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greco · Senofonte
Senofonte · Ciropedia
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Senofonte scrive la Ciropedia, opera a metà tra romanzo educativo e trattato politico, che narra la formazione e l'ascesa di Ciro il Grande. In questo brano il giovane Ciro incontra per la prima volta il nonno materno Astiage, re dei Medi, e ne osserva il trucco e gli abiti sfarzosi.
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Ciro, non appena arrivò e riconobbe che Astiage era il padre di sua madre, subito, come un bambino per natura affettuoso, lo abbracciò proprio come farebbe qualcuno che abbraccia una persona amata da tempo. E lo vide adornato con il trucco degli occhi, con l'applicazione di belletto e con capelli posticci, cose che erano consuetudinarie tra i Medi. Infatti tutte queste cose sono di origine meda, sia le tuniche color porpora, sia i kandys, sia le collane attorno al collo, sia i braccialetti attorno alle braccia. Ciro, vedendo l'ornamento del nonno, guardandolo gli diceva: «O madre, quanto è bello per me il nonno!» Poiché la madre gli chiedeva chi dei due gli sembrasse più bello, il padre o costui, Ciro rispose dunque: «O madre, tra i Persiani mio padre è di gran lunga il più bello, ma tra i Medi, quanti ne ho visti sia per le strade che alle porte, questo mio nonno è di gran lunga il più bello».
Ὁ Κῦρος ὡς δὲ ἀφίκετο τάχιστα καὶ ἔγνω τὸν Ἀστυάγην τῆς μητρὸς πατέρα ὄντα, εὐθὺς οἷα δὴ παῖς φύσει φιλόστοργος ὢν ἠσπάζετό τε αὐτὸν ὥσπερ ἂν εἴ τις πάλαι φιλῶν ἀσπάζοιτο. Καὶ εἶδε δὴ αὐτὸν κοσμησάμενον καὶ ὀφθαλμῶν ὑπογραφῇ καὶ χρώματος ἐντρίψει καὶ κόμαις προσθέτοις, ἃ δὴ νόμιμα ἦν ἐν Μήδοις· ταῦτα γὰρ πάντα Μηδικά ἐστι, καὶ οἱ πορφυροῖ χιτῶνες καὶ οἱ κάνδυες καὶ οἱ στρεπτοὶ οἱ περὶ τῇ δέρῃ καὶ τὰ ψέλια τὰ περὶ ταῖς χερσίν. Ὁ Κῦρος ὁρῶν δὴ τὸν κόσμον τοῦ πάππου, ἐμβλέπων αὐτῷ ἔλεγεν· «Ὦ μῆτερ, ὡς καλός μοι ὁ πάππος». Ἐρωτώσης δὲ αὐτὸν τῆς μητρὸς πότερος καλλίων αὐτῷ δοκεῖ εἶναι, ὁ πατὴρ ἢ οὗτος, ἀπεκρίνατο ἄρα ὁ Κῦρος· «Ὦ μῆτερ, Περσῶν μὲν πολὺ κάλλιστος ὁ ἐμὸς πατήρ, Μήδων μέντοι ὅσων ἐγὼ εἶδον καὶ ἐν ταῖς ὁδοῖς καὶ ἐπὶ ταῖς θύραις πολὺ οὗτος ὁ ἐμὸς πάππος κάλλιστος».
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I 75 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Il trucco, il belletto e i capelli posticci erano usanze dei Medi, diverse da quelle dei Persiani in cui Ciro era cresciuto. Il giovane principe le nota e le commenta con sincera ingenuità.
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