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latino · Fedro
Fedro · Fabulae
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Fedro nella Fabulae, la sua celebre raccolta di favole in verso, racconta di un asino che rifiuta il cibo avanzo di un maiale sacrificale perché sa che il maiale è stato ucciso. La storia insegna a diffidare dei guadagni ottenuti con mezzi pericolosi o illeciti.
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Un tale aveva immolato un maiale a Ercole il Santo, al quale doveva una promessa per la sua salvezza, e ordinò che i resti dell'orzo fossero messi a un asinello. Questi, rifiutando quel cibo, parlò così: «Volentieri divorerei completamente questo alimento, se colui che fu nutrito con esso non fosse stato sgozzato». Spaventato da questa considerazione della favola, ho sempre evitato un guadagno pericoloso. Ma tu dici: «Chi ha rubato ricchezze, le possiede». Contiamo dunque quanti coloro che furono catturati perirono; scoprirai una turba più grande di condannati. A pochi la temerarietà è vantaggiosa, a molti è dannosa.
Quidam immolasset verrem cum sancto Herculi, cui pro salute votum debebat sua, asello iussit reliquias poni hordei. Quas aspernatus ille sic locutus est: “Libenter istum prorsus adpeterem cibum, nisi qui nutritus illo est iugulatus foret.” Huius respectu fabulae deterritus, periculosum semper vitavi lucrum. Sed dicis: “Qui rapuere divitias, habent.” Numeremus agedum qui deprensi perierunt; maiorem turbam punitorum reperies. Paucis temeritas est bono, multis malo.”
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I 56 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Un tale aveva immolato un maiale a Ercole il Santo, al quale doveva una promessa per la sua salvezza, e ordinò che i resti dell'orzo fossero messi a un asinello. È l'inizio della versione di Fedro, Fabulae.
Nella favola di Fedro, l'asino rifiuta il nutrimento dell'animale sacrificato perché simboleggia il pericolo: il poeta insegna che i guadagni ottenuti con temerarietà e violenza portano rovina a molti, anche se pochi sembrano prosperare.
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