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latino · Fedro
Fedro · Fabulae
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Fedro racconta un incontro tra Atticus e Esopo in una delle sue Fabulae. Atticus deride il vecchio saggio che gioca a noci come un bambino, ma Esopo gli insegna una lezione importante con una metafora.
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Quando Atticus vide Esopo che giocava a noci in mezzo a un gruppo di ragazzi, si fermò e rise come se fosse uno sciocco. Poiché il vecchio comprese subito di essere più derisore che deriso, posò l'arco teso in mezzo alla strada: «Ehi» disse «saggio, spiegami cosa ho fatto». Accorse la folla. Quello si tormenta a lungo e non comprende il significato della domanda; infine si arrende. Allora il vecchio saggio: «Spezzerai presto l'arco, se lo terrai sempre teso; ma se lo rilasci, quando vorrai sarà utile». Così talvolta bisogna concedere lo svago all'animo, affinché ritorni più abile a pensare.
Puerorum in turba quidam ludentem Atticus Aesopum nucibus Cum vidisset, restitit, et quasi delirum risit. quod sensit simul derisor potius quam deridendus senex, arcum retensum posuit in media via: «Heus», inquit «sapiens, expedi quid fecerim». concurrit populus. ille se torquet diu, nec quaestionis positae causam intellegit; novissime succumbit. tum vietar sophus: «Cito rumpes arcum, semper si tensum habueris; at, si laxaris, cum voles erit utilis». Sic lusus animo debent aliquando dari, ad cogitandum melior ut redeat tibi.
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I 70 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Quando Atticus vide Esopo che giocava a noci in mezzo a un gruppo di ragazzi, si fermò e rise come se fosse uno sciocco. È l'inizio della versione di Fedro, Fabulae.
Sebbene Esopo parli ad Atticus, Fedro vuole insegnare ai lettori che anche le persone sagge hanno il diritto di riposare e divertirsi.
Altri passi di Fedro già tradotti e analizzati.