Gara di valore fra Ateniesi e Spartani [Panegirico 91-92]
Isocrate
Greco
129 parole
3 periodi
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Isocrate fu uno dei maggiori maestri di retorica dell'Atene del IV secolo a.C. Il Panegirico, il suo discorso più celebre, esalta il primato di Atene nella storia greca e invita i Greci all'unità contro il Persiano. In questo passo l'autore confronta il valore di Spartani e Ateniesi nelle battaglie navali, mostrando come entrambi i popoli, mossi da nobile rivalità, abbiano dato prova di eccezionale coraggio.
Testo greco e traduzione italiana
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Ταυταqueste coseδεeποιεινfareετολμωνosavanoουχnonουτωcosìτωνiπολεμιωνnemiciκαταφρονουντεςdisprezzandoωςquantoπροςversoαλληλουςgli uni gli altriαγωνιωντες,gareggiandoΛακεδαιμονιοιgli Spartaniμενda un latoζηλουντεςemulandoτηνlaπολινcittàτηςdellaΜαραθωνιa Maratonaμαχηςbattagliaκαιeζητουντεςcercandoαυτουςloroεξισωσαιeguagliareκαιeδεδιοτεςtemendoμηcheοιςai qualiεφεξηςdi seguitoηlaπολιςcittàημωνnostraαιτιαresponsabileγενηταιdiventasseτοιςaiΕλλησινGreciτηςdellaσωτηριας,salvezzaοιiδ'inveceημετεροιi nostriμαλισταsoprattuttoμενda un latoβουλομενοιvolendoδιαφυλαξαιconservareτηνlaπαρουσανpresenteδοξανfamaκαιeπασιa tuttiποιησαιrendereφανερονevidenteοτιcheκαιancheτοlaπροτερονprecedenteδιperαρετην,valoreαλλ'maουnonδιαperτυχηνfortunaενικησαν,vinseroεπειταpoiκαιancheπροαγαγεσθαιspingereτουςiΕλληναςGreciεπιaτοilδιαναυμαχειν,combattere per mareεπιδειξαντεςavendo mostratoαυτοιςa loroομοιωςallo stesso modoενinτοιςiναυτικοιςnavaliκινδυνοιςpericoliωσπερcomeενinτοιςiπεζοιςterrestriτηνilαρετηνvaloreτουdellaπληθουςmoltitudineπεριγιγνομενην.che prevalevaΙσαςpariδεeταςleτολμαςaudacieπαρασχοντεςavendo mostratoουχnonομοιαιςugualiεχρησαντοebberoταιςleτυχαις,sortiαλλ'maοιgli uniμενda un latoδιεφθαρησανperironoκαιeταιςcon gliψυχαιςanimiνικωντεςvincendoτοιςcon iσωμασινcorpiαπειπον,cedetteroουnonγαρinfattiδηaffattoτουτοquestoγεalmenoθεμιςlecitoειπεινdireωςcheηττηθησαν:furono sconfittiουδειςnessunoγαρinfattiαυτωνdi loroφυγεινfuggireηξιωσενritenne opportunoοιiδ'inveceημετεροιnostriταςleπροπλουςnavi della prima lineaενικησαν.sconfissero
Traduzione in italiano
Osavano fare queste cose non tanto per disprezzo dei nemici, quanto per la rivalità reciproca: gli Spartani, da un lato, emulando la città di Atene per la battaglia di Maratona e cercando di eguagliarla, e temendo che la nostra città, di seguito, diventasse responsabile della salvezza dei Greci; i nostri, invece, soprattutto volendo conservare la fama presente e rendere a tutti evidente che anche la volta precedente avevano vinto per valore e non per fortuna, poi anche per spingere i Greci a combattere per mare, avendo mostrato loro che, allo stesso modo nei pericoli navali come in quelli terrestri, il valore prevaleva sul numero. Pur avendo mostrato pari audacia, non ebbero uguale sorte, ma alcuni perirono e, vincitori negli animi, cedettero nei corpi (non è infatti affatto lecito dire che furono sconfitti): Nessuno di loro, infatti, ritenne opportuno fuggire; i nostri, invece, sconfissero le navi della prima linea nemica.
Testo greco integrale
Ταυτα δε ποιειν ετολμων ουχ ουτω των πολεμιων…
Ταυτα δε ποιειν ετολμων ουχ ουτω των πολεμιων καταφρονουντες ως προς αλληλους αγωνιωντες, Λακεδαιμονιοι μεν ζηλουντες την πολιν της Μαραθωνι μαχης και ζητουντες αυτους εξισωσαι και δεδιοτες μη οις εφεξης η πολις ημων αιτια γενηται τοις Ελλησιν της σωτηριας, οι δ' ημετεροι μαλιστα μεν βουλομενοι διαφυλαξαι την παρουσαν δοξαν και πασι ποιησαι φανερον οτι και το προτερον δι αρετην, αλλ' ου δια τυχην ενικησαν, επειτα και προαγαγεσθαι τους Ελληνας επι το διαναυμαχειν, επιδειξαντες αυτοις ομοιως εν τοις ναυτικοις κινδυνοις ωσπερ εν τοις πεζοις την αρετην του πληθους περιγιγνομενην. Ισας δε τας τολμας παρασχοντες ουχ ομοιαις εχρησαντο ταις τυχαις, αλλ' οι μεν διεφθαρησαν και ταις ψυχαις νικωντες τοις σωμασιν απειπον, ου γαρ δη τουτο γε θεμις ειπειν ως ηττηθησαν: ουδεις γαρ αυτων φυγειν ηξιωσεν οι δ' ημετεροι τας προπλους ενικησαν.
Schema del periodo
Ταυταδεποιεινετολμωνουχουτω
τωνπολεμιωνκαταφρονουντεςωςπροςαλληλους
αγωνιωντες,
Λακεδαιμονιοιμενζηλουντεςτηνπολιντης
Μαραθωνιμαχηςκαιζητουντεςαυτουςεξισωσαι
καιδεδιοτεςμηοιςεφεξηςη
πολιςημωναιτιαγενηταιτοιςΕλλησιν
τηςσωτηριας,
οιδ'ημετεροιμαλισταμεν
Osavano fare queste cose non tanto per disprezzo dei nemici, quanto per la rivalità reciproca: gli Spartani, da un lato, emulando la città di Atene per la battaglia di Maratona e cercando di eguagliarla, e temendo che la nostra città, di seguito, diventasse responsabile della salvezza dei Greci; i nostri, invece, soprattutto volendo conservare la fama presente e rendere a tutti evidente che anche la volta precedente avevano vinto per valore e non per fortuna, poi anche per spingere i Greci a combattere per mare, avendo mostrato loro che, allo stesso modo nei pericoli navali come in quelli terrestri, il valore prevaleva sul numero.
Analisi di ogni parola
ποιεινποιεω, ποιησω, εποιησα, πεποιηκα
verbo · Infinito oggettivo dipendente da ετολμων
InfinitoPresenteAttiva
1fare
2compiere
Erodotron, il tutor
Perché «ποιειν» qui?
Infinito presente che regge l'intera espressione iniziale: 'osavano fare'.
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I 2 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Correlazione ου ουτω...ως
Ταυτα δε ποιειν ετολμων ουχ ουτω των πολεμιων καταφρονουντες ως προς αλληλους αγωνιωντες, Λακεδαιμονιοι μεν ζηλουντες την πολιν της Μαραθωνι μαχης και ζητουντες αυτους εξισωσαι και δεδιοτες μη οις εφεξης η πολις ημων αιτια γενηται τοις Ελλησιν της σωτηριας, οι δ' ημετεροι μαλιστα μεν βουλομενοι διαφυλαξαι την παρουσαν δοξαν και πασι ποιησαι φανερον οτι και το προτερον δι αρετην, αλλ' ου δια τυχην ενικησαν, επειτα και προαγαγεσθαι τους Ελληνας επι το διαναυμαχειν, επιδειξαντες αυτοις ομοιως εν τοις ναυτικοις κινδυνοις ωσπερ εν τοις πεζοις την αρετην του πληθους περιγιγνομενην.
Osavano fare queste cose non tanto per disprezzo dei nemici, quanto per la rivalità reciproca: gli Spartani, da un lato, emulando la città di Atene per la battaglia di Maratona e cercando di eguagliarla, e temendo che la nostra città, di seguito, diventasse responsabile della salvezza dei Greci; i nostri, invece, soprattutto volendo conservare la fama presente e rendere a tutti evidente che anche la volta precedente avevano vinto per valore e non per fortuna, poi anche per spingere i Greci a combattere per mare, avendo mostrato loro che, allo stesso modo nei pericoli navali come in quelli terrestri, il valore prevaleva sul numero.
ουχ ουτω … ως vale «non tanto...quanto». La coppia correlativa nega il primo termine di paragone a favore del secondo: 'non tanto per disprezzo... quanto per rivalità'.
Dativo di limitazione
Ισας δε τας τολμας παρασχοντες ουχ ομοιαις εχρησαντο ταις τυχαις, αλλ' οι μεν διεφθαρησαν και ταις ψυχαις νικωντες τοις σωμασιν απειπον, ου γαρ δη τουτο γε θεμις ειπειν ως ηττηθησαν:
Pur avendo mostrato pari audacia, non ebbero uguale sorte, ma alcuni perirono e, vincitori negli animi, cedettero nei corpi (non è infatti affatto lecito dire che furono sconfitti):
ψυχαις νικωντες τοις σωμασιν απειπον vale «vincitori negli animi... cedettero nei corpi». ψυχαις e σωμασιν indicano il rispetto in cui vale il giudizio: vincitori nell'animo, sconfitti nel corpo.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
Osavano fare queste cose non tanto per disprezzo dei nemici, quanto per la rivalità reciproca: gli Spartani, da un lato, emulando la città di Atene per la battaglia di Maratona e cercando di eguagliarla, e temendo che la nostra città, di seguito, diventasse responsabile della salvezza dei Greci; i nostri, invece, soprattutto volendo conservare la fama presente e rendere a tutti evidente che anche la volta precedente avevano vinto per valore e non per fortuna, poi anche per spingere i Greci a combattere per mare, avendo mostrato loro che, allo stesso modo nei pericoli navali come in quelli terrestri, il valore prevaleva sul numero.
ποιειν (ποιεω, ποιησω, εποιησα, πεποιηκα)verbo, infinito presente attiva, infinito oggettivo dipendente da ετολμων: «fare; compiere».
ετολμωνverbo.
ουχavverbio.
ουτωavverbio.
τωνpronome.
πολεμιωνsostantivo.
καταφρονουντεςparticipio.
ωςcongiunzione.
προςpreposizione.
αλληλουςpronome.
αγωνιωντεςparticipio.
Λακεδαιμονιοιsostantivo.
μενcongiunzione.
ζηλουντεςparticipio.
τηνpronome.
πολινsostantivo.
τηςpronome.
Μαραθωνιsostantivo.
μαχηςsostantivo.
καιcongiunzione.
ζητουντεςparticipio.
αυτουςpronome.
εξισωσαιverbo.
καιcongiunzione.
δεδιοτεςparticipio.
μηcongiunzione.
οιςpronome.
εφεξηςavverbio.
ηpronome.
πολιςsostantivo.
ημωνpronome.
αιτιαaggettivo.
γενηταιverbo.
τοιςpronome.
Ελλησινsostantivo.
τηςpronome.
σωτηριαςsostantivo.
οιpronome.
δ'congiunzione.
ημετεροιpronome.
μαλισταavverbio.
μενcongiunzione.
βουλομενοιparticipio.
διαφυλαξαιverbo.
τηνpronome.
παρουσανparticipio.
δοξανsostantivo.
καιcongiunzione.
πασιpronome.
ποιησαιverbo.
φανερονaggettivo.
οτιcongiunzione.
καιavverbio.
τοpronome.
προτερονaggettivo.
διpreposizione.
αρετηνsostantivo.
αλλ'congiunzione.
ουavverbio.
διαpreposizione.
τυχηνsostantivo.
ενικησανverbo.
επειταavverbio.
καιavverbio.
προαγαγεσθαιverbo.
τουςpronome.
Ελληναςsostantivo.
επιpreposizione.
τοpronome.
διαναυμαχεινverbo.
επιδειξαντεςparticipio.
αυτοιςpronome.
ομοιωςavverbio.
ενpreposizione.
τοιςpronome.
ναυτικοιςaggettivo.
κινδυνοιςsostantivo.
ωσπερcongiunzione.
ενpreposizione.
τοιςpronome.
πεζοιςaggettivo.
τηνpronome.
αρετηνsostantivo.
τουpronome.
πληθουςsostantivo.
περιγιγνομενηνparticipio.
2
Pur avendo mostrato pari audacia, non ebbero uguale sorte, ma alcuni perirono e, vincitori negli animi, cedettero nei corpi (non è infatti affatto lecito dire che furono sconfitti):
Ισαςaggettivo.
δεcongiunzione.
ταςpronome.
τολμαςsostantivo.
παρασχοντεςparticipio.
ουχavverbio.
ομοιαιςaggettivo.
εχρησαντοverbo.
ταιςpronome.
τυχαιςsostantivo.
αλλ'congiunzione.
οιpronome.
μενcongiunzione.
διεφθαρησανverbo.
καιcongiunzione.
ταιςpronome.
ψυχαιςsostantivo.
νικωντεςparticipio.
τοιςpronome.
σωμασινsostantivo.
απειπονverbo.
ουavverbio.
γαρcongiunzione.
δηavverbio.
τουτοpronome.
γεavverbio.
θεμιςsostantivo.
ειπεινverbo.
ωςcongiunzione.
ηττηθησανverbo.
3
Nessuno di loro, infatti, ritenne opportuno fuggire; i nostri, invece, sconfissero le navi della prima linea nemica.
ουδειςpronome.
γαρcongiunzione.
αυτωνpronome.
φυγεινverbo.
ηξιωσενverbo.
οιpronome.
δ'congiunzione.
ημετεροιpronome.
ταςpronome.
προπλουςsostantivo.
ενικησανverbo.
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ενικησαν×2
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ημετεροι×2
i nostri
ου×2
non
ουχ×2
non
ταις×2
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τας×2
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το×2
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ως×2
quanto
αγωνιωντες
gareggiando
αιτια
responsabile
αλληλους
gli uni gli altri
απειπον
cedettero
αυτοις
a loro
αυτους
loro
αυτων
di loro
βουλομενοι
volendo
γε
almeno
γενηται
diventasse
δεδιοτες
temendo
δη
affatto
δι
per
δια
per
διαναυμαχειν
combattere per mare
διαφυλαξαι
conservare
διεφθαρησαν
perirono
δοξαν
fama
ειπειν
dire
Ελληνας
Greci
Ελλησιν
Greci
εξισωσαι
eguagliare
επειτα
poi
επι
a
επιδειξαντες
avendo mostrato
ετολμων
osavano
εφεξης
di seguito
εχρησαντο
ebbero
ζηλουντες
emulando
ζητουντες
cercando
η
la
ημων
nostra
ηξιωσεν
ritenne opportuno
ηττηθησαν
furono sconfitti
θεμις
lecito
Ισας
pari
καταφρονουντες
disprezzando
κινδυνοις
pericoli
Λακεδαιμονιοι
gli Spartani
μαλιστα
soprattutto
Μαραθωνι
a Maratona
μαχης
battaglia
μη
che
ναυτικοις
navali
νικωντες
vincendo
οις
ai quali
ομοιαις
uguali
ομοιως
allo stesso modo
οτι
che
ουδεις
nessuno
ουτοςουτος, αυτη, τουτο
queste cose
ουτω
così
παρασχοντες
avendo mostrato
παρουσαν
presente
πασι
a tutti
πεζοις
terrestri
περιγιγνομενην
che prevaleva
πληθους
moltitudine
ποιεωποιεω, ποιησω, εποιησα, πεποιηκα
fare
ποιησαι
rendere
πολεμιων
nemici
πολιν
città
πολις
città
προαγαγεσθαι
spingere
προπλους
navi della prima linea
προς
verso
προτερον
precedente
σωμασιν
corpi
σωτηριας
salvezza
τολμας
audacie
του
della
τους
i
τουτο
questo
τυχαις
sorti
τυχην
fortuna
των
i
φανερον
evidente
φυγειν
fuggire
ψυχαις
animi
ωσπερ
come
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Ταυτα δε ποιειν ετολμων ουχ ουτω των πολεμιων καταφρονουντες ως προς αλληλους αγωνιωντες»?
Isocrate spiega, nel Panegirico, che Spartani e Ateniesi osavano compiere quelle imprese non tanto per disprezzo dei nemici, quanto per la rivalità che li animava reciprocamente.
Perché gli Spartani volevano eguagliare gli Ateniesi?
Secondo Isocrate, gli Spartani erano mossi dall'invidia per la gloria di Atene nella battaglia di Maratona e temevano che la loro città fosse ritenuta responsabile della salvezza dei Greci.
Che cosa dimostra il valore mostrato nei combattimenti navali?
Isocrate sottolinea che il valore, in mare come in terra, prevale sempre sul numero, e che gli Ateniesi vollero dimostrare che le loro vittorie erano dovute al valore e non alla fortuna.
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