Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Erodoto, storico greco del V secolo a.C., è autore delle Storie, il racconto delle guerre persiane. In questo celebre passo del libro settimo Artabano, zio e consigliere di Serse, lo mette in guardia dall'orgoglio prima della spedizione contro la Grecia, ricordandogli che la divinità colpisce sempre chi si innalza troppo, che si tratti di un animale, di un edificio o di un intero esercito.
Testo greco e traduzione italiana
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Toccala di nuovo per l’analisi. Da computer usa ←→ o AD per scorrere.
«Συtuωνdunqueμηnonβουλεοvolerεςinκινδυνονun pericoloμηδεναnessunτοιουτονsimileαπικεσθαιincorrereμηδεμιηςnessunaαναγκηςnecessitàεουσης,essendoviαλλαmaεμοιa meπειθεο·dai rettaνυνoraμενdunqueτονlaσυλλογονassembleaτονδεquestaδιαλυσον·sciogliαυτιςpoiδε,eοτανquandoτοιtiδοκεη,sembriπροσκεψαμενοςavendo riflettutoεπιtraσεωυτουte stessoπροαγορευεannunciaταciò cheτοιtiδοκεειsembraειναιessereαριστα.il meglioΤοilγαρinfattiευbeneβουλευεσθαιdeliberareκερδοςun guadagnoμεγιστονgrandissimoευρισκωtrovoεον·essereειseγαρinfattiκαιancheεναντιωθηναιopporsiτιqualcosaθελει,vuoleβεβουλευταιsi è deliberatoμενda un latoουδενnienteησσονmenoευ,beneεσσωταιsarà sconfittoδεmaυποdaτηςlaτυχηςsorteτοilβουλευμα·pianoοchiδεinveceβουλευσαμενοςavendo deliberatoαισχρως,maleειseοιa luiηlaτυχηsorteεπισποιτο,assistaευρημαun trovato fortunatoευρηκε,ha fattoησσονmenoδεmaουδενper nienteοιegliκακωςmaleβεβουλευται.ha deliberatoΟραςvediταgliυπερεχονταsovrastantiζωαanimaliωςcomeκεραυνοιcolpisce con il fulmineοilθεοςdioουδεe nonεαlasciaφανταζεσθαι,mostrarsiταiδεinveceσμικραpiccoliουδενper nienteμινloκνιζει·infastidisceοραςvediδεeωςcomeεςsugliοικηματαedificiταiμεγισταpiù grandiαιειsempreκαιeδενδρεαalberiταgliτοιαυταdi tal fattaαποσκηπτειsi abbattonoταiβελεα.dardiΦιλεειamaγαρinfattiοilθεοςdioταle coseυπερεχονταche sovrastanoπανταtutteκολουειν.abbattereΟυτωcosìδεeκαιancheστρατοςun esercitoπολλοςnumerosoυποdaολιγουun piccoloδιαφθειρεταιviene distruttoκαταinτοιονδε·questo modoεπεανquandoσφιin loroοilθεοςdioφθονησαςinvidiandoliφοβονterroreεμβαληgettaηoβροντην,un tuonoδιper mezzo dei qualiωνi qualiεφθαρησανperisconoαναξιωςin modo indegnoεωυτων.di se stessiΟυnonγαρinfattiεαpermetteφρονεεινnutrire pensieriμεγαdi grandezzaοilθεοςdioαλλονun altroηcheεωυτον».se stesso
Traduzione in italiano
Tu dunque non voler incorrere in nessun pericolo simile, non essendovi alcuna necessità, ma dai retta a me. Ora dunque sciogli questa assemblea. Poi, quando ti sembri opportuno, dopo aver riflettuto tra te, annuncia ciò che ti sembra essere il meglio. Trovo infatti che il deliberare bene sia un guadagno grandissimo. Se infatti anche qualcosa vuole opporsi, si è comunque deliberato non meno bene, ma il piano sarà sconfitto dalla sorte. Chi invece ha deliberato male, se la sorte lo assiste, ha fatto un trovato fortunato, ma non per questo ha deliberato meno male. Vedi come il dio colpisce con il fulmine gli animali che sovrastano gli altri e non li lascia mostrarsi, mentre i piccoli non lo infastidiscono affatto. E vedi come i suoi dardi si abbattono sempre sugli edifici più grandi e sugli alberi di tal fatta. Il dio infatti ama abbattere tutto ciò che sovrasta. Così anche un esercito numeroso viene distrutto da uno piccolo, in questo modo. Quando il dio, invidiandoli, getta in loro il terrore o un fragore di tuono, per mezzo dei quali periscono in modo indegno di sé. Il dio infatti non permette che alcuno tranne se stesso nutra pensieri di grandezza.
Testo greco integrale
«Συ ων μη βουλεο ες κινδυνον μηδενα τοιουτον…
«Συ ων μη βουλεο ες κινδυνον μηδενα τοιουτον απικεσθαι μηδεμιης αναγκης εουσης, αλλα εμοι πειθεο· νυν μεν τον συλλογον τονδε διαλυσον· αυτις δε, οταν τοι δοκεη, προσκεψαμενος επι σεωυτου προαγορευε τα τοι δοκεει ειναι αριστα. Το γαρ ευ βουλευεσθαι κερδος μεγιστον ευρισκω εον· ει γαρ και εναντιωθηναι τι θελει, βεβουλευται μεν ουδεν ησσον ευ, εσσωται δε υπο της τυχης το βουλευμα· ο δε βουλευσαμενος αισχρως, ει οι η τυχη επισποιτο, ευρημα ευρηκε, ησσον δε ουδεν οι κακως βεβουλευται. Ορας τα υπερεχοντα ζωα ως κεραυνοι ο θεος ουδε εα φανταζεσθαι, τα δε σμικρα ουδεν μιν κνιζει· ορας δε ως ες οικηματα τα μεγιστα αιει και δενδρεα τα τοιαυτα αποσκηπτει τα βελεα. Φιλεει γαρ ο θεος τα υπερεχοντα παντα κολουειν. Ουτω δε και στρατος πολλος υπο ολιγου διαφθειρεται κατα τοιονδε· επεαν σφι ο θεος φθονησας φοβον εμβαλη η βροντην, δι ων εφθαρησαν αναξιως εωυτων. Ου γαρ εα φρονεειν μεγα ο θεος αλλον η εωυτον».
Costrutti e analisi del periodo
I 6 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Poi, quando ti sembri opportuno, dopo aver riflettuto tra te, annuncia ciò che ti sembra essere il meglio.
Προσκεψαμενος, participio aoristo medio concordato col soggetto sottinteso (Serse), esprime un'azione anteriore: «dopo aver riflettuto tra te».
Infinito sostantivato con participio predicativo
Το γαρ ευ βουλευεσθαι κερδος μεγιστον ευρισκω εον·
Trovo infatti che il deliberare bene sia un guadagno grandissimo.
Το … βουλευεσθαι … εον vale «trovo... che il deliberare bene sia». Το ευ βουλευεσθαι, infinito con articolo, è soggetto logico; εον, participio di ειμι, regge la costruzione oggettiva dopo ευρισκω, tipica del greco per «trovo che... sia».
Participio sostantivato attributivo
Ορας τα υπερεχοντα ζωα ως κεραυνοι ο θεος ουδε εα φανταζεσθαι, τα δε σμικρα ουδεν μιν κνιζει·
Vedi come il dio colpisce con il fulmine gli animali che sovrastano gli altri e non li lascia mostrarsi, mentre i piccoli non lo infastidiscono affatto.
Τα υπερεχοντα, participio con articolo concordato a ζωα, funziona da attributo: «gli animali che sovrastano gli altri».
Participio congiunto causale
επεαν σφι ο θεος φθονησας φοβον εμβαλη η βροντην, δι ων εφθαρησαν αναξιως εωυτων.
Quando il dio, invidiandoli, getta in loro il terrore o un fragore di tuono, per mezzo dei quali periscono in modo indegno di sé.
Φθονησας, participio aoristo concordato con ο θεος, ha valore causale: «poiché li invidia».
Proposizione infinitiva
Ου γαρ εα φρονεειν μεγα ο θεος αλλον η εωυτον».
Il dio infatti non permette che alcuno tranne se stesso nutra pensieri di grandezza.
Εα regge l'infinito φρονεειν con soggetto in accusativo αλλον: «non permette che un altro pensi in grande».
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
Tu dunque non voler incorrere in nessun pericolo simile, non essendovi alcuna necessità, ma dai retta a me.
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Συ (σύ, σοῦ/σέο)pronome, nominativo 2ª singolare, soggetto: «tu».
ωνcongiunzione, particella di transizione: «dunque; quindi».
μηavverbio, nega l'imperativo seguente: «non».
βουλεοverbo.
εςpreposizione.
κινδυνονsostantivo.
μηδεναaggettivo.
τοιουτονpronome.
απικεσθαιverbo.
μηδεμιηςaggettivo.
αναγκηςsostantivo.
εουσηςparticipio.
αλλαcongiunzione.
εμοιpronome.
πειθεοverbo.
2
Ora dunque sciogli questa assemblea.
νυνavverbio.
μενcongiunzione.
τονpronome.
συλλογονsostantivo.
τονδεpronome.
διαλυσονverbo.
3
Poi, quando ti sembri opportuno, dopo aver riflettuto tra te, annuncia ciò che ti sembra essere il meglio.
αυτιςavverbio.
δεcongiunzione.
οτανcongiunzione.
τοιpronome.
δοκεηverbo.
προσκεψαμενοςparticipio.
επιpreposizione.
σεωυτουpronome.
προαγορευεverbo.
ταpronome.
τοιpronome.
δοκεειverbo.
ειναιverbo.
αρισταaggettivo.
4
Trovo infatti che il deliberare bene sia un guadagno grandissimo.
Τοpronome.
γαρcongiunzione.
ευavverbio.
βουλευεσθαιverbo.
κερδοςsostantivo.
μεγιστονaggettivo.
ευρισκωverbo.
εονparticipio.
5
Se infatti anche qualcosa vuole opporsi, si è comunque deliberato non meno bene, ma il piano sarà sconfitto dalla sorte.
ειcongiunzione.
γαρcongiunzione.
καιavverbio.
εναντιωθηναιverbo.
τιpronome.
θελειverbo.
βεβουλευταιverbo.
μενcongiunzione.
ουδενpronome.
ησσονavverbio.
ευavverbio.
εσσωταιverbo.
δεcongiunzione.
υποpreposizione.
τηςpronome.
τυχηςsostantivo.
τοpronome.
βουλευμαsostantivo.
6
Chi invece ha deliberato male, se la sorte lo assiste, ha fatto un trovato fortunato, ma non per questo ha deliberato meno male.
οpronome.
δεcongiunzione.
βουλευσαμενοςparticipio.
αισχρωςavverbio.
ειcongiunzione.
οιpronome.
ηpronome.
τυχηsostantivo.
επισποιτοverbo.
ευρημαsostantivo.
ευρηκεverbo.
ησσονavverbio.
δεcongiunzione.
ουδενpronome.
οιpronome.
κακωςavverbio.
βεβουλευταιverbo.
7
Vedi come il dio colpisce con il fulmine gli animali che sovrastano gli altri e non li lascia mostrarsi, mentre i piccoli non lo infastidiscono affatto.
Οραςverbo.
ταpronome.
υπερεχονταparticipio.
ζωαsostantivo.
ωςcongiunzione.
κεραυνοιverbo.
οpronome.
θεοςsostantivo.
ουδεcongiunzione.
εαverbo.
φανταζεσθαιverbo.
ταpronome.
δεcongiunzione.
σμικραaggettivo.
ουδενpronome.
μινpronome.
κνιζειverbo.
8
E vedi come i suoi dardi si abbattono sempre sugli edifici più grandi e sugli alberi di tal fatta.
οραςverbo.
δεcongiunzione.
ωςcongiunzione.
εςpreposizione.
οικηματαsostantivo.
ταpronome.
μεγισταaggettivo.
αιειavverbio.
καιcongiunzione.
δενδρεαsostantivo.
ταpronome.
τοιαυταpronome.
αποσκηπτειverbo.
ταpronome.
βελεαsostantivo.
9
Il dio infatti ama abbattere tutto ciò che sovrasta.
Φιλεειverbo.
γαρcongiunzione.
οpronome.
θεοςsostantivo.
ταpronome.
υπερεχονταparticipio.
πανταaggettivo.
κολουεινverbo.
10
Così anche un esercito numeroso viene distrutto da uno piccolo, in questo modo.
Ουτωavverbio.
δεcongiunzione.
καιavverbio.
στρατοςsostantivo.
πολλοςaggettivo.
υποpreposizione.
ολιγουaggettivo.
διαφθειρεταιverbo.
καταpreposizione.
τοιονδεpronome.
11
Quando il dio, invidiandoli, getta in loro il terrore o un fragore di tuono, per mezzo dei quali periscono in modo indegno di sé.
επεανcongiunzione.
σφιpronome.
οpronome.
θεοςsostantivo.
φθονησαςparticipio.
φοβονsostantivo.
εμβαληverbo.
ηcongiunzione.
βροντηνsostantivo.
διpreposizione.
ωνpronome.
εφθαρησανverbo.
αναξιωςavverbio.
εωυτωνpronome.
12
Il dio infatti non permette che alcuno tranne se stesso nutra pensieri di grandezza.
Ουavverbio.
γαρcongiunzione.
εαverbo.
φρονεεινverbo.
μεγαaggettivo.
οpronome.
θεοςsostantivo.
αλλονpronome.
ηcongiunzione.
εωυτονpronome.
Glossario e paradigmi
I 110 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
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chi
γαρ×4
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θεος×4
dio
η×3
la
και×3
anche
ουδεν×3
niente
βεβουλευται×2
si è deliberato
εα×2
lascia
ει×2
se
ες×2
in
ευ×2
bene
ησσον×2
meno
μεν×2
dunque
οι×2
a lui
Ορας×2
vedi
Το×2
il
τοι×2
ti
υπερεχοντα×2
sovrastanti
υπο×2
da
ως×2
come
αιει
sempre
αισχρως
male
αλλα
ma
αλλον
un altro
αναγκης
necessità
αναξιως
in modo indegno
απικεσθαι
incorrere
αποσκηπτει
si abbattono
αριστα
il meglio
αυτις
poi
βελεα
dardi
βουλεο
voler
βουλευεσθαι
deliberare
βουλευμα
piano
βουλευσαμενος
avendo deliberato
βροντην
un tuono
δενδρεα
alberi
δι
per mezzo dei quali
διαλυσον
sciogli
διαφθειρεται
viene distrutto
δοκεει
sembra
δοκεη
sembri
ειναι
essere
εμβαλη
getta
εμοι
a me
εναντιωθηναι
opporsi
εον
essere
εουσης
essendovi
επεαν
quando
επι
tra
επισποιτο
assista
εσσωται
sarà sconfitto
ευρηκε
ha fatto
ευρημα
un trovato fortunato
ευρισκω
trovo
εφθαρησαν
periscono
εωυτον
se stesso
εωυτων
di se stessi
ζωα
animali
θελει
vuole
κακως
male
κατα
in
κεραυνοι
colpisce con il fulmine
κερδος
un guadagno
κινδυνον
un pericolo
κνιζει
infastidisce
κολουειν
abbattere
μεγα
di grandezza
μεγιστα
più grandi
μεγιστον
grandissimo
μή
non
μηδεμιης
nessuna
μηδενα
nessun
μιν
lo
νυν
ora
οικηματα
edifici
ολιγου
un piccolo
οταν
quando
Ου
non
ουδε
e non
οὖν
dunque
Ουτω
così
παντα
tutte
πειθεο
dai retta
πολλος
numeroso
προαγορευε
annuncia
προσκεψαμενος
avendo riflettuto
σεωυτου
te stesso
σμικρα
piccoli
στρατος
un esercito
σύσύ, σοῦ/σέο
tu
συλλογον
assemblea
σφι
in loro
της
la
τι
qualcosa
τοιαυτα
di tal fatta
τοιονδε
questo modo
τοιουτον
simile
τον
la
τονδε
questa
τυχη
sorte
τυχης
sorte
φανταζεσθαι
mostrarsi
φθονησας
invidiandoli
Φιλεει
ama
φοβον
terrore
φρονεειν
nutrire pensieri
ων
i quali
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Συ ων μη βουλεο ες κινδυνον μηδενα τοιουτον απικεσθαι»?
Si traduce «Tu dunque non voler incorrere in nessun pericolo simile»: sono le parole con cui, nelle Storie di Erodoto, Artabano invita il nipote Serse alla prudenza prima della spedizione contro la Grecia.
Qual è il senso della metafora del fulmine in questo passo di Erodoto?
Artabano usa l'immagine del fulmine, che colpisce gli animali e gli edifici più grandi ma mai i più piccoli, per spiegare a Serse che la divinità punisce sempre chi si eleva troppo, sia un singolo individuo sia un intero esercito.
Chi è Artabano e a chi si rivolge nel discorso riportato da Erodoto?
Artabano è consigliere e zio del re persiano Serse; nel libro VII delle Storie di Erodoto gli si rivolge per dissuaderlo dall'invadere la Grecia, ricordandogli che gli dèi abbattono sempre chi si innalza troppo.
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