Proposizione consecutiva con infinito
Η τε γαρ πλατανος αυτη μαλ' αμφιλαφης τε και υψηλη, του τε αγνου το υψος και το συσκιον παγκαλον, και ως ακμην εχει της ανθης, ως αν ευωδεστατον παρεχοι τον τοπον η τε αυ πηγη χαριεστατη υπο της πλατανου ρει μαλα ψυχρου υδατος, ωστε γε τω ποδι τεκμηρασθαι.
Infatti questo platano è molto ampio e alto, e l'altezza e la fitta ombra dell'agnocasto sono bellissime, e poiché ha il culmine della sua fioritura, rende il luogo profumatissimo; inoltre la fonte, graziosissima, scorre sotto il platano con acqua molto fredda, tanto che lo si potrebbe giudicare col piede.
ωστε … ποδι τεκμηρασθαι vale «tanto che lo si potrebbe giudicare col piede». «ὥστε ... τεκμήρασθαι» introduce una consecutiva con l'infinito, costrutto tipico greco: tanto che se ne potrebbe giudicare col piede.

