Caricamento…
Caricamento…
latino · Curzio rufo
Curzio rufo · Historiae alexandri magni
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Curzio Rufo descrive l'episodio cruciale in cui il sacerdote dell'oracolo di Ammone dichiara Alessandro figlio di Giove. Il giovane conquista macedone accetta il titolo divino e ordina che sia celebrato, segnando l'inizio della sua corruzione morale.
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
In quel momento il sacerdote più anziano, avvicinatosi al re, lo saluta chiamandolo figlio, affermando che questo nome gli era stato conferito dal padre Giove. Lui invece dice che accetta e riconosce effettivamente questo titolo, dimentico della sorte umana. Consulta poi se il comando di tutto il mondo gli fosse destinato dal fato; l'indovino, conformato all'adulazione, gli mostra che sarà il signore di tutte le terre. Dopo questo insiste nel chiedere se tutti gli uccisori di suo padre avessero già pagato le pene. Il sacerdote dice che suo padre non poteva essere offeso da nessun crimine, ma che tutti gli assassini di Filippo avevano già scontato le loro pene; aggiunge che sarà invitto finché non si congederà per raggiungere gli dei. Dopo il sacrificio, donò doni ai sacerdoti e al dio, e permise ai suoi amici di consultare anche loro Giove. Non chiedevano altro se non se fosse giusto che Alessandro celebrasse il proprio re con onori divini. L'indovino risponde che ciò sarà gradito a Giove. Se uno lo valutasse con vera e sana valutazione, le risposte dell'oracolo avrebbero potuto sembrare veramente vane; ma la fortuna rende per la maggior parte avidi di gloria piuttosto che capaci coloro a cui ha costretto a credere solo in sé. Dunque Alessandro non solo tollerò di essere chiamato figlio di Giove, ma lo ordinò, e mentre vuol accrescere la fama delle sue gesta con tale titolo, corrotte la rovina.
At tum quidem regem propius adeuntem maximus natu e sacerdotibus filium appellat, hoc nomen illi parentem Iovem reddere adfirmans. Ille se vero, et accipere ait et adgnoscere, humanae sortis oblitus. Consuluit deinde, an totius orbis imperium fatis sibi destinaretur; Vates aeque in adulationem conpositus terrarum omnium rectorem fore ostendit. Post haec institit quaerere, an omnes parentis sui interfectores poenas dedissent. Sacerdos parentem eius negat ullius scelere posse violari, Philippi autem omnes luisse supplicia; adiecit invictum fore, donec excederet ad deos. Sacrificio deinde facto, dona et sacerdotibus et deo data sunt, permissumque amicis, ut ipsi quoque consulerent Iovem. Nihil amplius quaesierunt quam an auctor esset sibi divinis honoribus colendi suum regem. Hoc quoque acceptum fore Iovi vates respondet. Vera et salubri aestimatione pensanti fidem oraculi vana profecto responsa videri potuissent; sed fortuna, quos uni sibi credere coegit, magna ex parte avidos gloriae magis quam capaces facit. Iovis igitur filium se non solum appellari passus est, sed etiam iussit rerumque gestarum famam, dum augere vult tali appellatione, corrupit.
VersiaPer iPhone e iPadPresto anche nel browser
Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. E la versione di domani la fotografi e ce l’hai.Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. Lascia l’email: ti scriviamo appena apre.
I 123 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
In quel momento il sacerdote più anziano, avvicinatosi al re, lo saluta chiamandolo figlio, affermando che questo nome gli era stato conferito dal padre Giove. È l'inizio della versione di Curzio rufo, Historiae alexandri magni.
In Curzio Rufo, il sacerdote più anziano dichiara Alessandro figlio di Giove e gli profetizza il dominio del mondo intero. Curzio attribuisce questa adulazione alla corruzione dell'oracolo, che preferisce compiacere il potere piuttosto che dire la verità.
Altri passi di Curzio rufo già tradotti e analizzati.