Nominativo con l'infinito
Illud quoque praecipiendum est, ut, quaecumque de arte tradantur, non protinus finita et absoluta esse credantur, sed pleraque augeri usu et exercitatione posse; nec tam praecepta esse ista quam initia.
Bisogna anche avvertire questo: che tutto ciò che viene tramandato riguardo all'arte non si creda subito concluso e definitivo, ma che la maggior parte possa essere accresciuta dall'uso e dall'esercizio, e che questi non sono tanto precetti quanto punti di partenza.
Con verbi passivi come credantur si usa il costrutto personale (nominativo + infinito): «finita et absoluta esse credantur» = si creda che siano concluse e definitive.
Scheda completa: Nominativo con l'infinito
