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Allos Idem · Vol. unico · pag. 610 · versione 243
Plinio il Giovane · Epistulae
Versione d’autore: Plinio il Giovane, Epistulae
Plinio il Giovane (61–113 d.C. circa) fu avvocato, senatore e scrittore romano, noto soprattutto per il suo epistolario in dieci libri. In questa lettera, indirizzata alla suocera Hispulla, Plinio tesse le lodi della moglie Calpurnia: ne esalta l'acume, la sobrietà, l'affetto coniugale e la passione per la letteratura. Il ritratto dipinto è quello di una donna devota e colta, che segue con trepidazione i successi del marito nelle aule giudiziarie e nelle letture pubbliche, e che impara addirittura a cantare i suoi versi con la cetra.
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Ha un'acutezza d'ingegno elevatissima, una sobrietà elevatissima; mi ama, il che è indizio di castità. A ciò si aggiunge la passione per la letteratura, che ha concepito per affetto verso di me. Ha i miei libricini, li legge e rilegge, li impara addirittura a memoria. Con quale trepidazione si agita ella, quando sembro sul punto di parlare in giudizio, con quale gioia, quando ho parlato! Organizza persone che le riferiscano quale consenso, quali acclamazioni io abbia suscitato, quale esito del processo io abbia ottenuto. La stessa donna, quando faccio letture pubbliche, siede in un luogo appartato separata da un velo, e raccoglie le nostre lodi con orecchie avidissime. I miei versi li canta addirittura e li accompagna con la cetra, senza che la insegni qualche maestro d'arte, ma guidata dall'amore, che è il maestro migliore. Per queste ragioni sono condotto alla speranza certissima che la nostra concordia sarà perpetua e sempre crescente. Non ama infatti la mia età né il mio corpo, che declinano e invecchiano poco a poco, ma la mia gloria.
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I costrutti e le regole di questo passo: apri quello che ti serve per l’esempio dal testo e la spiegazione.
quod … indicium
→ il che è indizio di castità
quod riprende l'intera proposizione precedente ('amat me') e funge da soggetto di est: 'il che è indizio di castità'. È un nesso relativo tipico della prosa latina.
Compare nel periodo 1.
Scheda completa: Proposizione relativa impropria (nesso relativo)Nell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
quod … concepit
→ che ha concepito per affetto verso di me
quod introduce una relativa con antecedente studium litterarum, spiegando l'origine della passione letteraria di Calpurnia.
Compare nel periodo 2 · 2 volte in questo passo.
Scheda completa: Proposizione relativaNell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
videor acturus
→ sembro sul punto di parlare
videor acturus: il participio futuro attivo acturus unito a videor (passivo di video) forma la perifrastica attiva al passivo, qui resa con 'sembro sul punto di parlare'.
Compare nel periodo 4.
Scheda completa: Perifrastica attivaNell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
qui nuntient
→ che le riferiscano
qui nuntient: il pronome relativo qui introduce una proposizione con valore finale, con il verbo al congiuntivo presente. Regge poi tre interrogative indirette in serie (quem consensum... quos clamores... quem eventum).
Compare nel periodo 5.
Scheda completa: Proposizione relativa finaleNell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
discreta velo
→ separata da un velo
discreta velo: participio passato discreta con ablativo velo forma un ablativo assoluto che indica la modalità (separata da un velo).
Compare nel periodo 6 · 2 volte in questo passo.
Scheda completa: Ablativo assolutoNell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
perpetuam … esse concordiam
→ che la concordia sarà perpetua e sempre crescente
perpetuam... futuram esse concordiam: infinitiva soggettiva dipendente da adducor in spem, con futuram esse perifrastica passiva al posto del semplice futuro infinito.
Compare nel periodo 8.
Scheda completa: Proposizione infinitivaNell’app ogni costrutto è evidenziato nello schema sintattico del periodo, con reggente e subordinate collegate.
Il testo originale pulito e, periodo per periodo, l’analisi di ogni parola: lemma, paradigma, morfologia, funzione e significati.
Summum est acumen, summa frugalitas; amat me, quod castitatis indicium est. Accedit his studium litterarum, quod ex mei caritate concepit. Meos libellos habet, lectitat, ediscit etiam. Qua illa sollicitudine, cum videor acturus, quanto, cum egi, gaudio afficitur! Disponit qui nuntient sibi, quem consensum, quos clamores excitarim, quem eventum iudicii tulerim. Eadem, si quando recito, in proximo discreta velo sedet, laudesque nostras avidissimis auribus excipit. Versus quidem meos cantat etiam formatque cithara, non artifice aliquo docente, sed amore qui magister est optimus. His ex causis in spem certissimam adducor, perpetuam nobis maioremque in dies futuram esse concordiam. Non enim aetatem meam aut corpus, quae paulatim occidunt ac senescunt, sed gloriam diligit.
Ha un'acutezza d'ingegno elevatissima, una sobrietà elevatissima; mi ama, il che è indizio di castità.
A ciò si aggiunge la passione per la letteratura, che ha concepito per affetto verso di me.
Ha i miei libricini, li legge e rilegge, li impara addirittura a memoria.
Con quale trepidazione si agita ella, quando sembro sul punto di parlare in giudizio, con quale gioia, quando ho parlato!
Organizza persone che le riferiscano quale consenso, quali acclamazioni io abbia suscitato, quale esito del processo io abbia ottenuto.
La stessa donna, quando faccio letture pubbliche, siede in un luogo appartato separata da un velo, e raccoglie le nostre lodi con orecchie avidissime.
I miei versi li canta addirittura e li accompagna con la cetra, senza che la insegni qualche maestro d'arte, ma guidata dall'amore, che è il maestro migliore.
Per queste ragioni sono condotto alla speranza certissima che la nostra concordia sarà perpetua e sempre crescente.
Non ama infatti la mia età né il mio corpo, che declinano e invecchiano poco a poco, ma la mia gloria.
97 lemmi del passo, dai più frequenti, con paradigma e traduzione.
La frase si traduce: 'Ha un'acutezza d'ingegno elevatissima, una sobrietà elevatissima; mi ama, il che è indizio di castità.' Plinio apre l'elogio con una triade di qualità, presentando l'amore della moglie come prova della sua virtù. L'anafora di summus sottolinea il grado superlativo delle doti di Calpurnia.
Nell'etica romana, l'amore esclusivo della moglie verso il marito era considerato un segno di pudore e fedeltà coniugale. Plinio, nelle Epistulae, costruisce il ritratto di Calpurnia come moglie ideale secondo i valori tradizionali, e il dettaglio 'amat me, quod castitatis indicium est' rientra in questa strategia celebrativa.
Calpurnia organizza persone di fiducia che la informino in tempo reale sull'esito delle cause difese dal marito: quale consenso ha suscitato, quante acclamazioni, come si è concluso il processo. Questo dettaglio rivela sia la passione di Calpurnia per le attività letterarie e forensi del marito, sia la vitalità della comunicazione nei circoli colti romani.
Lo stesso passo (Plinio elogia la moglie Calpurnia) lo trovi qui: