Proposizione infinitiva (oratio obliqua)
Φημι γαρ εγω των μεν ιδεων, εξ ων τους λογους απαντας και λεγομεν και συντιθεμεν, λαβειν την επιστημην ουκ ειναι των πανυ χαλεπων, ην τις αυτον παραδιδω μη τοις ραδιως υπισχνουμενοις αλλα τοις ειδοσιν τι περι αυτων:
Io infatti affermo che acquisire la conoscenza delle forme, dalle quali componiamo e diciamo tutti i discorsi, non è cosa troppo difficile, se uno affida se stesso non a quelli che promettono facilmente ma a quelli che sanno qualcosa su di esse;
λαβειν … ειναι vale «acquisire la conoscenza... non è». Dopo φημι l'accusativo λαβειν την επιστημην funge da soggetto dell'infinito ειναι: è la classica costruzione dell'infinito con soggetto in accusativo per il discorso indiretto.

