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greco · Isocrate
Isocrate · Panathenaicus
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Isocrate è un oratore ateniese del IV secolo a.C., maestro di retorica e autore di discorsi di carattere politico ed etico. Nel Panatenaico elenca le qualità di coloro che sanno vivere con equilibrio, nelle circostanze quotidiane come nei successi e nelle sventure.
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In primo luogo, coloro che gestiscono bene le situazioni che si presentano ogni giorno, e che hanno un giudizio felice riguardo alle circostanze, capace per lo più di mirare all'utile; poi coloro che si comportano in modo appropriato e giusto con chiunque si avvicini loro, e che sopportano facilmente e con leggerezza le sgradevolezze e le pesantezze degli altri, offrendo se stessi a chi sta loro vicino nel modo più leggero e moderato possibile; inoltre coloro che dominano sempre i piaceri e non si lasciano troppo abbattere dalle sventure, ma si comportano virilmente di fronte ad esse, in modo degno della natura di cui partecipiamo; quarto, cosa che è la più importante, coloro che non si lasciano corrompere dai successi, né ne vengono travolti, né diventano superbi, ma rimangono nell'ordine di chi è saggio e non gioiscono più dei beni ottenuti per fortuna che di quelli derivanti fin dall'inizio dalla propria natura e intelligenza.
Πρῶτον μὲν τοὺς καλῶς χρωμένους τοῖς πράγμασι τοῖς κατὰ τὴν ἡμέραν ἑκάστην προσπίπτουσι, καὶ τὴν δόξαν ἐπιτυχῆ τῶν καιρῶν ἔχοντας καὶ δυναμένην ὡς ἐπὶ τὸ πολὺ στοχάζεσθαι τοῦ συμφέροντος· ἔπειτα τοὺς πρεπόντως καὶ δικαίως ὁμιλοῦντας τοῖς ἀεὶ πλησιάζουσι, καὶ τὰς μὲν τῶν ἄλλων ἀηδίας καὶ βαρύτητας εὐκόλως καὶ ῥᾳδίως φέροντας, σφᾶς δ' αὐτοὺς ὡς δυνατὸν ἐλαφροτάτους καὶ μετριωτάτους τοῖς συνοῦσι παρέχοντας· ἔτι τοὺς τῶν μὲν ἡδονῶν ἀεὶ κρατοῦντας, τῶν δὲ συμφορῶν μὴ λίαν ἡττωμένους, ἀλλ' ἀνδρωδῶς ἐν αὐταῖς διακειμένους καὶ τῆς φύσεως ἀξίως ἧς μετέχοντες τυγχάνομεν· τέταρτον, ὅπερ μέγιστον, τοὺς μὴ διαφθειρομένους ὑπὸ τῶν εὐπραγιῶν μηδ' ἐξισταμένους αὐτῶν μηδ' ὑπερηφάνους γιγνομένους, ἀλλ' ἐμμένοντας τῇ τάξει τῇ τῶν εὖ φρονούντων καὶ μὴ μᾶλλον χαίροντας τοῖς διὰ τύχην ὑπάρξασιν ἀγαθοῖς ἢ τοῖς διὰ τὴν αὐτῶν φύσιν καὶ φρόνησιν ἐξ ἀρχῆς γιγνομένοις.
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I 82 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Perché chi non si lascia corrompere dalla fortuna dimostra di basarsi sulla propria natura e intelligenza, e non sui beni casuali.
Altri passi di Isocrate già tradotti e analizzati.