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greco · Polibio
Polibio · Storie
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Polibio nelle sue Storie esamina gli equilibri della repubblica romana. In questo brano descrive il potere centrale del senato su magistrati, giudici e cittadini. Il senato controlla i tempi degli incarichi, i giudizi e le decisioni pubbliche, rendendo tutti dipendenti da esso.
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Il senato ha l'autorità su tutte le cose già dette: può infatti concedere tempo ai magistrati e, se accade qualcosa di imprevisto, alleviarli dall'incarico, e se sopraggiunge qualcosa di completamente impossibile, esonerali dal compito. Inoltre in molti modi il senato sia danneggia sia aiuta coloro che amministrano le cose pubbliche: infatti i rendiconti delle cose suddette si rivolgono a esso. E la cosa più importante è che da esso sono dati i giudici per la maggior parte delle questioni sia pubbliche sia private tra cittadini, per quante abbiano gravità di reato. Perciò tutti sono legati alla fiducia in esso, e temendo l'incertezza del bisogno, si comportano cautamente di fronte alle opposizioni e alle resistenze ai voleri del senato. Similmente anche di fronte agli attacchi dei consoli si oppongono difficoltosamente, perché sia privatamente sia pubblicamente tutti ricadono sotto il potere di questi.
Εχει δε περι παντων των προειρημενων την κυριαν το συνεδριον: και γαρ χρονον δυναται δουναι και συμπτωματος γενομενου κουφισαι και το παραπαν αδυνατου τινος συμβαντος απολυσαι της εργωνιας. Και πολλα δη τιν' εστιν. Εν οις και βλαπτει μεγαλα και παλιν ωφελει τους τα δημοσια χειριζοντας η συγκλητος: η γαρ αναφορα των προειρημενων γινεται προς ταυτην. Το δε μεγιστον, εκ ταυτης αποδιδονται κριται των πλειστων και των δημοσιων και των ιδιωτικων συναλλαγματων, υσα μεγεθος εχει των εγκληματων. Διο παντες εις την ταυτης πιστιν ενδεδεμενοι, και δεδιοτες το της χρειας αδηλον, ευλαβως εχουσι προς τας ενστασεις και τας αντιπραξεις των της συγκλητου βουληματων. Ομοιως δε και προς τας των υπατων επαβολας δυσχερως αντιπραττουσι δια το κατ' ιδιαν και κοινη παντας εν τοις υπαιθροις υπο την εκεινων πιπτειν εξουσιαν.
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I 73 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Il senato ha l'autorità su tutte le cose già dette: può infatti concedere tempo ai magistrati e, se accade qualcosa di imprevisto, alleviarli dall'incarico, e se sopraggiunge qualcosa di completamente impossibile, esonerali dal compito. È l'inizio della versione di Polibio, Storie.
Secondo Polibio nelle Storie, il senato romano esercita l'autorità suprema: nomina i giudici, controlla i magistrati, decide su affari pubblici e privati, e tutti i cittadini dipendono dalla sua fiducia e temono le sue opposizioni.
Altri passi di Polibio già tradotti e analizzati.