Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Gaio Giulio Cesare narra nel De bello civili le vicende della guerra contro Pompeo, tra cui la campagna di Ilerda in Spagna del 49 a.C. In questo passo Cesare rinuncia a sferrare un attacco decisivo contro gli avversari asserragliati, per non rischiare vite né dei suoi soldati né dei nemici, mosso dalla pietà verso i concittadini schierati nell'esercito avverso. I suoi soldati mormorano contro questa scelta, ma Cesare persiste, mentre i comandanti nemici Petreio e Afranio si ritirano nell'accampamento e Cesare li circonda tagliando loro le vie di rifornimento.
Testo latino e traduzione italiana
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Toccala di nuovo per l’analisi. Da computer usa ←→ o AD per scorrere.
Cesare era giunto a sperare di poter concludere la faccenda senza combattimento e senza perdite dei suoi, poiché aveva tagliato fuori gli avversari dai rifornimenti di grano. Perché avrebbe dovuto perdere alcuni dei suoi anche in una battaglia favorevole? Perché avrebbe permesso che fossero feriti i soldati che avevano meritato benissimo di lui? Perché infine avrebbe dovuto rischiare la fortuna? Soprattutto perché non spettava meno alla strategia del comandante vincere che alla spada. Era mosso anche dalla compassione per i cittadini, che vedeva destinati a essere uccisi; preferiva conseguire il suo scopo con loro salvi e incolumi. Questo piano di Cesare non era approvato dai più: anzi i soldati dicevano apertamente fra loro che, poiché una tale occasione di vittoria veniva lasciata sfuggire, anche se Cesare lo avesse voluto, essi non avrebbero combattuto. Egli persisteva nella propria opinione e si allontanò un poco da quel luogo, per diminuire il timore negli avversari. Petreio e Afranio, offertasi l'occasione, si ritirarono nell'accampamento. Cesare, disposti presidi sui monti e interrotto ogni accesso al fiume Ebro, fortifica il proprio accampamento il più vicino possibile a quello dei nemici.
Testo latino integrale
Caesar in eam spem venerat, se sine pugna…
Caesar in eam spem venerat, se sine pugna et sine vulnere suorum rem conficere posse, quod re frumentaria adversarios interclusisset. Cur etiam secundo proelio aliquos ex suis amitteret? cur vulnerari pateretur optime de se meritos milites? cur denique fortunam periclitaretur? praesertim cum non minus esset imperatoris consilio superare quam gladio. Movebatur etiam misericordia civium, quos interficiendos videbat; quibus salvis atque incolumibus rem obtinere malebat. Hoc consilium Caesaris plerisque non probabatur: milites vero palam inter se loquebantur, quoniam talis occasio victoriae dimitteretur, etiam cum vellet Caesar, sese non esse pugnaturos. Ille in sua sententia perseverat et paulum ex eo loco digreditur, ut timorem adversariis minuat. Petreius atque Afranius oblata facultate in castra sese referunt. Caesar praesidiis montibus dispositis omni ad Hiberum intercluso itinere quam proxime potest hostium castris castra communit.
Costrutti e analisi del periodo
I 5 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Proposizione infinitiva
Caesar in eam spem venerat, se sine pugna et sine vulnere suorum rem conficere posse, quod re frumentaria adversarios interclusisset.
Cesare era giunto a sperare di poter concludere la faccenda senza combattimento e senza perdite dei suoi, poiché aveva tagliato fuori gli avversari dai rifornimenti di grano.
se … posse vale «di poter concludere la faccenda». Se... posse è un'infinitiva soggettiva che spiega il contenuto della speranza (in eam spem venerat): il soggetto sé è all'accusativo e posse è all'infinito.
cur denique fortunam periclitaretur? praesertim cum non minus esset imperatoris consilio superare quam gladio.
Perché infine avrebbe dovuto rischiare la fortuna? Soprattutto perché non spettava meno alla strategia del comandante vincere che alla spada.
esset imperatoris vale «non spettava meno alla strategia del comandante». esset imperatoris consilio è retto da esse col genitivo di pertinenza: significa che vincere con la strategia spetta al comandante non meno che vincere con la spada; l'intera clausola introdotta da cum è causale.
Movebatur etiam misericordia civium, quos interficiendos videbat; quibus salvis atque incolumibus rem obtinere malebat.
Era mosso anche dalla compassione per i cittadini, che vedeva destinati a essere uccisi; preferiva conseguire il suo scopo con loro salvi e incolumi.
quibus salvis … incolumibus vale «con loro salvi e incolumi». quibus salvis atque incolumibus è un ablativo assoluto che esprime la condizione (con loro salvi e incolumi) in cui Cesare preferiva raggiungere il proprio scopo.
Hoc consilium Caesaris plerisque non probabatur: milites vero palam inter se loquebantur, quoniam talis occasio victoriae dimitteretur, etiam cum vellet Caesar, sese non esse pugnaturos.
Questo piano di Cesare non era approvato dai più: anzi i soldati dicevano apertamente fra loro che, poiché una tale occasione di vittoria veniva lasciata sfuggire, anche se Cesare lo avesse voluto, essi non avrebbero combattuto.
sese … pugnaturos vale «essi non avrebbero combattuto». sese... non esse pugnaturos è un'infinitiva retta da loquebantur: l'accusativo sese è soggetto e esse pugnaturos è l'infinito futuro che nega l'azione futura.
Proposizione finale
Ille in sua sententia perseverat et paulum ex eo loco digreditur, ut timorem adversariis minuat.
Egli persisteva nella propria opinione e si allontanò un poco da quel luogo, per diminuire il timore negli avversari.
ut … minuat vale «per diminuire il timore negli avversari». ut timorem adversariis minuat esprime lo scopo dell'azione di Cesare: il congiuntivo dopo ut indica la finalità dell'allontanamento.
Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
Cesare era giunto a sperare di poter concludere la faccenda senza combattimento e senza perdite dei suoi, poiché aveva tagliato fuori gli avversari dai rifornimenti di grano.
inpreposizione, introduce il complemento in eam spem: «in; verso».
eam (is, ea, id)pronome, accusativo femminile singolare, pronominale declinazione, aggettivo dimostrativo concordato con spem: «quella; questa».
spemsostantivo.
veneratverbo.
sepronome.
sinepreposizione.
pugnasostantivo.
etcongiunzione.
sinepreposizione.
vulneresostantivo.
suorumpronome.
remsostantivo.
conficereverbo.
posseverbo.
quodcongiunzione.
resostantivo.
frumentariaaggettivo.
adversariossostantivo.
interclusissetverbo.
2
Perché avrebbe dovuto perdere alcuni dei suoi anche in una battaglia favorevole?
Curavverbio.
etiamavverbio.
secundoaggettivo.
proeliosostantivo.
aliquospronome.
expreposizione.
suispronome.
amitteretverbo.
3
Perché avrebbe permesso che fossero feriti i soldati che avevano meritato benissimo di lui?
curavverbio.
vulnerariverbo.
patereturverbo.
optimeavverbio.
depreposizione.
sepronome.
meritosparticipio.
militessostantivo.
4
Perché infine avrebbe dovuto rischiare la fortuna? Soprattutto perché non spettava meno alla strategia del comandante vincere che alla spada.
curavverbio.
deniqueavverbio.
fortunamsostantivo.
periclitareturverbo.
praesertimavverbio.
cumcongiunzione.
nonavverbio.
minusavverbio.
essetverbo.
imperatorissostantivo.
consiliosostantivo.
superareverbo.
quamcongiunzione.
gladiosostantivo.
5
Era mosso anche dalla compassione per i cittadini, che vedeva destinati a essere uccisi; preferiva conseguire il suo scopo con loro salvi e incolumi.
Movebaturverbo.
etiamavverbio.
misericordiasostantivo.
civiumsostantivo.
quospronome.
interficiendosparticipio.
videbatverbo.
quibuspronome.
salvisaggettivo.
atquecongiunzione.
incolumibusaggettivo.
remsostantivo.
obtinereverbo.
malebatverbo.
6
Questo piano di Cesare non era approvato dai più: anzi i soldati dicevano apertamente fra loro che, poiché una tale occasione di vittoria veniva lasciata sfuggire, anche se Cesare lo avesse voluto, essi non avrebbero combattuto.
Hocpronome.
consiliumsostantivo.
Caesarissostantivo.
plerisquepronome.
nonavverbio.
probabaturverbo.
militessostantivo.
veroavverbio.
palamavverbio.
interpreposizione.
sepronome.
loquebanturverbo.
quoniamcongiunzione.
talisaggettivo.
occasiosostantivo.
victoriaesostantivo.
dimittereturverbo.
etiamavverbio.
cumcongiunzione.
velletverbo.
Caesarsostantivo.
sesepronome.
nonavverbio.
esseverbo.
pugnaturosparticipio.
7
Egli persisteva nella propria opinione e si allontanò un poco da quel luogo, per diminuire il timore negli avversari.
Illepronome.
inpreposizione.
suapronome.
sententiasostantivo.
perseveratverbo.
etcongiunzione.
paulumavverbio.
expreposizione.
eopronome.
locosostantivo.
digrediturverbo.
utcongiunzione.
timoremsostantivo.
adversariissostantivo.
minuatverbo.
8
Petreio e Afranio, offertasi l'occasione, si ritirarono nell'accampamento.
Petreiussostantivo.
atquecongiunzione.
Afraniussostantivo.
oblataparticipio.
facultatesostantivo.
inpreposizione.
castrasostantivo.
sesepronome.
referuntverbo.
9
Cesare, disposti presidi sui monti e interrotto ogni accesso al fiume Ebro, fortifica il proprio accampamento il più vicino possibile a quello dei nemici.
Caesarsostantivo.
praesidiissostantivo.
montibussostantivo.
dispositisparticipio.
omniaggettivo.
adpreposizione.
Hiberumsostantivo.
interclusoparticipio.
itineresostantivo.
quamavverbio.
proximeavverbio.
potestverbo.
hostiumsostantivo.
castrissostantivo.
castrasostantivo.
communitverbo.
Glossario e paradigmi
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CaesarCaesar, -aris, m.×3
Cesare
Cur×3
perché
etiam×3
anche
in×3
in
non×3
non
se×3
sé
atque×2
e
castra×2
l'accampamento
cum×2
poiché
et×2
e
ex×2
di
milites×2
i soldati
quam×2
che
rem×2
la faccenda
sese×2
essi
sine×2
senza
ad
verso
adversariis
negli avversari
adversarios
gli avversari
Afranius
Afranio
aliquos
alcuni
amitteret
avrebbe dovuto perdere
Caesaris
di Cesare
castris
l'accampamento
civium
i cittadini
communit
fortifica
conficere
concludere
consilio
la strategia
consilium
il piano
de
di
denique
infine
digreditur
si allontanò
dimitteretur
veniva lasciata sfuggire
dispositis
disposti
eo
quel
esse
essere
esset
spettava
facultate
l'occasione
fortunam
la fortuna
frumentaria
di grano
gladio
la spada
Hiberum
l'Ebro
Hoc
questo
hostium
dei nemici
Ille
egli
imperatoris
del comandante
incolumibus
incolumi
inter
tra
interclusisset
aveva tagliato fuori
intercluso
interrotto
interficiendos
da uccidere
is, ea, idis, ea, id
quella
itinere
il percorso
loco
luogo
loquebantur
dicevano
malebat
preferiva
meritos
che avevano meritato
minuat
diminuisse
minus
meno
misericordia
la compassione
montibus
sui monti
Movebatur
era mosso
oblata
offertasi
obtinere
conseguire
occasio
l'occasione
omni
ogni
optime
benissimo
palam
apertamente
pateretur
avrebbe permesso
paulum
un poco
periclitaretur
avrebbe dovuto rischiare
perseverat
persisteva
Petreius
Petreio
plerisque
i più
posse
potere
potest
può
praesertim
soprattutto
praesidiis
presidi
probabatur
era approvato
proelio
in una battaglia
proxime
più vicino possibile
pugna
combattimento
pugnaturos
avrebbero combattuto
quibus
loro
quod
poiché
quoniam
poiché
quos
che
re
le scorte
referunt
si ritirarono
salvis
salvi
secundo
favorevole
sententia
opinione
spem
la speranza
sua
la propria
suis
i suoi
suorum
dei suoi
superare
vincere
talis
una tale
timorem
il timore
ut
per
vellet
avesse voluto
venerat
era giunto
vero
anzi
victoriae
di vittoria
videbat
vedeva
vulnerari
essere feriti
vulnere
ferita
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Caesar in eam spem venerat, se sine pugna et sine vulnere suorum rem conficere posse»?
Si traduce: «Cesare era giunto a sperare di poter concludere la faccenda senza combattimento e senza perdite dei suoi». È l'apertura del capitolo 72 del primo libro del De bello civili di Cesare, in cui si spiega perché il generale rinunciò a un attacco decisivo contro Petreio e Afranio.
Perché Cesare rinuncia a combattere in questo passo del De bello civili?
Perché, avendo già tagliato ai nemici i rifornimenti di grano, spera di vincere senza spargimento di sangue; inoltre è mosso dalla misericordia verso i concittadini romani schierati nell'esercito avversario, che preferisce lasciare salvi e incolumi.
Che cosa fanno Petreio e Afranio in questo brano?
Colta l'occasione offerta dal parziale ritiro di Cesare, Petreio e Afranio si ritirano nel proprio accampamento; Cesare però li circonda disponendo presidi sui monti e tagliando ogni via di accesso al fiume Ebro.
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