Erodoto narra nel libro VIII delle Storie come, durante l'avanzata persiana del 480 a.C., un distaccamento dell'esercito di Serse si diresse verso Delfi per saccheggiarne il ricco santuario. Il profeta Akeratos vide comparire spontaneamente le armi sacre del tempio fuori dalla cella, un prodigi straordinario; poi, mentre i barbari avanzavano verso il santuario di Atena Pronea, fulmini e blocchi di roccia staccatisi dal Parnaso li travolsero, e dal tempio degli Anfizioni si levò un grido di guerra. La combinazione di questi segni soprannaturali mise in fuga i Persiani, che i Delfii inseguirono e massacrarono.
Testo greco e traduzione italiana
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Ἐπεὶquandoδὲeἀγχοῦviciniτεeἦσανeranoοἱiβάρβαροιbarbariἐπιόντεςmentre avanzavanoκαὶeἀπώρωνvedevanoτὸilἱρόν,santuarioἐνinτούτῳquel momentoὁilπροφήτης,profetaτῷal qualeοὔνομαnomeἦνeraἈκήρατος,Akeratosὁρᾷvideπρὸdavanti aτοῦalνηοῦtempioὅπλαarmiπροκείμεναposte fuoriἔσωθενdalla cellaἐκdaτοῦlaμεγάρουcellaἐξενηνειμέναportate fuoriἱρά,sacreτῶνdelle qualiοὐκnonὅσιονlecitoἦνeraἅπτεσθαιtoccareἀνθρώπωνagli uominiοὐδένι.ad alcunoὉegliμὲνdunqueδήormaiἦιεandòΔελφῶνdei Delfiiτοῖσιaiπαρεοῦσιpresentiσημανέωνad annunciareτὸilτέρας·prodigioοἱiδὲpoiβάρβαροιbarbariἐπειδὴmentreἐγινώσκονriconoscendoloἐπειγόμενοιsi affrettavanoκατὰversoτὸilἱρόνsantuarioτῆςdiΠρονηίηςProneaἈθηναίης,Atenaἐπιγίνεταιsopraggiungonoσοὶa teτέρεαprodigiἔτιancoraμέζοναpiù grandiτοῦdelπρὶνprimaγενομένουavvenutoτέρεος.prodigioΘῶμαprodigioμὲνda un latoγὰρinfattiκαὶancheτοῦτοquestoκάρταdavveroἐστὶ,èὅπλαarmiἀρήιαda guerraαὐτόματαda soleφανῆναιsiano apparseἔξωfuoriπροσκείμεναposate davantiἐκdalτοῦilνηοῦ·tempioτὰiδὲmaδὴproprioἐπὶdopoτούτῳquestoδεύτεραsecondiἐπιγενόμεναche seguironoκαὶeδιὰtraπάντωνtuttiφασμάτωνfenomeniἄξιαdegniθωμᾶσαιdi meravigliaμάλιστα.i piùἘπεὶquandoγὰρinfattiἦσανeranoἐπιόντεςche avanzavanoοἱiβάρβαροιbarbariκατὰversoτὸilἱρόνsantuarioτῆςdiΠρονηίηςProneaἈθηναίης,Atenaἐνinτούτῳquel momentoἐκdalμὲνda un latoτοῦilοὐρανοῦcieloκεραυνοὶfulminiαὐτοῖσιsu di loroἐνέπιπτον,cadderoἀπὸdalδὲeτοῦilΠαρνησσοῦParnasoἀπορραγεῖσαιche si erano staccateδύοdueκορυφαὶcimeἐφέροντοsi precipitaronoπολλῷcon granπατάγῳfragoreἐςsuαὐτοὺςdi loroκαὶeκατέβαλονabbatteronoσυχνούςmoltiσφεων·di loroἐκdalδέeτοῦilἈμφικτύονοςdegli Anfizioniνηοῦtempioβοήgridaτεeκαὶeἀλαλαγμὸςclamor di battagliaἐγίνετο.si levaronoΣυμμισγέντωνconfluendoδὲeτούτωνquestiπάντωνtuttiφόβοςterroreτοῖςsuiβαρβάροισιbarbariἐνεπίπτεσκε·si abbattevaμαθόντεςaccortisiδὲeοἱiΔελφοὶDelfiiφευγόνταςche fuggivanoσφέας,essiἐπικαταβάντεςdisceseroἀπέκτεινανucciseroπλῆθόςun gran numeroτιqualcheαὐτῶν.di loro
Traduzione in italiano
Quando i barbari erano ormai vicini mentre avanzavano e vedevano il santuario, in quel momento il profeta, il cui nome era Akeratos, vide davanti al tempio le armi sacre poste fuori, portate fuori dalla cella, armi che non era lecito toccare ad alcun uomo. Egli dunque andò ad annunciare il prodigio ai Delfii presenti; I barbari poi, mentre si affrettavano riconoscendolo verso il santuario di Atena Pronea, sopraggiungono a te prodigi ancora più grandi del prodigio avvenuto prima. Questo già è davvero un prodigio grandissimo, che armi da guerra siano apparse da sole fuori, posate davanti al tempio; ma i prodigi che seguirono a questo, secondi tra tutti i fenomeni, sono i più degni di meraviglia. Quando i barbari avanzavano verso il santuario di Atena Pronea, in quel momento caddero su di loro fulmini dal cielo, e dal Parnaso si staccarono due cime che si precipitarono su di loro con gran fragore e ne abbatterono molti; e dal tempio degli Anfizioni si levarono grida e un clamor di battaglia. Confluendo tutti questi fenomeni insieme, il terrore si abbatteva sui barbari; i Delfii, accortisi che fuggivano, discesero e ne uccisero un gran numero.
Quando i barbari erano ormai vicini mentre avanzavano e vedevano il santuario, in quel momento il profeta, il cui nome era Akeratos, vide davanti al tempio le armi sacre poste fuori, portate fuori dalla cella, armi che non era lecito toccare ad alcun uomo.
τῶν … ἦν ἅπτεσθαι vale «che non era lecito toccare ad alcun uomo». La relativa col genitivo τῶν dipende da ἅπτεσθαι (verbo che regge il genitivo) e ὅσιον ἦν + infinito forma una costruzione impersonale: 'delle quali non era lecito toccarsi', cioè non era permesso toccarle.
Egli dunque andò ad annunciare il prodigio ai Delfii presenti;
σημανέων vale «ad annunciare il prodigio». σημανέων è participio futuro di σημαίνω con valore finale: indica lo scopo dell'andare ('per annunciare il prodigio'), costrutto tipico del greco classico per esprimere finalità.
Participio congiunto attributivo (ἀπορραγεῖσαι δύο κορυφαὶ)
Quando i barbari avanzavano verso il santuario di Atena Pronea, in quel momento caddero su di loro fulmini dal cielo, e dal Parnaso si staccarono due cime che si precipitarono su di loro con gran fragore e ne abbatterono molti;
ἀπορραγεῖσαι … κορυφαὶ vale «si staccarono due cime». ἀπορραγεῖσαι è participio aoristo passivo concordato con δύο κορυφαὶ: descrive l'azione precedente ('essendosi staccate'), con valore temporale-causale rispetto al verbo principale ἐφέροντο.
Confluendo tutti questi fenomeni insieme, il terrore si abbatteva sui barbari; i Delfii, accortisi che fuggivano, discesero e ne uccisero un gran numero.
Συμμισγέντων … τούτων πάντων vale «confluendo tutti questi fenomeni insieme». Il genitivo assoluto con il participio aoristo Συμμισγέντων ha valore temporale-causale: 'confluendo / quando tutti questi fenomeni si unirono'; indica la causa del terrore che colpì i barbari.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
Quando i barbari erano ormai vicini mentre avanzavano e vedevano il santuario, in quel momento il profeta, il cui nome era Akeratos, vide davanti al tempio le armi sacre poste fuori, portate fuori dalla cella, armi che non era lecito toccare ad alcun uomo.
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Ἐπεὶcongiunzione, congiunzione temporale-causale che introduce la proposizione subordinata temporale: «quando; poiché; dal momento che».
δὲcongiunzione, particella continuativa post-positiva che segna la transizione narrativa: «e; ma; invece».
ἀγχοῦavverbio, avverbio di luogo predicativo con ἦσαν, indica la prossimità spaziale dei barbari al santuario: «vicino; presso; ormai vicini».
τεcongiunzione.
ἦσανverbo.
οἱaggettivo.
βάρβαροιsostantivo.
ἐπιόντεςparticipio.
καὶcongiunzione.
ἀπώρωνverbo.
τὸaggettivo.
ἱρόνsostantivo.
ἐνpreposizione.
τούτῳpronome.
ὁaggettivo.
προφήτηςsostantivo.
τῷpronome.
οὔνομαsostantivo.
ἦνverbo.
Ἀκήρατοςsostantivo.
ὁρᾷverbo.
πρὸpreposizione.
τοῦaggettivo.
νηοῦsostantivo.
ὅπλαsostantivo.
προκείμεναparticipio.
ἔσωθενavverbio.
ἐκpreposizione.
τοῦaggettivo.
μεγάρουsostantivo.
ἐξενηνειμέναparticipio.
ἱράaggettivo.
τῶνpronome.
οὐκavverbio.
ὅσιονaggettivo.
ἦνverbo.
ἅπτεσθαιverbo.
ἀνθρώπωνsostantivo.
οὐδένιpronome.
2
Egli dunque andò ad annunciare il prodigio ai Delfii presenti;
Ὁpronome.
μὲνavverbio.
δήavverbio.
ἦιεverbo.
Δελφῶνsostantivo.
τοῖσιaggettivo.
παρεοῦσιparticipio.
σημανέωνparticipio.
τὸaggettivo.
τέραςsostantivo.
3
I barbari poi, mentre si affrettavano riconoscendolo verso il santuario di Atena Pronea, sopraggiungono a te prodigi ancora più grandi del prodigio avvenuto prima.
οἱaggettivo.
δὲcongiunzione.
βάρβαροιsostantivo.
ἐπειδὴcongiunzione.
ἐγινώσκονverbo.
ἐπειγόμενοιparticipio.
κατὰpreposizione.
τὸaggettivo.
ἱρόνsostantivo.
τῆςaggettivo.
Προνηίηςaggettivo.
Ἀθηναίηςsostantivo.
ἐπιγίνεταιverbo.
σοὶpronome.
τέρεαsostantivo.
ἔτιavverbio.
μέζοναaggettivo.
τοῦaggettivo.
πρὶνavverbio.
γενομένουparticipio.
τέρεοςsostantivo.
4
Questo già è davvero un prodigio grandissimo, che armi da guerra siano apparse da sole fuori, posate davanti al tempio;
Θῶμαsostantivo.
μὲνavverbio.
γὰρcongiunzione.
καὶcongiunzione.
τοῦτοpronome.
κάρταavverbio.
ἐστὶverbo.
ὅπλαsostantivo.
ἀρήιαaggettivo.
αὐτόματαaggettivo.
φανῆναιverbo.
ἔξωavverbio.
προσκείμεναparticipio.
ἐκpreposizione.
τοῦaggettivo.
νηοῦsostantivo.
5
ma i prodigi che seguirono a questo, secondi tra tutti i fenomeni, sono i più degni di meraviglia.
τὰaggettivo.
δὲcongiunzione.
δὴavverbio.
ἐπὶpreposizione.
τούτῳpronome.
δεύτεραaggettivo.
ἐπιγενόμεναparticipio.
καὶcongiunzione.
διὰpreposizione.
πάντωνpronome.
φασμάτωνsostantivo.
ἄξιαaggettivo.
θωμᾶσαιverbo.
μάλισταavverbio.
6
Quando i barbari avanzavano verso il santuario di Atena Pronea, in quel momento caddero su di loro fulmini dal cielo, e dal Parnaso si staccarono due cime che si precipitarono su di loro con gran fragore e ne abbatterono molti;
Ἐπεὶcongiunzione.
γὰρcongiunzione.
ἦσανverbo.
ἐπιόντεςparticipio.
οἱaggettivo.
βάρβαροιsostantivo.
κατὰpreposizione.
τὸaggettivo.
ἱρόνsostantivo.
τῆςaggettivo.
Προνηίηςaggettivo.
Ἀθηναίηςsostantivo.
ἐνpreposizione.
τούτῳpronome.
ἐκpreposizione.
μὲνavverbio.
τοῦaggettivo.
οὐρανοῦsostantivo.
κεραυνοὶsostantivo.
αὐτοῖσιpronome.
ἐνέπιπτονverbo.
ἀπὸpreposizione.
δὲcongiunzione.
τοῦaggettivo.
Παρνησσοῦsostantivo.
ἀπορραγεῖσαιparticipio.
δύοaggettivo.
κορυφαὶsostantivo.
ἐφέροντοverbo.
πολλῷaggettivo.
πατάγῳsostantivo.
ἐςpreposizione.
αὐτοὺςpronome.
καὶcongiunzione.
κατέβαλονverbo.
συχνούςaggettivo.
σφεωνpronome.
7
e dal tempio degli Anfizioni si levarono grida e un clamor di battaglia.
ἐκpreposizione.
δέcongiunzione.
τοῦaggettivo.
Ἀμφικτύονοςsostantivo.
νηοῦsostantivo.
βοήsostantivo.
τεcongiunzione.
καὶcongiunzione.
ἀλαλαγμὸςsostantivo.
ἐγίνετοverbo.
8
Confluendo tutti questi fenomeni insieme, il terrore si abbatteva sui barbari; i Delfii, accortisi che fuggivano, discesero e ne uccisero un gran numero.
Συμμισγέντωνparticipio.
δὲcongiunzione.
τούτωνpronome.
πάντωνpronome.
φόβοςsostantivo.
τοῖςaggettivo.
βαρβάροισιsostantivo.
ἐνεπίπτεσκεverbo.
μαθόντεςparticipio.
δὲcongiunzione.
οἱaggettivo.
Δελφοὶsostantivo.
φευγόνταςparticipio.
σφέαςpronome.
ἐπικαταβάντεςparticipio.
ἀπέκτεινανverbo.
πλῆθόςsostantivo.
τιpronome.
αὐτῶνpronome.
Glossario e paradigmi
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ἐκ×4
da
οἱ×4
i
τὸ×4
il
βάρβαροι×3
barbari
ἱρόν×3
santuario
μὲν×3
dunque
νηοῦ×3
tempio
τούτῳ×3
quel momento
Ἀθηναίης×2
Atena
γὰρ×2
infatti
δέ×2
e
ἐν×2
in
ἐπιόντες×2
mentre avanzavano
ἦν×2
era
ἦσαν×2
erano
κατὰ×2
verso
ὁ×2
il
ὅπλα×2
armi
πάντων×2
tutti
Προνηίης×2
Pronea
τε×2
e
τῆς×2
di
ἀγχοῦ
vicino
Ἀκήρατος
Akeratos
ἀλαλαγμὸς
clamor di battaglia
Ἀμφικτύονος
degli Anfizioni
ἀνθρώπων
agli uomini
ἄξια
degni
ἀπέκτειναν
uccisero
ἀπὸ
dal
ἀπορραγεῖσαι
che si erano staccate
ἅπτεσθαι
toccare
ἀπώρων
vedevano
ἀρήια
da guerra
αὐτοῖσι
su di loro
αὐτόματα
da sole
αὐτοὺς
di loro
αὐτῶν
di loro
βαρβάροισι
barbari
βοή
grida
γενομένου
avvenuto
Δελφοὶ
Delfii
Δελφῶν
dei Delfii
δεύτερα
secondi
δή
ormai
δὴ
proprio
διὰ
tra
δύο
due
ἐγίνετο
si levarono
ἐγινώσκον
riconoscendolo
ἐνεπίπτεσκε
si abbatteva
ἐνέπιπτον
caddero
ἐξενηνειμένα
portate fuori
ἔξω
fuori
ἐπεί
quando
Ἐπεὶ
quando
ἐπειγόμενοι
si affrettavano
ἐπειδὴ
mentre
ἐπὶ
dopo
ἐπιγενόμενα
che seguirono
ἐπιγίνεται
sopraggiungono
ἐπικαταβάντες
discesero
ἐς
su
ἐστὶ
è
ἔσωθεν
dalla cella
ἔτι
ancora
ἐφέροντο
si precipitarono
ἦιε
andò
Θῶμα
prodigio
θωμᾶσαι
di meraviglia
ἱρά
sacre
κάρτα
davvero
κατέβαλον
abbatterono
κεραυνοὶ
fulmini
κορυφαὶ
cime
μαθόντες
accortisi
μάλιστα
i più
μεγάρου
cella
μέζονα
più grandi
ὁρᾷ
vide
ὅσιον
lecito
οὐδένι
ad alcuno
οὐκ
non
οὔνομα
nome
οὐρανοῦ
cielo
παρεοῦσι
presenti
Παρνησσοῦ
Parnaso
πατάγῳ
fragore
πλῆθός
un gran numero
πολλῷ
con gran
πρὶν
prima
πρὸ
davanti a
προκείμενα
poste fuori
προσκείμενα
posate davanti
προφήτης
profeta
σημανέων
ad annunciare
σοὶ
a te
Συμμισγέντων
confluendo
συχνούς
molti
σφέας
essi
σφεων
di loro
τὰ
i
τέρας
prodigio
τέρεα
prodigi
τέρεος
prodigio
τι
qualche
τοῖς
sui
τοῖσι
ai
τοῦτο
questo
τούτων
questi
τῷ
al quale
τῶν
delle quali
φανῆναι
siano apparse
φασμάτων
fenomeni
φευγόντας
che fuggivano
φόβος
terrore
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Ἐπεὶ δὲ ἀγχοῦ τε ἦσαν οἱ βάρβαροι ἐπιόντες καὶ ἀπώρων τὸ ἱρόν»?
La frase si traduce: 'Quando i barbari erano ormai vicini mentre avanzavano e vedevano il santuario'. In Erodoto, Storie VIII 37, l'arrivo dei Persiani a vista del tempio di Delfi è il momento che scatena la serie di prodigi divini descritta nel brano.
Che cosa vide il profeta Akeratos davanti al tempio?
Akeratos vide davanti al tempio le armi sacre che normalmente erano custodite all'interno del santuario: esse erano state portate fuori dalla cella da sole, senza che nessun uomo le avesse toccate. Il profeta corse dai Delfii presenti per annunciare il prodigio, che Erodoto presenta come il primo di una serie di segni divini.
Quali prodigi colpirono i Persiani mentre avanzavano verso il santuario di Atena Pronea?
Erodoto VIII 38 racconta che caddero sui Persiani fulmini dal cielo, che due cime si staccarono dal Parnaso con gran fragore e li schiacciarono uccidendone molti, e che dal tempio degli Anfizioni si levò un grido di guerra e un clamor di battaglia. Il cumulo di questi fenomeni soprannaturali gettò il panico tra i barbari, che fuggirono e furono inseguiti e uccisi dai Delfii.
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