Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Tito Livio, storico romano vissuto in età augustea, racconta nella monumentale Ab Urbe Condita la storia di Roma dalle origini al I secolo a.C. In questo passo del libro XXI, ambientato negli anni difficili della seconda guerra punica, l'autore elenca i numerosi prodigi che gettarono nel terrore la città, dal neonato che grida «trionfo» al lupo che in Gallia strappa la spada a una sentinella. Il Senato, allarmato, incarica i decemviri di consultare i libri sibillini e ordina riti di espiazione per placare gli dèi.
Testo latino e traduzione italiana
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Romaea Romaautocircaintorno aurbemla cittàmultamoltieaquellahiemeinvernoprodigiaprodigifactaavvenutiaut,oppurequodpoichéevenireaccaderesoletsuolemotisscossisemeluna voltainversoreligionemla superstizioneanimis,gli animimultamoltinuntiataannunciatietetemerecon leggerezzacreditacredutisunt,furonointraquisi qualiingenuumlibero di nascitainfantemun bambinosemenstremdi sei mesiinnelforoforoholitorioolitoriotriumphumtrionfoclamasse,avesse gridatoete[in]nelforoforoboarioboariobovemun bueinaltertiamterzocontignationempianosuapropriaspontespontaneamenteescendissefosse salitoatqueeindedi lìtumultudal tumultohabitatorumdegli abitantiterritumspaventatosesese stessodeiecisse,si fosse gettato giùetenaviumdi navispeciemun'apparenzadedacaelocieloadfulsisse,fosse balenataeteaedemil tempioSpei,della Speranzaquaecheestèinnelforoforoholitorio,olitoriofulmineda un fulmineictam,colpitoeteLanuvia Lanuviohastamuna lanciasesicommovissefosse mossaetecoruumun corvoinnelaedemil tempioIunonisdi Giunonedevolassefosse volatoatqueeinsuipsopropriopulvinariil cuscino sacroconsedisse,si fosse posatoeteinnelagroterritorioAmiterninodi Amiternomultisin moltilocisluoghihominumdi uominispeciecon l'aspettoproculda lontanocandidabianca splendentevestecon una vestevisosvistinece noncumconullonessunocongressos,scontratieteinnelPicenoPicenolapidibuspietrepluvisse,piovutoeteCaerea Ceresortesle sortiextenuatas,assottigliateeteininGalliaGallialupumun lupovigilia una sentinellagladiumuna spadaexdalvaginafoderoraptumstrappatoabstulisse.avesse portato viaObperceteragli altriprodigiaprodigilibrosi libriadireconsultaredecemvirii decemviriiussi;furono incaricatiquodpoichéauteminvecelapidibuspietrepluvissetpiovutoininPiceno,Picenonovendialedi nove giornisacrumun rito sacroedictum;fu decretatoetesubindesubito dopoaliisalle altre coseprocurandisda espiarepropequasitotatuttacivitasla cittàoperatasi diede da farefuit.fu
Traduzione in italiano
A Roma o nei dintorni della città in quell'inverno accaddero molti prodigi, oppure, poiché suole accadere quando gli animi sono stati una volta scossi verso la superstizione, molti furono annunciati e creduti con leggerezza: tra questi, che un bambino libero di sei mesi nel foro olitorio avesse gridato «trionfo», e che nel foro boario un bue fosse salito spontaneamente al terzo piano e di lì, spaventato dal tumulto degli abitanti, si fosse gettato giù, e che un'apparenza di navi fosse balenata dal cielo, e che il tempio della Speranza, che è nel foro olitorio, fosse stato colpito da un fulmine, e che a Lanuvio una lancia si fosse mossa da sola e che un corvo fosse volato nel tempio di Giunone e si fosse posato proprio sul cuscino sacro, e che nel territorio di Amiterno in molti luoghi fossero stati visti da lontano uomini dall'aspetto bianco splendente che non si erano scontrati con nessuno, e che nel Piceno fossero piovute pietre, e che a Cere le sorti si fossero assottigliate, e che in Gallia un lupo avesse strappato dal fodero e portato via la spada di una sentinella. Per gli altri prodigi i decemviri furono incaricati di consultare i libri; poiché invece nel Piceno erano piovute pietre, fu decretato un rito sacro di nove giorni; e subito dopo quasi tutta la città si diede da fare per espiare le altre cose.
Testo latino integrale
Romae aut circa urbem multa ea hieme prodigia…
Romae aut circa urbem multa ea hieme prodigia facta aut, quod evenire solet motis semel in religionem animis, multa nuntiata et temere credita sunt, in quis ingenuum infantem semenstrem in foro holitorio triumphum clamasse, et [in] foro boario bovem in tertiam contignationem sua sponte escendisse atque inde tumultu habitatorum territum sese deiecisse, et navium speciem de caelo adfulsisse, et aedem Spei, quae est in foro holitorio, fulmine ictam, et Lanuvi hastam se commovisse et coruum in aedem Iunonis devolasse atque in ipso pulvinari consedisse, et in agro Amiternino multis locis hominum specie procul candida veste visos nec cum ullo congressos, et in Piceno lapidibus pluvisse, et Caere sortes extenuatas, et in Gallia lupum vigili gladium ex vagina raptum abstulisse. Ob cetera prodigia libros adire decemviri iussi; quod autem lapidibus pluvisset in Piceno, novendiale sacrum edictum; et subinde aliis procurandis prope tota civitas operata fuit.
Schema del periodo
Romaeautcircaurbemmultaea
hiemeprodigiafactaaut,
quodeveniresoletmotissemelin
religionemanimis,
multanuntiataettemerecreditasunt,
inquisingenuuminfantemsemenstremin
foroholitoriotriumphumclamasse,
et[in]foroboariobovemin
tertiamcontignationemsuasponte
A Roma o nei dintorni della città in quell'inverno accaddero molti prodigi, oppure, poiché suole accadere quando gli animi sono stati una volta scossi verso la superstizione, molti furono annunciati e creduti con leggerezza: tra questi, che un bambino libero di sei mesi nel foro olitorio avesse gridato «trionfo», e che nel foro boario un bue fosse salito spontaneamente al terzo piano e di lì, spaventato dal tumulto degli abitanti, si fosse gettato giù, e che un'apparenza di navi fosse balenata dal cielo, e che il tempio della Speranza, che è nel foro olitorio, fosse stato colpito da un fulmine, e che a Lanuvio una lancia si fosse mossa da sola e che un corvo fosse volato nel tempio di Giunone e si fosse posato proprio sul cuscino sacro, e che nel territorio di Amiterno in molti luoghi fossero stati visti da lontano uomini dall'aspetto bianco splendente che non si erano scontrati con nessuno, e che nel Piceno fossero piovute pietre, e che a Cere le sorti si fossero assottigliate, e che in Gallia un lupo avesse strappato dal fodero e portato via la spada di una sentinella.
Analisi di ogni parola
RomaeRoma, -ae, f.
sostantivo · Complemento di stato in luogo (locativo di città)
LocativoFemminileSingolare
1a Roma
2in Roma
Erodotron, il tutor
Perché «Romae» qui?
I nomi di città di prima e seconda declinazione al singolare esprimono lo stare in un luogo con il locativo, senza preposizione: 'Romae' vale 'a Roma'.
Il tuo vocabolario
inverso
ete
foroforo
aedemil tempio
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I 4 costrutti di questa versione, ognuno dentro la frase in cui compare, con la resa in italiano e la spiegazione.
Proposizioni infinitive (accusativo + infinito)
Romae aut circa urbem multa ea hieme prodigia facta aut, quod evenire solet motis semel in religionem animis, multa nuntiata et temere credita sunt, in quis ingenuum infantem semenstrem in foro holitorio triumphum clamasse, et [in] foro boario bovem in tertiam contignationem sua sponte escendisse atque inde tumultu habitatorum territum sese deiecisse, et navium speciem de caelo adfulsisse, et aedem Spei, quae est in foro holitorio, fulmine ictam, et Lanuvi hastam se commovisse et coruum in aedem Iunonis devolasse atque in ipso pulvinari consedisse, et in agro Amiternino multis locis hominum specie procul candida veste visos nec cum ullo congressos, et in Piceno lapidibus pluvisse, et Caere sortes extenuatas, et in Gallia lupum vigili gladium ex vagina raptum abstulisse.
A Roma o nei dintorni della città in quell'inverno accaddero molti prodigi, oppure, poiché suole accadere quando gli animi sono stati una volta scossi verso la superstizione, molti furono annunciati e creduti con leggerezza: tra questi, che un bambino libero di sei mesi nel foro olitorio avesse gridato «trionfo», e che nel foro boario un bue fosse salito spontaneamente al terzo piano e di lì, spaventato dal tumulto degli abitanti, si fosse gettato giù, e che un'apparenza di navi fosse balenata dal cielo, e che il tempio della Speranza, che è nel foro olitorio, fosse stato colpito da un fulmine, e che a Lanuvio una lancia si fosse mossa da sola e che un corvo fosse volato nel tempio di Giunone e si fosse posato proprio sul cuscino sacro, e che nel territorio di Amiterno in molti luoghi fossero stati visti da lontano uomini dall'aspetto bianco splendente che non si erano scontrati con nessuno, e che nel Piceno fossero piovute pietre, e che a Cere le sorti si fossero assottigliate, e che in Gallia un lupo avesse strappato dal fodero e portato via la spada di una sentinella.
infantem … clamasse vale «che un bambino... avesse gridato «trionfo»». Dopo 'nuntiata et... credita sunt' Livio elenca i prodigi con una lunga catena di infiniti perfetti retti da un soggetto accusativo (es. infantem... clamasse): è la tipica costruzione della dichiarazione indiretta.
Passivo personale con l'infinito (nominativo + infinito)
Ob cetera prodigia libros adire decemviri iussi;
Per gli altri prodigi i decemviri furono incaricati di consultare i libri;
adire decemviri iussi vale «i decemviri furono incaricati di consultare». Con i verbi di comando come 'iubere' il passivo si costruisce personalmente: il soggetto (decemviri) è al nominativo e regge l'infinito (adire), invece della forma impersonale con l'accusativo.
quod autem lapidibus pluvisset in Piceno, novendiale sacrum edictum;
poiché invece nel Piceno erano piovute pietre, fu decretato un rito sacro di nove giorni;
quod … pluvisset vale «poiché... erano piovute pietre». 'quod... pluvisset' regge il congiuntivo perché riporta il motivo addotto per la decisione, non un fatto accertato in prima persona dallo storico: è una tipica causale soggettiva.
Gerundivo dativo di scopo
et subinde aliis procurandis prope tota civitas operata fuit.
e subito dopo quasi tutta la città si diede da fare per espiare le altre cose.
aliis procurandis vale «si diede da fare per espiare le altre cose». 'aliis procurandis' è un gerundivo al dativo con valore finale, retto da 'operata fuit': letteralmente 'si diede da fare per le altre cose da espiare'.
Analisi parola per parola
Le frasi della versione una per una, numerate. Tocca una parola per lemma, paradigma, analisi morfologica, funzione sintattica e significati.
1
A Roma o nei dintorni della città in quell'inverno accaddero molti prodigi, oppure, poiché suole accadere quando gli animi sono stati una volta scossi verso la superstizione, molti furono annunciati e creduti con leggerezza: tra questi, che un bambino libero di sei mesi nel foro olitorio avesse gridato «trionfo», e che nel foro boario un bue fosse salito spontaneamente al terzo piano e di lì, spaventato dal tumulto degli abitanti, si fosse gettato giù, e che un'apparenza di navi fosse balenata dal cielo, e che il tempio della Speranza, che è nel foro olitorio, fosse stato colpito da un fulmine, e che a Lanuvio una lancia si fosse mossa da sola e che un corvo fosse volato nel tempio di Giunone e si fosse posato proprio sul cuscino sacro, e che nel territorio di Amiterno in molti luoghi fossero stati visti da lontano uomini dall'aspetto bianco splendente che non si erano scontrati con nessuno, e che nel Piceno fossero piovute pietre, e che a Cere le sorti si fossero assottigliate, e che in Gallia un lupo avesse strappato dal fodero e portato via la spada di una sentinella.
Le parole sottolineate si aprono: toccane una.
Romae (Roma, -ae, f.)sostantivo, locativo femminile singolare, 1ª declinazione, complemento di stato in luogo (locativo di città): «a Roma; in Roma».
autcongiunzione, congiunzione coordinante disgiuntiva, introduce la prima delle due alternative: «o; oppure».
circapreposizione, preposizione che regge l'accusativo urbem, indica il luogo intorno a cui si estende l'azione: «intorno a; nei dintorni di».
urbemsostantivo.
multaaggettivo.
eaaggettivo.
hiemesostantivo.
prodigiasostantivo.
factaparticipio.
autcongiunzione.
quodcongiunzione.
evenireverbo.
soletverbo.
motisparticipio.
semelavverbio.
inpreposizione.
religionemsostantivo.
animissostantivo.
multaaggettivo.
nuntiataparticipio.
etcongiunzione.
temereavverbio.
creditaparticipio.
suntverbo.
inpreposizione.
quispronome.
ingenuumaggettivo.
infantemsostantivo.
semenstremaggettivo.
inpreposizione.
forosostantivo.
holitorioaggettivo.
triumphumsostantivo.
clamasseverbo.
etcongiunzione.
inpreposizione.
forosostantivo.
boarioaggettivo.
bovemsostantivo.
inpreposizione.
tertiamaggettivo.
contignationemsostantivo.
suaaggettivo.
spontesostantivo.
escendisseverbo.
atquecongiunzione.
indeavverbio.
tumultusostantivo.
habitatorumsostantivo.
territumparticipio.
sesepronome.
deiecisseverbo.
etcongiunzione.
naviumsostantivo.
speciemsostantivo.
depreposizione.
caelosostantivo.
adfulsisseverbo.
etcongiunzione.
aedemsostantivo.
Speisostantivo.
quaepronome.
estverbo.
inpreposizione.
forosostantivo.
holitorioaggettivo.
fulminesostantivo.
ictamparticipio.
etcongiunzione.
Lanuvisostantivo.
hastamsostantivo.
sepronome.
commovisseverbo.
etcongiunzione.
coruumsostantivo.
inpreposizione.
aedemsostantivo.
Iunonissostantivo.
devolasseverbo.
atquecongiunzione.
inpreposizione.
ipsopronome.
pulvinarisostantivo.
consedisseverbo.
etcongiunzione.
inpreposizione.
agrosostantivo.
Amiterninoaggettivo.
multisaggettivo.
locissostantivo.
hominumsostantivo.
speciesostantivo.
proculavverbio.
candidaaggettivo.
vestesostantivo.
visosparticipio.
neccongiunzione.
cumpreposizione.
ullopronome.
congressosparticipio.
etcongiunzione.
inpreposizione.
Picenosostantivo.
lapidibussostantivo.
pluvisseverbo.
etcongiunzione.
Caeresostantivo.
sortessostantivo.
extenuatasparticipio.
etcongiunzione.
inpreposizione.
Galliasostantivo.
lupumsostantivo.
vigilisostantivo.
gladiumsostantivo.
expreposizione.
vaginasostantivo.
raptumparticipio.
abstulisseverbo.
2
Per gli altri prodigi i decemviri furono incaricati di consultare i libri;
Obpreposizione.
ceteraaggettivo.
prodigiasostantivo.
librossostantivo.
adireverbo.
decemvirisostantivo.
iussiverbo.
3
poiché invece nel Piceno erano piovute pietre, fu decretato un rito sacro di nove giorni;
quodcongiunzione.
autemcongiunzione.
lapidibussostantivo.
pluvissetverbo.
inpreposizione.
Picenosostantivo.
novendialeaggettivo.
sacrumsostantivo.
edictumverbo.
4
e subito dopo quasi tutta la città si diede da fare per espiare le altre cose.
etcongiunzione.
subindeavverbio.
aliispronome.
procurandisparticipio.
propeavverbio.
totaaggettivo.
civitassostantivo.
operataverbo.
fuitverbo.
Glossario e paradigmi
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in×12
verso
et×11
e
foro×3
foro
aedem×2
il tempio
atque×2
e
aut×2
o
holitorio×2
olitorio
lapidibus×2
pietre
multa×2
molti
Piceno×2
Piceno
prodigia×2
prodigi
quod×2
poiché
abstulisse
avesse portato via
adfulsisse
fosse balenata
adire
consultare
agro
territorio
aliis
alle altre cose
Amiternino
di Amiterno
animis
gli animi
autem
invece
boario
boario
bovem
un bue
caelo
cielo
Caere
a Cere
candida
bianca splendente
cetera
gli altri
circa
intorno a
civitas
la città
clamasse
avesse gridato
commovisse
fosse mossa
congressos
scontrati
consedisse
si fosse posato
contignationem
piano
coruum
un corvo
credita
creduti
cum
con
de
da
decemviri
i decemviri
deiecisse
si fosse gettato giù
devolasse
fosse volato
ea
quella
edictum
fu decretato
escendisse
fosse salito
est
è
evenire
accadere
ex
dal
extenuatas
assottigliate
facta
avvenuti
fuit
fu
fulmine
da un fulmine
Gallia
Gallia
gladium
una spada
habitatorum
degli abitanti
hastam
una lancia
hieme
inverno
hominum
di uomini
ictam
colpito
inde
di lì
infantem
un bambino
ingenuum
libero di nascita
ipso
proprio
Iunonis
di Giunone
iussi
furono incaricati
Lanuvi
a Lanuvio
libros
i libri
locis
luoghi
lupum
un lupo
motis
scossi
multis
in molti
navium
di navi
nec
e non
novendiale
di nove giorni
nuntiata
annunciati
Ob
per
operata
si diede da fare
pluvisse
piovuto
pluvisset
piovuto
procul
da lontano
procurandis
da espiare
prope
quasi
pulvinari
il cuscino sacro
quae
che
quis
i quali
raptum
strappato
religionem
la superstizione
RomaRoma, -ae, f.
a Roma
sacrum
un rito sacro
se
si
semel
una volta
semenstrem
di sei mesi
sese
se stesso
solet
suole
sortes
le sorti
specie
con l'aspetto
speciem
un'apparenza
Spei
della Speranza
sponte
spontaneamente
sua
propria
subinde
subito dopo
sunt
furono
temere
con leggerezza
territum
spaventato
tertiam
terzo
tota
tutta
triumphum
trionfo
tumultu
dal tumulto
ullo
nessuno
urbem
la città
vagina
fodero
veste
con una veste
vigili
a una sentinella
visos
visti
Domande frequenti su questa versione
Come si traduce «Romae aut circa urbem multa ea hieme prodigia facta»?
Si traduce «A Roma o nei dintorni della città in quell'inverno accaddero molti prodigi»: così Livio apre, in Ab Urbe Condita 21, 62, il celebre elenco dei prodigi che turbarono Roma.
Quali prodigi elenca Livio in questo passo?
Livio ricorda, tra gli altri, un neonato che grida «trionfo» nel foro olitorio, un bue che sale da solo su un edificio, una lancia che si muove a Lanuvio, pietre che piovono nel Piceno e un lupo che in Gallia strappa la spada a una sentinella.
Come reagisce il Senato romano a questi prodigi?
Secondo Livio i decemviri vengono incaricati di consultare i libri sibillini; per le pietre piovute nel Piceno si ordina un rito sacro di nove giorni (novendiale) e quasi tutta la città si dedica a riti di espiazione.