Caricamento…
Caricamento…
greco · Demostene
Demostene · Sulla pace
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Demostene critica nel suo discorso Sulla pace l'atteggiamento degli ateniesi verso l'ambasceria che ha ricevuto i giuramenti di pace. Il brano ricapitola come promesse allettanti ma false furono usate per convincere gli ateniesi a non sostenere i focesi contro Filippo II di Macedonia.
Tocca una parola: si accende e ne vedi la resa. Da computer usa ← → o A D per scorrere.
Due cose dunque, come ho già detto, testimoniano che le mie parole di allora erano giuste e corrette: i fatti stessi si sono manifestati così come li avevo previsti. In terzo luogo, uomini ateniesi, e su questo dirò ancora una volta prima di concludere: quando noi ambasciatori tornammo dopo aver ricevuto i giuramenti sulla pace, allora alcuni tespacesi e platesi promettevano di essere ricostruiti, i focesi sarebbero stati salvati da Filippo se fosse divenuto potente, la città dei tebani sarebbe stata governata e Oropo vi apparterrebbe e l'Eubea vi verrebbe restituita in cambio di Anfipoli, e con tali speranze e inganni, trascinati da queste illusioni, voi non siete andati dai focesi né bene né favorevolmente. Riguardo a tutto ciò non mi troverete né colpevole di avervi ingannato né di aver taciuto, ma anzi vi avevo detto in anticipo - come sapete benissimo che ricordate - che non so queste cose, né le aspetto, e penso che chi le dice vaneggia.
Δυο μεν δη ταυτα, ων προειπον εγω, μαρτυρει τοις τοτε γεγενημενοις λογοις, ορθως και δικαιως, οια περ ην, αποφανθενθ' υπ εμου. Το τριτον δ', ω ανδρες Αθηναιοι, και μονον εν τουτ' ειπων ετι και δη περι ων παρεληλυθ' ερω - ηνικα τους ορκους τους περι της ειρηνης απειληφοτες ηκομεν οι πρεσβεις, τοτε Θεσπιας τινων και Πλαταιας υπισχνουμενων οικισθησεσθαι και τους μεν Φωκεας τον Φιλιππον, αν γενηται κυριος, σωσειν, την δε Θηβαιων πολιν διοικιειν και τον Ωρωπον υμιν υπαρξειν και την Ευβοιαν αντ' Αμφιπολεως αποδοθησεσθαι, και τοιαυτας ελπιδας και φενακισμους οις υπαχθεντες υμεις ουτε συμφορως ουτ' ισως καλως προεισθε Φωκεας ουδεν τουτων ουτ' εξαπατησας ουτε σιγησας εγω φανησομαι, αλλα προειπων υμιν - ως οιδ' οτι μνημονευετε - οτι ταυτ' ουτ οιδα, ουτε προσδοκω, νομιζω δε τον λεγοντα ληρειν.
VersiaPer iPhone e iPadPresto anche nel browser
Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. E la versione di domani la fotografi e ce l’hai.Lo schema di ogni periodo, l’analisi di ogni parola ed Erodotron che risponde ai tuoi dubbi. Lascia l’email: ti scriviamo appena apre.
I 82 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Due cose dunque, come ho già detto, testimoniano che le mie parole di allora erano giuste e corrette: i fatti stessi si sono manifestati così come li avevo previsti. È l'inizio della versione di Demostene, Sulla pace.
Secondo Demostene nel discorso Sulla pace, furono promessi la ricostruzione di Tespie e Platea, il salvataggio dei focesi da Filippo, il governo della città tebana, il possesso di Oropo e la restituzione dell'Eubea in cambio di Anfipoli, tutte promesse che si rivelarono false inganni.
Altri passi di Demostene già tradotti e analizzati.