Ablativo assoluto
Interim L Nasidius, a Cn. Pompeio cum classe navium XVI, in quibus paucae erant aeratae, L. Domitio Massiliensibusque subsidio missus, freto Siciliae imprudente atque inopinante Curione pervehitur appulsisque Messanam navibus atque inde propter repentinum terrorem principum ac senatus fuga facta navem ex navalibus eorum deducit.
Intanto Lucio Nasidio, inviato da Gneo Pompeo con una flotta di sedici navi, tra le quali poche erano corazzate di bronzo, in aiuto di Lucio Domizio e dei Massilioti, attraversa lo stretto di Sicilia mentre Curione è ignaro e non se lo aspetta e, essendo approdate le navi a Messana, e poi, essendosi scatenata una fuga dei capi e del senato per l'improvviso terrore, conduce via una nave dai loro arsenali.
fuga facta vale «essendosi scatenata una fuga». Fuga facta, sostantivo e participio perfetto concordati, esprime un'azione anteriore e causale rispetto al verbo principale deducit.
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