Caricamento…
Caricamento…
greco · Luciano
Luciano · Storia vera
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Luciano nella Storia vera narra il prodigioso viaggio verso la Luna. Nel brano la nave viene sollevata da una tromba marina verso il cielo e raggiunge un'isola splendente e sferica, che i viaggiatori riconoscono essere il nostro mondo visto da lontano.
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Verso mezzogiorno, non più vedendosi l'isola, all'improvviso sorge una tromba marina che circonvola la nave e l'innalza fino a circa trecento stadi; non più la trasporta nel mare aperto, ma il vento, entrando nelle vele, la portava verso l'alto sospesa nell'aria. Per sette giorni e altrettante notti navigammo nell'aria; l'ottavo giorno scorgiamo una terra grande sospesa nell'aria come un'isola, splendente e di forma sferica, illuminata da una luce grandissima. Ci avviciniamo dunque a essa e scendiamo. Esplorando la regione, troviamo che era abitata e coltivata. Di giorno non vedevamo nulla da lì, ma quando veniva la notte ci apparivano molte altre isole vicine, alcune più grandi, altre più piccole, che avevano il colore del fuoco; e c'era un'altra terra in basso, che aveva città e fiumi e mari e boschi e monti. Congetturammo dunque che questa fosse l'abitata terra dove viviamo noi.
Περι μεσημβριαν δε ουκετι της νησου φαινομενης αφνω τυφων επιγιγνεται και περιδινει την ναυν και μετεωριζει οσον επι σταδιους τριακοσιους· ουκετι δε κατηγεν εις το πελαγος, αλλ' ανω μετεωρον ανεμος εμπιπτων τοις ιστιοις εφερεν. Επτα δε ημερας και τας ισας νυκτας αεροδρομουμεν, ογδοη δε καθορωμεν γην τινα μεγαλην εν τω αερι καθαπερ νησον, λαμπραν και σφαιροειδη και φωτι μεγαλω καταλαμπομενην. Προσφερομεθα ουν αυτη και αποβαινομεν. Επισκοπουντες δε την χωραν ευρισκομεν οικουμενην τε και γεωργουμενην. Ημερας μεν ουν ουδεν αυτοθεν εωρωμεν, νυκτος δε επιγιγνομενης εφαινοντο ημιν και αλλοι πολλαι νησοι πλησιον, αι μεν μειζους, αι δε μικροτεροι, αι πυρι την χροαν προσηκαζοντο, και αλλη δε τις γη κατω, και πολεις εν αυτη και ποταμους εχουσα και πελαγη και υλας και ορη. Ταυτην ουν ειναι την καθ' ημας οικουμενην εικαζομεν.
VersiaPer iPhone e iPadPresto anche nel browser
Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. E la versione di domani la fotografi e ce l’hai.Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. Lascia l’email: ti scriviamo appena apre.
I 77 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Verso mezzogiorno, non più vedendosi l'isola, all'improvviso sorge una tromba marina che circonvola la nave e l'innalza fino a circa trecento stadi; non più la trasporta nel mare aperto, ma il vento, entrando nelle vele, la portava verso l'alto sospesa nell'aria. È l'inizio della versione di Luciano, Storia vera.
Nel racconto di Luciano, dalla Luna egli scorge il nostro mondo in basso come una terra illuminata con città, fiumi, mari, boschi e montagne, realizzando di aver raggiunto un mondo celeste parallelo.
Altri passi di Luciano già tradotti e analizzati.