Proposizione infinitiva (discorso indiretto)
Την δε γενομενην επωνυμιαν τω Ρωμυλω τον Κυρινον οι μεν Ενυαλιον προσαγορευουσιν, οι δ' οτι και τους πολιτας Κυριτας ωνομαζον, οι δε την αιχμην η το δορυ τους παλαιους κυριν ονομαζειν, και Κυριτιδος Ηρας αγαλμα καλειν επ' αιχμης ιδρυμενον, εν δε τη Ρηγια δορυ καθιδρυμενον Αρεα προσαγορευειν και δορατι τους εν πολεμοις αριστευοντας γεραιρειν ως ουν αρηιον τινα τον Ρωμυλον η αιχμητην θεον ονομασθηναι Κυρινον.
Quanto al soprannome Quirino dato a Romolo, alcuni lo identificano con Enialio; altri dicono che derivi dal fatto che chiamavano Quiriti i cittadini; altri ancora che gli antichi chiamavano curis la punta di lancia o l'asta, e chiamavano Curitide una statua di Era eretta su una lancia, mentre nella Regia una lancia consacrata veniva chiamata Ares, e con la lancia onoravano coloro che si distinguevano in guerra: così Romolo sarebbe stato chiamato Quirino come una sorta di dio guerriero o dio della lancia.
ονομαζειν … γεραιρειν … ονομασθηναι Κυρινον vale «sarebbe stato chiamato Quirino». Gli infiniti ὀνομάζειν, καλεῖν, προσαγορεύειν e ὀνομασθῆναι dipendono da un verbo di dire sottinteso: riportano le diverse opinioni sull'origine del nome Quirino.

