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greco · Erodoto
Erodoto · Storie
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
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Esiste anche un altro uccello sacro, chiamato fenice. Io personalmente non l'ho visto se non quanto in figura, e infatti visita raramente gli Egiziani ogni cinquecento anni, secondo quel che dicono gli abitanti di Eliopoli; si dice che viene quando muore suo padre. Se è simile alla figura, ha questa grandezza e questo aspetto: alcune sue piume sono color d'oro, altre rosse; è molto simile all'aquila per aspetto e per grandezza. Raccontano che questo uccello fa quanto segue - sebbene quelli che lo raccontano non mi ispirino fiducia - : partendo dall'Arabia, porta suo padre al tempio del Sole, avendolo prima plasmato in mirra, e lo seppellisce nel tempio del Sole. Lo porta così: prima plasma dalla mirra un uovo grande quanto riesce a portare; poi, mentre lo porta, si esercita a sollevarlo, e quando si è persuaso di poterlo portare, scava l'uovo, vi mette dentro suo padre, quindi lo ricoplisce con altra mirra dove ha svuotato l'uovo per mettervi il padre, e il padre, restando dentro, ha lo stesso peso; dopo averlo modellato, lo porta in Egitto al tempio del Sole. Questi sono i fatti che si racconta questo uccello compia.
Ἔστι δὲ καὶ ἄλλος ὄρνις ἱρός, τῷ οὔνομα φοῖνιξ'. Ἐγὼ μέν μιν οὐκ εἶδον εἰ μὴ ὅσον γραφῇ" καὶ γὰρ δὴ καὶ σπάνιος ἐπιφοιτᾷ σφι δι᾽ ἐτέων, ὡς Ἡλιοπολῖται λέγουσι, πεντακοσίων" φοιτᾶν δὲ τότε Φασὶ ἐπεάν οἱ ἀποθάνῃ ὁ πατήρ. Ἔστι δέ, εἰ τῇ γραφῇ παρόμοιος, τοσόσδε καὶ τοιόσδε: τὰ μὲν αὐτοῦ χρυσόκομα τῶν πτερῶν, τὰ δὲ ἐρυθρά- ἐς τὰ μάλιστα αἰετῷ περιήγησιν᾽ ὁμοιότατος καὶ τὸ μέγαθος. Τοῦτον δὲ λέγουσι μηχανᾶσθαι τάδε, ἐμοὶ μὲν οὐ πιστὰ λέγοντες, ἐξ Ἀραβίης ὁρμώμενον ἐς τὸ ἱρὸν τοῦ Ἡλίου κομίζειν τὸν πατέρα ἐν σμύρνῃ ἐμπλάσαντα καὶ θάπτειν ἐν τοῦ Ἡλίου τῷ ἱρῷ. Κομίζειν᾽ δὲ οὕτω" πρῶτον τῆς σμύρνης φόν πλάσσειν ὅσον δυνατός ἐστι φέρειν, μετὰ δὲ πειρᾶσθαι αὐτὸ Φορέοντα, ἐπεὰν δὲ ἀποπειρηθῇ, οὕτω δὴ κοιλήναντα τὸ φὸν τὸν πατέρα ἐς αὐτὸ ἐντιθέναι, σμύρνῃ δὲ ἄλλῃ ἐμπλάσσειν τοῦτο κατ' ὅ τι τοῦ φοῦ ἐκκοιλήνας ἐνέθηκε τὸν πατέρα, ἐγκειμένου δὲ τοῦ πατρὸς γίνεσθαι τὠυτὸ βάρος, ἐμπλάσαντα δὲ κομίζειν μιν ἐπ᾿ Αἰγύπτου ἐς τοῦ Ἡλίου τὸ ἱρόν. Ταῦτα μὲν τοῦτον τὸν ὄρνιν λέγουσι ποιέειν. 1. τῷ οὔνομα φοῖνιξ: sott. ἐστί. 3. Κομίζειν: l'infinito dipende ancora dal λέγουσι della 2. περιήγησιν: accusativo di relazione (come il proposizione precedente. successivo τὸ μέγαθος), «nella figura».
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La leggenda della fenice sui manuali scolastici, con pagina e numero.
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