Proposizione consecutiva
Πολλακις εθαυμασα των τας πανηγυρεις συναγαγοντων και τους γυμνικους αγωνας καταστησαντων, οτι τας μεν των σωματων ευτυχιας ουτω μεγαλων δωρεων ηξιωσαν, τοις δ' υπερ των κοινων ιδια πονησασι και τας αυτων ψυχας ουτω παρασκευασασιν ωστε και τους αλλους ωφελειν δυνασθαι, τουτοις δ' ουδεμιαν τιμην απενειμαν, ων εικος ην αυτους μαλλον ποιησασθαι προνοιαν:
Spesso mi sono meravigliato di coloro che hanno istituito le grandi adunanze e organizzato le gare ginniche, perché hanno ritenuto degne di doni così grandi le fortune fisiche, mentre a coloro che si sono affaticati privatamente per il bene comune e hanno preparato le proprie anime in modo tale da poter giovare anche agli altri, a questi non hanno tributato alcun onore, di cui era invece ragionevole che essi si prendessero maggior cura.
ωστε … ωφελειν δυνασθαι vale «in modo tale da poter giovare anche agli altri». ωστε introduce una consecutiva con l'infinito δυνασθαι, esprimendo il risultato della cura dell'anima: la capacità di giovare anche agli altri.

