Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Platone, il grande filosofo ateniese allievo di Socrate, è autore della Repubblica, dialogo sulla giustizia e sull'educazione del filosofo. Nel libro settimo si trova il celebre mito della caverna, allegoria del percorso dall'ignoranza alla conoscenza. In questo brano Socrate descrive che cosa proverebbe il prigioniero liberato dalle catene, costretto per la prima volta a guardare la luce e a distinguere con fatica la realtà da ciò che prima scambiava per vera.
Testo greco e traduzione italiana
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Σκοπειconsiderareδη,dunqueηνdireδ'eεγω,ioαυτωνloroλυσινliberazioneτεeκαιeιασινguarigioneιωνdaiιεeδεσμωνlegamiκαιeτηςlaαφροσυνης,ignoranzaοιαqualeηςqualeανειη,essereειseφυσειper naturaτοιαδεtaleσυμβαινοιaccadereαυτοις·a loroοποτεogni volta cheτιςqualcunoλυθειηsciogliereκαιeαναγκαζοιτοcostringereεξαιφνηςimprovvisamenteανιστασθαιalzarsiτεeκαιeπεριαγεινgirareιονilαυχεναcolloκαιeβαδιζεινcamminareκαιeπροςversoτοlaφωςluceαναβλεπειν,guardare in altoπανταtutteδεeταυταqueste coseποιωνfareαλγοιsoffrireτεeκαιeδιαperταςiμαρμαρυγαςbaglioriαδυνατοιnon essere capaceκαθορανscorgereεκειναquelle coseωνdi cuiτοτεalloraταςleσκιαςombreεωρα,vedereτιche cosaανοιειpensareαυτονche egliειπειν,direειseτιςqualcunoαυτωa luiλεγοιdireοτιcheτοτεalloraμενda un latoεωραvedereφλυαριας,sciocchezzeνυνoraδεinveceμαλλονpiùτιun pocoεγγυτερωpiù vicinoτουdelοντοςessere realeκαιeπροςversoμαλλονpiùονταl'essere realeτειραμμενοςrivolgereορθοτερονpiù correttamenteβλεπει,vedereκαιeδηproprioκαιancheεκαστονciascunoιωνdegliπαριοντωνpassareδεικνυςmostrareαυτωa luiαναγκαζοιcostringereερωτωνinterrogareαποκρινεσθαιrispondereοτιche cosaεσαν;essereΟυκnonοιειcredereαυτονche egliαπορεινessere in imbarazzoτεeανκαιeηγεισθαιritenereιαleτοτεalloraορωμεναvedereαληθεστεραpiù vereηrispetto aιαleνυνoraδεικνυμενα;mostrareΠολυmoltoγ',εφη.
Traduzione in italiano
Considera dunque, dissi io, quale sarebbe la loro liberazione dai legami e la guarigione dall'ignoranza, se per natura accadesse loro qualcosa di simile: ogni volta che uno fosse sciolto e fosse costretto improvvisamente ad alzarsi, a girare il collo, a camminare e a guardare verso la luce, e facendo tutto questo soffrisse e per i bagliori non fosse in grado di scorgere quegli oggetti di cui prima vedeva le ombre, che cosa credi che direbbe, se qualcuno gli dicesse che allora vedeva sciocchezze, mentre ora, un poco più vicino alla realtà e rivolto verso ciò che più è reale, vede in modo più corretto, e se, mostrandogli ciascuno degli oggetti che passano, lo costringesse interrogandolo a rispondere che cosa sia? Non credi che si troverebbe in imbarazzo e riterrebbe più vere le cose viste allora rispetto a quelle mostrate ora? Moltissimo, disse.
Testo greco integrale
Σκοπει δη, ην δ' εγω, αυτων λυσιν τε…
Σκοπει δη, ην δ' εγω, αυτων λυσιν τε και ιασιν ιων ιε δεσμων και της αφροσυνης, οια ης αν ειη, ει φυσει τοιαδε συμβαινοι αυτοις· οποτε τις λυθειη και αναγκαζοιτο εξαιφνης ανιστασθαι τε και περιαγειν ιον αυχενα και βαδιζειν και προς το φως αναβλεπειν, παντα δε ταυτα ποιων αλγοι τε και δια τας μαρμαρυγας αδυνατοι καθοραν εκεινα ων τοτε τας σκιας εωρα, τι αν οιει αυτον ειπειν, ει τις αυτω λεγοι οτι τοτε μεν εωρα φλυαριας, νυν δε μαλλον τι εγγυτερω του οντος και προς μαλλον οντα τειραμμενος ορθοτερον βλεπει, και δη και εκαστον ιων παριοντων δεικνυς αυτω αναγκαζοι ερωτων αποκρινεσθαι οτι εσαν; Ουκ οιει αυτον απορειν τε αν και ηγεισθαι ια τοτε ορωμενα αληθεστερα η ια νυν δεικνυμενα; Πολυ γ',εφη.
Schema del periodo
Σκοπειδη,
ηνδ'εγω,
αυτωνλυσιντεκαιιασινιων
ιεδεσμωνκαιτηςαφροσυνης,
οιαηςανειη,
ειφυσειτοιαδεσυμβαινοιαυτοις·
οποτετιςλυθειηκαιαναγκαζοιτοεξαιφνης
ανιστασθαιτεκαιπεριαγεινιοναυχενα
καιβαδιζεινκαιπροςτοφως
αναβλεπειν,
Considera dunque, dissi io, quale sarebbe la loro liberazione dai legami e la guarigione dall'ignoranza, se per natura accadesse loro qualcosa di simile: ogni volta che uno fosse sciolto e fosse costretto improvvisamente ad alzarsi, a girare il collo, a camminare e a guardare verso la luce, e facendo tutto questo soffrisse e per i bagliori non fosse in grado di scorgere quegli oggetti di cui prima vedeva le ombre, che cosa credi che direbbe, se qualcuno gli dicesse che allora vedeva sciocchezze, mentre ora, un poco più vicino alla realtà e rivolto verso ciò che più è reale, vede in modo più corretto, e se, mostrandogli ciascuno degli oggetti che passano, lo costringesse interrogandolo a rispondere che cosa sia?
Analisi di ogni parola
Σκοπεισκοπέω, -ῶ
verbo · Predicato verbale
ImperativoPresente2ª singolareAttiva
1considera
2osserva
Erodotron, il tutor
Perché «Σκοπει» qui?
Imperativo con cui Socrate invita Glaucone a riflettere sul caso ipotizzato.
Il tuo vocabolario
καιe
τεe
αν
τοτεallora
αυτονche egli
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I 2 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Periodo ipotetico eventuale
Σκοπει δη, ην δ' εγω, αυτων λυσιν τε και ιασιν ιων ιε δεσμων και της αφροσυνης, οια ης αν ειη, ει φυσει τοιαδε συμβαινοι αυτοις· οποτε τις λυθειη και αναγκαζοιτο εξαιφνης ανιστασθαι τε και περιαγειν ιον αυχενα και βαδιζειν και προς το φως αναβλεπειν, παντα δε ταυτα ποιων αλγοι τε και δια τας μαρμαρυγας αδυνατοι καθοραν εκεινα ων τοτε τας σκιας εωρα, τι αν οιει αυτον ειπειν, ει τις αυτω λεγοι οτι τοτε μεν εωρα φλυαριας, νυν δε μαλλον τι εγγυτερω του οντος και προς μαλλον οντα τειραμμενος ορθοτερον βλεπει, και δη και εκαστον ιων παριοντων δεικνυς αυτω αναγκαζοι ερωτων αποκρινεσθαι οτι εσαν;
Considera dunque, dissi io, quale sarebbe la loro liberazione dai legami e la guarigione dall'ignoranza, se per natura accadesse loro qualcosa di simile: ogni volta che uno fosse sciolto e fosse costretto improvvisamente ad alzarsi, a girare il collo, a camminare e a guardare verso la luce, e facendo tutto questo soffrisse e per i bagliori non fosse in grado di scorgere quegli oggetti di cui prima vedeva le ombre, che cosa credi che direbbe, se qualcuno gli dicesse che allora vedeva sciocchezze, mentre ora, un poco più vicino alla realtà e rivolto verso ciò che più è reale, vede in modo più corretto, e se, mostrandogli ciascuno degli oggetti che passano, lo costringesse interrogandolo a rispondere che cosa sia?
τις λυθειη … αναγκαζοιτο vale «ogni volta che uno fosse sciolto e fosse costretto». L'ottativo obliquo (λυθείη, ἀναγκάζοιτο) esprime l'ipotesi di ciò che accadrebbe al prigioniero liberato, tipico della sintassi platonica del mito.
Proposizione infinitiva
Ουκ οιει αυτον απορειν τε αν και ηγεισθαι ια τοτε ορωμενα αληθεστερα η ια νυν δεικνυμενα;
Non credi che si troverebbe in imbarazzo e riterrebbe più vere le cose viste allora rispetto a quelle mostrate ora?
οιει αυτον απορειν vale «credi che si troverebbe in imbarazzo». Dopo οἴει il costrutto regge l'infinito con soggetto in accusativo (αὐτὸν ἀπορεῖν... ἡγεῖσθαι), come consueto dopo i verba putandi.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
Considera dunque, dissi io, quale sarebbe la loro liberazione dai legami e la guarigione dall'ignoranza, se per natura accadesse loro qualcosa di simile: ogni volta che uno fosse sciolto e fosse costretto improvvisamente ad alzarsi, a girare il collo, a camminare e a guardare verso la luce, e facendo tutto questo soffrisse e per i bagliori non fosse in grado di scorgere quegli oggetti di cui prima vedeva le ombre, che cosa credi che direbbe, se qualcuno gli dicesse che allora vedeva sciocchezze, mentre ora, un poco più vicino alla realtà e rivolto verso ciò che più è reale, vede in modo più corretto, e se, mostrandogli ciascuno degli oggetti che passano, lo costringesse interrogandolo a rispondere che cosa sia?
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Σκοπει (σκοπέω, -ῶ)verbo, imperativo presente 2ª singolare attiva, coniugazione contratta in -εω, predicato verbale: «considera; osserva».
Non credi che si troverebbe in imbarazzo e riterrebbe più vere le cose viste allora rispetto a quelle mostrate ora?
Ουκavverbio.
οιειverbo.
αυτονpronome.
απορεινverbo.
τεcongiunzione.
ανcongiunzione.
καιcongiunzione.
ηγεισθαιverbo.
ιαpronome.
τοτεavverbio.
ορωμεναparticipio.
αληθεστεραaggettivo.
ηcongiunzione.
ιαpronome.
νυνavverbio.
δεικνυμεναparticipio.
3
γ',εφη.
Moltissimo, disse.
Πολυaggettivo.
γ'avverbio.
εφηverbo.
Glossario e paradigmi
I 90 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
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και×11
e
τε×4
e
αν×3
τοτε×3
allora
αυτον×2
che egli
αυτω×2
a lui
δε×2
e
ει×2
se
εωρα×2
vedere
ια×2
le
ιων×2
dai
μαλλον×2
più
νυν×2
ora
οιει×2
pensare
οτι×2
che
προς×2
verso
τας×2
i
τι×2
che cosa
τις×2
qualcuno
αδυνατοι
non essere capace
αλγοι
soffrire
αληθεστερα
più vere
αναβλεπειν
guardare in alto
αναγκαζοι
costringere
αναγκαζοιτο
costringere
ανιστασθαι
alzarsi
αποκρινεσθαι
rispondere
απορειν
essere in imbarazzo
αυτοις
a loro
αυτων
loro
αυχενα
collo
αφροσυνης
ignoranza
βαδιζειν
camminare
βλεπει
vedere
γ'
certo
δ'
e
δεικνυμενα
mostrare
δεικνυς
mostrare
δεσμων
legami
δή
dunque
δη
proprio
δια
per
εγγυτερω
più vicino
εγω
io
ειη
essere
ειπειν
dire
εκαστον
ciascuno
εκεινα
quelle cose
εξαιφνης
improvvisamente
ερωτων
interrogare
εσαν
essere
εφη
dire
η
rispetto a
ηγεισθαι
ritenere
ης
quale
ιασιν
guarigione
ιε
e
ιον
il
καθοραν
scorgere
λεγοι
dire
λυθειη
sciogliere
λυσιν
liberazione
μαρμαρυγας
bagliori
μεν
da un lato
οια
quale
οντα
l'essere reale
οντος
essere reale
οποτε
ogni volta che
ορθοτερον
più correttamente
ορωμενα
vedere
Ουκ
non
παντα
tutte
παριοντων
passare
περιαγειν
girare
ποιων
fare
Πολυ
molto
σκιας
ombre
σκοπέωσκοπέω, -ῶ
considera
συμβαινοι
accadere
ταυτα
queste cose
τειραμμενος
rivolgere
της
la
το
la
τοιαδε
tale
του
del
φημίφημί, φήσω, ἔφην
dicevo
φλυαριας
sciocchezze
φυσει
per natura
φως
luce
ων
di cui
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Σκοπει δη, ην δ' εγω, αυτων λυσιν τε και ιασιν»?
Si traduce «Considera dunque, dissi io, la loro liberazione e guarigione»: apre questo passo del mito della caverna nella Repubblica di Platone, in cui Socrate invita Glaucone a immaginare cosa proverebbe il prigioniero liberato dalle catene.
Che cosa prova il prigioniero liberato nel mito della caverna di Platone?
Costretto ad alzarsi e a guardare verso la luce, il prigioniero soffre e fatica a distinguere gli oggetti reali, tanto che considera più vere le ombre che vedeva prima rispetto a ciò che gli viene mostrato ora, secondo il celebre mito della Repubblica.
In quale libro della Repubblica si trova il mito della caverna?
Il mito della caverna è narrato nel libro VII della Repubblica di Platone, uno dei testi filosofici più celebri sul passaggio dall'ignoranza alla conoscenza.