταavverbio.
οἱaggettivo.
Ζαγκλαῖοιsostantivo.
ὡςcongiunzione.
ἐπύθοντοverbo.
ἐχομένηνparticipio.
τὴνaggettivo.
πόλινsostantivo.
ἑωυτῶνpronome.
ἐβοήθεονverbo.
αὐτῇpronome.
καὶcongiunzione.
ἐπεκαλέοντοverbo.
Ἱπποκράτεαsostantivo.
τὸνaggettivo.
Γέληςsostantivo.
τύραννονsostantivo.
ἦνverbo.
γὰρcongiunzione.
δήavverbio.
σφιpronome.
οὗτοςpronome.
σύμμαχοςsostantivo.
4
Ma quando anche Ippocrare giunse in loro soccorso con l'esercito, Ippocrare incatenò Scite, il monarca degli Zanclei, in quanto aveva perduto la città, e lo mandò insieme al fratello Pitogene nella città di Inyce, e i restanti Zanclei, dopo aver trattato con i Sami e scambiato giuramenti, li tradì.
Ἐπείτεcongiunzione.
δὲcongiunzione.
αὐτοῖσιpronome.
καὶavverbio.
ὁaggettivo.
Ἱπποκράτηςsostantivo.
σὺνpreposizione.
τῇaggettivo.
στρατιῇsostantivo.
ἧκεverbo.
βοηθέωνparticipio.
Σκύθηνsostantivo.
μὲνavverbio.
τὸνaggettivo.
μούναρχονsostantivo.
τῶνaggettivo.
Ζαγκλαίωνsostantivo.
ὡςcongiunzione.
ἀποβαλόνταparticipio.
τὴνaggettivo.
πόλινsostantivo.
ὁaggettivo.
Ἱπποκράτηςsostantivo.
πεδήσαςparticipio.
καὶcongiunzione.
τὸνaggettivo.
ἀδελφεὸνsostantivo.
αὐτοῦpronome.
Πυθογένεαsostantivo.
ἐςpreposizione.
Ἴνυκαsostantivo.
πόλινsostantivo.
ἀπέπεμψεverbo.
τοὺςaggettivo.
δὲcongiunzione.
λοιποὺςaggettivo.
Ζαγκλαίουςsostantivo.
κοινολογησάμενοςparticipio.
τοῖσιaggettivo.
Σαμίοισιsostantivo.
καὶcongiunzione.
ὅρκουςsostantivo.
δοὺςparticipio.
καὶcongiunzione.
δεξάμενοςparticipio.
προέδωκεverbo.
5
Il compenso pattuito con i Sami era questo: prendere la metà di tutti i beni mobili e degli schiavi che erano in città, e che Ippocrare ottenesse in sorte tutto ciò che si trovava nelle campagne.
Μισθὸςsostantivo.
δέcongiunzione.
οἱpronome.
ἦνverbo.
εἰρημένοςparticipio.
ὅδεpronome.
ὑπὸpreposizione.
τῶνaggettivo.
Σαμίωνsostantivo.
πάντωνaggettivo.
τῶνaggettivo.
ἐπίπλωνsostantivo.
καὶcongiunzione.
ἀνδραπόδωνsostantivo.
τὰaggettivo.
ἡμίσεαsostantivo.
μεταλαβεῖνverbo.
τῶνpronome.
ἐνpreposizione.
τῇaggettivo.
πόλιsostantivo.
τὰpronome.
δ᾽congiunzione.
ἐπὶpreposizione.
τῶνaggettivo.
ἀγρῶνsostantivo.
πάνταpronome.
Ἱπποκράτεαsostantivo.
λαγχάνεινverbo.
6
[...]
I Sami invece, liberatisi dai Medi senza fatica, avevano fatto propria Zancle, bellissima città.
[...]avverbio.
Σάμιοιsostantivo.
δὲcongiunzione.
ἀπαλλαχθέντεςparticipio.
Μήδωνsostantivo.
ἀπονητὶavverbio.
πόλινsostantivo.
καλλίστηνaggettivo.
Ζάγκληνsostantivo.
περιεβεβλέατοverbo.
Glossario e paradigmi
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dei
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τοῖσι×4
i
Ζάγκλην×3
Zancle
ἦν×3
era
τὸν×3
il
ὡς×3
che
ἐν×2
presso
ἐς×2
verso
Ζαγκλαῖοι×2
gli Zanclei
Ἱπποκράτεα×2
Ippocrare
Ἱπποκράτης×2
Ippocrare
μὲν×2
da una parte
οἱ×2
gli
Σαμίοισι×2
Sami
Σαμίων×2
Sami
τὰ×2
la
τῇ×2
l'
[...]
omissis
ἀγρῶν
campagne
ἀδελφεὸν
fratello
Ἀκτὴν
Aktè
Ἀναξίλεως
Anassilao
ἀναπείθει
li persuade
ἀνδραπόδων
schiavi
ἀνδρῶν
di uomini
ἀπαλλαχθέντες
liberatisi
ἀπέπεμψε
mandò
ἀποβαλόντα
avendo perduto
ἀπονητὶ
senza fatica
αὐτῇ
ad essa
αὐτοί
essi stessi
αὐτοῖσι
loro
αὐτοῦ
suo
αὐτῶν
loro
βασιλεὺς
il re
βοηθέων
in soccorso
βουλόμενοι
volendo
γὰρ
infatti
Γέλης
di Gela
δ᾽
invece
δέ
invece
δεξάμενος
avendo ricevuto
δή
certamente
διάφορος
in conflitto
δοὺς
avendo dato
ἐᾶν
lasciare
ἐβοήθεον
accorsero in soccorso
ἐγίνοντο
si trovarono
εἴη
fosse
εἰρημένος
pattuito
εἰς
in
ἐνθαῦτα
allora
ἐξελεῖν
espugnare
ἐοῦσαν
essendo
ἐπ᾽
verso
Ἐπείτε
quando
ἐπεκαλέοντο
invocarono
ἐπὶ
nelle
Ἐπιζεφυρίοισι
Epizefirii
ἐπίπλων
beni mobili
ἔπλεον
navigavano
ἐπύθοντο
seppero
ἔρημον
priva
ἐχομένην
occupata
ἐὼν
essendo
ἑωυτῶν
loro
Ζαγκλαίοισι
Zanclei
Ζαγκλαίους
Zanclei
Ζαγκλαίων
Zanclei
ἧκε
giunse
ἡμίσεα
metà
ἣν
la quale
Ἴνυκα
Inyce
Καλὴν
bella
καλλίστην
bellissima
κοινολογησάμενος
avendo trattato
κομίζωκομίζω, κομίσω, ἐκόμισα
portarsi
λαγχάνειν
ottenere in sorte
λοιποὺς
restanti
Λοκροῖσι
i Locresi
Μαθὼν
avendo saputo
μεταλαβεῖν
prendere
Μήδων
dai Medi
Μισθὸς
il compenso
μούναρχον
il monarca
ὅδε
questo
ὅρκους
giuramenti
οὔνομα
il nome
οὗτος
questi
πάντα
tutto
πάντων
di tutti
πεδήσας
avendo incatenato
Πειθομένων
obbedendo
περιεβεβλέατο
avevano fatto propria
περικατέατο
stavano assediando
πόλι
città
προέδωκε
tradì
Πυθογένεα
Pitogene
Ῥηγίου
di Reggio
Σάμιοι
i Sami
ΣάμιοςΣάμιος, -α, -ον
i Sami
Σικελίην
la Sicilia
Σικελῶν
Siculi
Σκύθην
Scite
Σκύθης
Scite
στρατιῇ
esercito
σύμμαχος
alleato
συμμείξας
avendo preso contatto
σὺν
con
σφι
loro
σχεῖν
impadronirsi di
σχόντων
avendo occupato
ταῦτα
queste cose
τε
e
τότε
allora
τοὺς
i
τύραννον
tiranno
τύραννος
il tiranno
τῷ
al quale
ὑπὸ
con
χαίρειν
stare
χρεὸν
necessario
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Σάμιοί τε κομιζόμενοι ἐς Σικελίην ἐγίνοντο ἐν Λοκροῖσι»?
La frase si traduce: «I Sami, mentre si dirigevano in Sicilia, si trovarono presso i Locresi Epizefirii». Erodoto usa il participio κομιζόμενοι come temporale concomitante: la navigazione è ancora in corso quando incrociano i Locresi. Il verbo ἐγίνοντο, qui usato come copula locativa, è tipico della prosa ionica delle Storie.
Perché Ippocrare tradisce i Zanclei?
Ippocrare di Gela non era alleato dei Sami per ideali, ma per convenienza: il compenso pattuito era la metà dei beni mobili e degli schiavi trovati in città. Erodoto presenta la sua mossa come puro calcolo pragmatico, consegnando gli alleati Zanclei ai Sami dopo averli disarmati con giuramenti.
Che ruolo ha Anassilao di Reggio in questo episodio?
Anassilao (Ἀναξίλεως) era tiranno di Reggio ed era in conflitto aperto con i Zanclei. Approfittando del passaggio dei Sami, li persuade a lasciare la meta originaria (Kalè Aktè) e a occupare Zancle rimasta senza difensori, eliminando così un rivale senza muovere un proprio esercito. Erodoto usa il verbo ἀναπείθει, che indica una persuasione sottile e interessata.
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