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greco · Demostene
Demostene · Sulla pace
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Demostene, nell'orazione «Sulla pace», esamina i motivi concreti di odio che le diverse potenze greche nutrono verso Atene. Nel passo mostra come Argivi, Tebani, Tessali e lo stesso Filippo avrebbero ragioni separate di risentimento, rischiando così di unirsi in una guerra comune pretestuosamente giustificata dall'Anfizia.
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Quale pericolo dunque ho visto e quale cosa bisogna che guardiamo? Che la guerra che sta per venire non acquisti un pretesto comune e un'accusa comune contro tutti voi. Se infatti gli Argivi, i Messenî, i Megalopolitani e alcuni degli altri Peloponnesiaci che la pensano così, saranno ostili per la nostra alleanza con gli Spartani e per il sospetto di proteggere qualcosa di quello che hanno fatto loro, e i Tebani hanno rancore, per di più saranno ancora più ostili perché salviamo i profughi che vengono da loro e in ogni modo manifestiamo osservanza nei loro confronti, i Tessali perché salviamo i profughi dei Focesi, e Filippo perché gli impediamo di partecipare all'Anfizia, temo che non tutti, ognuno irritato per i propri interessi, portino contro di noi una guerra comune, facendo della questione anfizionica lo scudo, e poi ognuno, oltre l'utile che ne ricava, vi muova guerra come se sui Focesi. non so quale sia il seguito
Τι ουν ηγρυμαι φοβερον και τι φυλαξασθαι δειν ημας; μη κοινην προφασιν και κοινον εγκλημα ο μελλων πολεμος προς απαντας λαβη. Ει γαρ Αργειοι μεν και Μεσσηνιοι και Μεγαλοπολιται και τινες των λοιπων Πελοποννησιων οσοι ταυτα τουτοις φρονουσι, δια την προς Λακεδαιμονιους ημιν επικηρυκειαν εχθρως σχησουσι και το δοκειν εκδεχεσθαι τι των εκεινοις πεπραγμενων, Θηβαιοι δ' εχουσι μεν, ως λεγουσιν, απεχθως, ετι δ' εχθροτερως σχησουσιν οτι τους παρ' εκεινων φευγοντας σωζομεν και παντα τροπον την δυσμενειαν ενδεικνυμεθ' αυτοις. Θετταλοι δ' οτι τους Φωκεων φυγαδας σωζομεν, Φιλιππος δ', οτι κωλυομεν αυτον κοινωνειν της Αμφικτυονιας, φαβουμαι μη παντες, περι των ιδιων εκαστος οργιζομενος κοινον εφ' ημας αγαγωσι τον πολεμον, τα των Αμφικτυονων δογματα προστησαμενοι, ειτ' επισπασθωσιν εκαστοι περα του συμφεροντος εαυτοις ημιν πολεμησαι, ωσπερ και περι Φωκεας.
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I 79 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Quale pericolo dunque ho visto e quale cosa bisogna che guardiamo? È l'inizio della versione di Demostene, Sulla pace.
Nell'orazione di Demostene «Sulla pace», l'Atene è odiata dai Tebani perché protegge i loro profughi, dai Tessali perché salva i profughi focesi, dagli Argivi per l'alleanza ateniese con Sparta, creando così il rischio di una coalizione generale.
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