Iperbato
labitur interea res et Babylonia fiunt unguenta et pulchra in pedibus Sicyonia rident, scilicet et grandes viridi cum luce zmaragdi auro includuntur teriturque thalassina vestis adsidue et Veneris sudorem exercita potat.
Intanto il patrimonio se ne va in rovina, diventano essenze babilonesi, e ai piedi splendono i bei sandali di Sicione; e certo grandi smeraldi, con la loro verde luce, vengono incastonati nell'oro, e la veste color del mare si consuma di continuo, bevendo assidua il sudore di Venere.
L'aggettivo grandes è separato dal sostantivo zmaragdi dall'inciso viridi cum luce: un iperbato tipico dello stile elevato di Lucrezio.

