Caricamento…
Caricamento…
greco · Luciano
Luciano · Storia vera
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Luciano nella Storia vera descrive le meraviglie incontrate nell'isola misteriosa. Nel brano i protagonisti scoprono i segni del passaggio di Ercole e Dioniso, e soprattutto un incredibile fiume che scorre vino invece d'acqua.
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Scendemmo dunque e, come dopo lunga fatica, restammo sulla terra per molto tempo; poi ci alzammo e ci organizzammo: ordinammo che trenta uomini restassero a guardia della nave, mentre venti insieme a me salissero per esplorare le cose dell'isola. Avanziamo dunque per quanto tre stadi dalla spiaggia attraverso il bosco e vediamo una colonna di rame con lettere greche, benché sbiadite, che diceva: «Fino a qui giunsero Ercole e Dioniso». C'erano anche due orme vicino su una pietra: una di ampiezza straordinaria, l'altra più piccola; a me sembrò che la più piccola fosse di Dioniso, l'altra di Ercole. Proseguendo, ci avviciniamo a un fiume che scorrea vino completamente simile a quello di Chio. Il corso era così abbondante che in taluni punti era anche navigabile. Di questo fiume non trovavamo alcuna sorgente, ma vedevano molte e grandi viti piene di grappoli, e da ogni radice scorreva una goccia di vino trasparente, da cui nasceva il fiume. C'erano anche molti pesci in esso; noi ne catturammo alcuni e, mangiandoli, ci ubriacammo.
Απεβαινομεν ουν και ως εκ μακρας ταλαιπωριας πολυν μεν χρονον επι γης εμενομεν, επειτα δε ανηρομεθα και απεκρινομεν ημων αυτων τριακοντα μεν φυλακας της νεως παραμενειν, εικοσι δε συν εμοι ανερχεσθαι επι κατασκοπη των εν τη νησω. Προερχομεθα ουν οσον σταδιους τρεις απο της θαλαττης δι υλης και ορωμεν τινα στηλην χαλκου η Ελληνικοις γραμμασιν, αμυδροις δε, ελεγεν· «Αχρι τουτων Ηρακλης και Διονυσος αφικνουντο». Ην δε και ιχνη δυο πλησιον επι πετρας, το μεν πλεθριαιον, το δε ελαττον ως δε μοι εδοκει το μικροτερον μεν του Διονυσου, θατερον δε Ηρακλεους. Απερχομενοι, επλησιαζομεν ποταμω οινον βεοντι ομοιοτατον τω Χιω. Αφθονον δε ην το ρευμα, ωστε ενιαχου και ναυσιπορον ειναι. Τουτου δε του ποταμου ουδεμιαν πηγην ευρισκον, πολλας δε και μεγαλας αμπελους, πληρεις βοτρυων, παρα δε την ριζαν εκαστην απερρει σταγων οινου διαυγους, αφ' ων εγιγνετο ο ποταμος. Ην δε και ιχθυς εν αυτω πολλους οραν ημεις γουν ηγρευομεν αυτων τινας και εσθιοντες εμεθυσκομεθα.
VersiaPer iPhone e iPadPresto anche nel browser
Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. E la versione di domani la fotografi e ce l’hai.Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. Lascia l’email: ti scriviamo appena apre.
I 95 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Scendemmo dunque e, come dopo lunga fatica, restammo sulla terra per molto tempo; poi ci alzammo e ci organizzammo: ordinammo che trenta uomini restassero a guardia della nave, mentre venti insieme a me salissero per esplorare le cose dell'isola. È l'inizio della versione di Luciano, Storia vera.
Nel racconto di Luciano, il fiume di vino non ha sorgente, ma è generato dalle gocce trasparenti che scorrono dalle radici di enormi viti cariche di grappoli, creando così un corso d'acqua meraviglioso.
Altri passi di Luciano già tradotti e analizzati.