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latino · Eutropio
Eutropio · Breviarium
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Eutropio, un storico romano del IV secolo, narra nel Breviarium le vittorie di Roma contro il re Pirro dell'Epiro. Nel brano si descrive come i Romani, dopo la battaglia, esigono dai loro soldati catturati di riscattarsi in armi, e come i consoli Sulpicio e Decio Muso infliggono a Pirro una pesante sconfitta.
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La pace non piacque e il senato mandò a dire a Pirro che non avrebbe potuto avere pace con i Romani se non si fosse ritirato dall'Italia. Allora i Romani ordinarono che tutti i prigionieri che Pirro aveva restituito fossero considerati infami, perché avevano potuto essere catturati in armi, e non potessero tornare al loro antico stato se prima non avessero portato le spoglie di due nemici uccisi. Così il legato di Pirro se ne tornò. Quando Pirro gli chiese che impressione avesse avuto di Roma, Cinea rispose di aver visto la patria dei re; infatti quasi tutti là erano come uno solo Pirro presso gli Epiroti e il resto della Grecia. Furono mandati contro Pirro i consoli Publio Sulpicio e Decio Muso come generali. Dato battaglia, Pirro fu ferito, gli elefanti furono uccisi, furono uccisi ventimila nemici, e dai Romani soltanto cinquemila; Pirro fu messo in fuga verso Taranto.
Pax displicuit remandatumque Pyrro est a senatu eum cum Romanis, nisi ex Italia recessisset, pacem habere non posse. Tum Romani iusserunt captivos omnes, quos Pyrrus reddiderat, infames haberi, quod armati capi potuissent, nec ante eos ad veterem statum reverti, quam si binorum hostium occisorum spolia retulissent. Ita legatus Pyrri reversus est. A quo cum quaereret Pyrrus, qualem Romam comperisset, Cineas dixit regum se patriam vidisse; scilicet tales illic fere omnes esse, qualis unus Pyrrus apud Epirum et reliquam Graeciam putaretur. Missi sunt contra Pyrrum duces P. Sulpicius et Decius Mus consules. Certamine commisso Pyrrus vulneratus est, elephanti interfecti, viginti milia caesa hostium, et ex Romanis tantum quinque milia; Pyrrus Tarentum fugatus.
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I 82 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
La pace non piacque e il senato mandò a dire a Pirro che non avrebbe potuto avere pace con i Romani se non si fosse ritirato dall'Italia. È l'inizio della versione di Eutropio, Breviarium.
Nel Breviarium di Eutropio, i Romani giudicano infame farsi catturare vivi quando si era armati: i prigionieri dovevano redimere l'onta uccidendo due nemici e portandone le spoglie prima di essere riabilitati.
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