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greco · Senofonte
Senofonte · Ciropedia
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Senofonte, storico e allievo di Socrate, scrisse la Ciropedia, un'opera educativa sulla figura del re persiano Ciro il Grande. In questo passo l'autore riflette sul fatto che governare gli uomini è possibile, perché Ciro fu obbedito da popoli lontanissimi.
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Poiché abbiamo riflettuto sul fatto che Ciro fu un Persiano, il quale si procurò moltissimi uomini che gli obbedivano, moltissime città e moltissime genti, per questo motivo siamo stati costretti a ricrederci sul fatto che governare gli uomini non sia né tra le imprese impossibili né tra quelle difficili, se qualcuno compie ciò con competenza. Sappiamo infatti che vollero obbedire a Ciro uomini che distavano un cammino di moltissimi giorni, altri di mesi, altri che non lo avevano mai visto, e altri ancora che sapevano bene che non lo avrebbero mai visto, e tuttavia volevano obbedirgli. E in verità egli si distinse così tanto dagli altri re, sia da quelli che avevano ereditato il potere paterno sia da quelli che lo avevano acquisito da soli, che lo Scita, pur essendoci moltissimi Sciti, non potrebbe governare nessun altro popolo, ma si riterrebbe fortunato se riuscisse a continuare a governare il proprio!
Ἐπειδὴ δὲ ἐνενοήσαμεν ὅτι Κῦρος ἐγένετο Πέρσης, ὃς παμπόλλους μὲν ἀνθρώπους ἐκτήσατο πειθομένους ἑαυτῷ, παμπόλλας δὲ πόλεις, πάμπολλα δὲ ἔθνη, ἐκ τούτου δὴ ἠναγκαζόμεθα μετανοεῖν μὴ οὔτε τῶν ἀδυνάτων οὔτε τῶν χαλεπῶν ἔργων ᾖ τὸ ἀνθρώπων ἄρχειν, ἤν τις ἐπισταμένως τοῦτο πράττῃ. Κύρῳ γοῦν ἴσμεν ἐθελήσαντας πείθεσθαι τοὺς μὲν ἀπέχοντας παμπόλλων ἡμερῶν ὁδόν, τοὺς δὲ καὶ μηνῶν, τοὺς δὲ οὐδ᾽ ἑωρακότας πώποτ᾽ αὐτόν, τοὺς δὲ καὶ εὖ εἰδότας ὅτι οὐδ᾽ ἂν ἴδοιεν, καὶ ὅμως ἤθελον αὐτῷ ὑπακούειν. Καὶ γάρ τοι τοσοῦτον διήνεγκε τῶν ἄλλων βασιλέων, καὶ τῶν πατρίους ἀρχὰς παρειληφότων καὶ τῶν δι᾽ ἑαυτῶν κτησαμένων, ὥσθ᾽ ὁ μὲν Σκύθης καίπερ παμπόλλων ὄντων Σκυθῶν ἄλλου μὲν οὐδενὸς δύναιτ᾽ ἂν ἔθνους ἐπάρξαι, ἀγαπῴη δ᾽ ἂν εἰ τοῦ ἑαυτοῦ ἔθνους ἄρχων διαγένοιτο!
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I 74 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Il confronto mostra quanto Ciro fosse superiore agli altri sovrani: uno Scita, pur con molti connazionali, si riterrebbe fortunato a governare soltanto il proprio popolo.
Altri passi di Senofonte già tradotti e analizzati.