Congiuntivo esortativo
'Demosthenem igitur imitemur.'
'Imitiamo dunque Demostene.'
imitemur vale «imitiamo». Imitemur, 1ª persona plurale, esprime un invito rivolto a un gruppo: imitiamo.
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latino · Cicerone
Cicerone · Brutus
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Nel Brutus, Cicerone discute con Attico e Bruto la storia dell'oratoria attica e romana. In questo passo polemizza contro i cosiddetti neoatticisti, oratori romani che affermano di imitare Demostene ma parlano in modo arido e dimesso. Cicerone smonta la loro pretesa mostrando che il vero stile attico attirava folle ed emozioni, mentre i loro discorsi svuotano persino l'aula del tribunale.
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'Imitiamo dunque Demostene.' oh dèi buoni! che altro facciamo, di grazia, o che altro desideriamo? ma non lo otteniamo. questi nostri sedicenti Attici, infatti, ottengono evidentemente quello che vogliono. non capiscono nemmeno questo: che non solo così è stato tramandato dalla tradizione, ma che così era necessario che fosse, cioè che, quando Demostene stava per parlare, si formassero folle accorse da tutta la Grecia per ascoltarlo. ma quando questi Attici parlano, non solo sono abbandonati dalla folla, il che è già di per sé miserevole, ma anche dai loro stessi patroni. perciò, se parlare in modo ristretto e scarno è proprio degli Attici, siano pure Attici; ma vengano nel comizio, parlino davanti al giudice in piedi: i seggi del tribunale richiedono una voce più grande e più piena.
'Demosthenem igitur imitemur.' o di boni! quid, quaeso, nos aliud agimus aut quid aliud optamus? at non adsequimur. isti enim videlicet Attici nostri quod volunt adsequuntur. ne illud quidem intellegunt, non modo ita memoriae proditum esse sed ita necesse fuisse, cum Demosthenes dicturus esset, ut concursus audiendi causa ex tota Graecia fierent. at cum isti Attici dicunt, non modo a corona, quod est ipsum miserabile, sed etiam ab advocatis relinquuntur. quare si anguste et exiliter dicere est Atticorum, sint sane Attici; sed in comitium veniant, ad stantem iudicem dicant: subsellia grandiorem et pleniorem vocem desiderant.
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I 5 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
'Demosthenem igitur imitemur.'
'Imitiamo dunque Demostene.'
imitemur vale «imitiamo». Imitemur, 1ª persona plurale, esprime un invito rivolto a un gruppo: imitiamo.
ne illud quidem intellegunt, non modo ita memoriae proditum esse sed ita necesse fuisse, cum Demosthenes dicturus esset, ut concursus audiendi causa ex tota Graecia fierent.
non capiscono nemmeno questo: che non solo così è stato tramandato dalla tradizione, ma che così era necessario che fosse, cioè che, quando Demostene stava per parlare, si formassero folle accorse da tutta la Grecia per ascoltarlo.
ut concursus audiendi causa … fierent vale «che si formassero folle da tutta la Grecia». Ut concursus ex tota Graecia fierent dipende da necesse fuisse ed esprime la conseguenza necessaria: che si formassero folle da tutta la Grecia.
at cum isti Attici dicunt, non modo a corona, quod est ipsum miserabile, sed etiam ab advocatis relinquuntur.
ma quando questi Attici parlano, non solo sono abbandonati dalla folla, il che è già di per sé miserevole, ma anche dai loro stessi patroni.
quod est ipsum miserabile vale «il che è già di per sé miserevole». Quod est ipsum miserabile è un'incidentale che commenta il fatto appena detto: il che è già di per sé miserevole.
quare si anguste et exiliter dicere est Atticorum, sint sane Attici;
perciò, se parlare in modo ristretto e scarno è proprio degli Attici, siano pure Attici;
dicere est Atticorum vale «è proprio degli Attici». Est Atticorum, con il genitivo di pertinenza, indica ciò che è proprio, caratteristico di una categoria: è proprio degli Attici.
sed in comitium veniant, ad stantem iudicem dicant:
ma vengano nel comizio, parlino davanti al giudice in piedi:
stantem iudicem vale «il giudice in piedi». Stantem, riferito a iudicem, descrive il giudice in piedi, immagine di un processo sommario contrapposta al solenne tribunale.
Scheda completa: Participio congiuntoLe frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
'Imitiamo dunque Demostene.'
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Demosthenem (Demosthenes, -is, m.) sostantivo, accusativo maschile singolare, 3ª (greca) declinazione, complemento oggetto: «Demostene».
igitur congiunzione, connettivo conclusivo: «dunque; quindi».
imitemur (imitor, imitaris, imitari, imitatus sum) verbo, congiuntivo presente 1ª plurale deponente, 1ª coniugazione, predicato verbale (congiuntivo esortativo): «imitare».
oh dèi buoni!
o avverbio.
di sostantivo.
boni aggettivo.
che altro facciamo, di grazia, o che altro desideriamo?
quid pronome.
quaeso verbo.
nos pronome.
aliud pronome.
agimus verbo.
aut congiunzione.
quid pronome.
aliud pronome.
optamus verbo.
ma non lo otteniamo.
at congiunzione.
non avverbio.
adsequimur verbo.
questi nostri sedicenti Attici, infatti, ottengono evidentemente quello che vogliono.
isti pronome.
enim congiunzione.
videlicet avverbio.
Attici sostantivo.
nostri aggettivo.
quod pronome.
volunt verbo.
adsequuntur verbo.
non capiscono nemmeno questo: che non solo così è stato tramandato dalla tradizione, ma che così era necessario che fosse, cioè che, quando Demostene stava per parlare, si formassero folle accorse da tutta la Grecia per ascoltarlo.
ne avverbio.
illud pronome.
quidem avverbio.
intellegunt verbo.
non avverbio.
modo avverbio.
ita avverbio.
memoriae sostantivo.
proditum participio.
esse verbo.
sed congiunzione.
ita avverbio.
necesse aggettivo.
fuisse verbo.
cum congiunzione.
Demosthenes sostantivo.
dicturus participio.
esset verbo.
ut congiunzione.
concursus sostantivo.
audiendi verbo.
causa preposizione.
ex preposizione.
tota aggettivo.
Graecia sostantivo.
fierent verbo.
ma quando questi Attici parlano, non solo sono abbandonati dalla folla, il che è già di per sé miserevole, ma anche dai loro stessi patroni.
at congiunzione.
cum congiunzione.
isti pronome.
Attici sostantivo.
dicunt verbo.
non avverbio.
modo avverbio.
a preposizione.
corona sostantivo.
quod pronome.
est verbo.
ipsum pronome.
miserabile aggettivo.
sed congiunzione.
etiam avverbio.
ab preposizione.
advocatis sostantivo.
relinquuntur verbo.
perciò, se parlare in modo ristretto e scarno è proprio degli Attici, siano pure Attici;
quare avverbio.
si congiunzione.
anguste avverbio.
et congiunzione.
exiliter avverbio.
dicere verbo.
est verbo.
Atticorum sostantivo.
sint verbo.
sane avverbio.
Attici sostantivo.
ma vengano nel comizio, parlino davanti al giudice in piedi:
sed congiunzione.
in preposizione.
comitium sostantivo.
veniant verbo.
ad preposizione.
stantem participio.
iudicem sostantivo.
dicant verbo.
i seggi del tribunale richiedono una voce più grande e più piena.
subsellia sostantivo.
grandiorem aggettivo.
et congiunzione.
pleniorem aggettivo.
vocem sostantivo.
desiderant verbo.
I 79 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Si traduce «Imitiamo dunque Demostene»: è la frase, citata ironicamente da Cicerone nel Brutus, con cui i cosiddetti neoatticisti giustificavano il loro stile arido, che secondo Cicerone non ha nulla a che vedere con la vera eloquenza di Demostene.
Sono un gruppo di oratori romani, i neoatticisti, che rivendicavano uno stile scarno ed essenziale come quello attico, ma che secondo Cicerone in realtà svuotavano l'aula invece di suscitare l'entusiasmo che accompagnava i grandi oratori greci come Demostene.
Cicerone dice che, mentre parlano, questi oratori vengono abbandonati non solo dal pubblico ma persino dai loro stessi avvocati, e propone che, se vogliono parlare in modo così dimesso, lo facciano nei comizi minori e non davanti al giudice, perché i seggi del tribunale richiedono una voce più piena.
Altri passi di Cicerone già tradotti e analizzati.