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latino · Fedro
Fedro · Fabulae
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Fedro presenta una favola morale in cui Giove crea una rappresentazione simbolica dei difetti umani attraverso due sacchi. Questo racconto illustra come l'uomo sia naturalmente incline a notare i difetti degli altri mentre ignora i propri.
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Giove ci impose due bisacce: una piena dei nostri vizi la mise dietro le spalle, una pesante piena dei vizi altrui la sospese davanti al petto. Per questo motivo non possiamo vedere i nostri mali, ma dei vizi altrui siamo censori non appena commettono un errore.
Peras imposuit Iuppiter nobis duas: Propriis repletam vitiis post tergum dedit, Alienis ante pectus suspendit gravem. Hac re videre nostra mala non possumus, Alii simul deliquunt censores sumus.
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I 28 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Giove ci impose due bisacce: una piena dei nostri vizi la mise dietro le spalle, una pesante piena dei vizi altrui la sospese davanti al petto. È l'inizio della versione di Fedro, Fabulae.
Secondo la favola di Fedro, Giove ha posto i nostri vizi dietro la schiena mentre quelli altrui sono davanti al petto, per cui siamo accecati ai nostri difetti ma acutissimi nel giudicare quelli del prossimo.
Altri passi di Fedro già tradotti e analizzati.