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latino · Seneca
Seneca · Epigrammi
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Seneca compone un epigramma che apostrofa la Corsica, isola dove erano mandati gli esiliati romani. Nel brano l'autore descrive le caratteristiche geografiche dell'isola e poi rivolge un appello perché la terra risparmi i relegati, ormai già sottoposti a punizione.
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Corsica, terra abitata da coloni focesi, Corsica che un tempo portavi il nome greco di Cirno, Corsica più breve della Sardegna, più estesa dell'Elba, Corsica permeabile a fiumi ricchi di pesci, Corsica terribile quando per la prima volta l'estate divampa rovente, più crudele quando la Canicola feroce mostra il suo volto: risparmia gli esiliati, cioè ormai risparmia coloro che sono stati liberati; sia la tua terra leggera sulla cenere dei vivi!
Corsica, Phocateo tellus habitata colono, Corsica, quae Graio nomine Cyrnos eras, Corsica, Sardinia brevior, porrectior Ilva, Corsica, piscosis pervia fluminibus, Corsica, terribilis cum primum incanduit aestas, saevior ostendit cum ferus ora Canis, parce relegatis, hoc est, iam parce solutis: vivorum cineri sit tua terra levis!
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I 37 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Corsica, terra abitata da coloni focesi, Corsica che un tempo portavi il nome greco di Cirno, Corsica più breve della Sardegna, più estesa dell'Elba, Corsica permeabile a fiumi ricchi di pesci, Corsica terribile quando per la prima volta l'estate divampa rovente, più crudele quando la Canicola feroce mostra il suo volto: risparmia gli esiliati, cioè ormai risparmia coloro che sono stati liberati; sia la tua terra leggera sulla cenere dei vivi! È l'inizio della versione di Seneca, Epigrammi seneca.
Nel brano Seneca si riferisce ai condannati all'esilio forzato in Corsica, che sono già stati privati della libertà dalla sentenza: «parce relegatis, hoc est, iam parce solutis» significa che la terra deve essere mite verso coloro che sono stati già puniti dal destino umano.
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