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greco · Luciano
Luciano · Storia vera
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Luciano nella Storia vera prosegue le avventure sulla Luna con l'incontro di strani guerrieri. Nel brano i viaggiatori vengono catturati dagli Ippogipi, cavalieri di avvoltoi che li conducono dal re del luogo, il quale si rivela essere un mortale anch'egli rapito una volta dalla Terra.
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Procedendo ancora più lontano, veniamo catturati dai cosiddetti Ippogipi. Questi Ippogipi sono uomini che cavalcano su enormi avvoltoi, e si servono degli uccelli come di cavalli: gli avvoltoi sono grandi e nella maggior parte hanno tre teste; infatti le penne di ciascuno sono più lunghe e più spesse dell'albero di una grande nave. A questi Ippogipi era affidato il compito di volare intorno alla terra; se trovavano uno straniero, dovevano condurlo dal re. E infatti, catturandoci, ci portano da lui. Lui, osservando e immaginando dalla nostra foggia: «Siete dunque Greci, o stranieri?» dice. Poiché concordavamo: «Come dunque siete giunti, attraversando un'aria così vasta?» dice. E noi gli raccontiamo tutto. Poi lui stesso cominciava a raccontare tutto riguardante sé e che precedentemente era uomo e una volta era stato rapito dalla terra; ci esortava dunque a non temere e a non sospettare alcun pericolo.
Ετι πορρωτερω προερχομενοι, συλλαμβανομεθα τοις Ιππογυποις παρ' αυτοις καλουμενοις. Οι δε Ιππογυποι ουτοι εισιν ανδρες επι γυπων μεγαλων οχουμενοι και καθαπερ ιπποις τοις ορνεοις χρωμενον μεγαλοι γαρ οι γυπες και ως επι παν τρικεφαλοι· νεως γαρ μεγαλης φορτιδος ιστου εκαστον των πτερων μακροτερον και παχυτερον φερουσιν. Τουτοις ουν τοις Ιππογυποις προσεταττετο περιπετομενοις την γην, ει τις ευρισκεται ξενος, αναγειν ως τον βασιλεα· και δη και ημας συλλαμβανοντες αναγουσιν ως αυτον. Ο δε θεωμενος και απο της στολης εικαζων· «Ελληνες αρα», εφη, «υμεις, ω ξενοι;». Συμφωνουντων δ' ημων· «Πως ουν αφικνεισθε,» εφη, «τοσουτον αερα διερχομενοι;». Και ημεις το παν αυτω διηγουμεθα. Επειτα και αυτος ηρχετο διηγεισθαι παντα τα περι αυτου, και οτι προτερον ανθρωπος ην και ανηρπαζετο ποτε εκ της γης· θαρρειν ουν παρεκελευετο και μηδενα κινδυνον υφορασθαι.
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I 77 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Procedendo ancora più lontano, veniamo catturati dai cosiddetti Ippogipi. È l'inizio della versione di Luciano, Storia vera.
Gli Ippogipi nel racconto di Luciano sono uomini che cavalcano enormi avvoltoi a tre teste, incaricati di sorvegliare la Luna e di catturare gli stranieri per condurli al re.
Altri passi di Luciano già tradotti e analizzati.