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latino · Svetonio
Svetonio · De vita caesarum
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
In questo passo delle Vitae caesarum di Svetonio, si descrivono gli spettacoli e i giochi organizzati da Cesare durante la sua carica di edile. Svetonio sottolinea come Cesare abbia oscurato il collega Marco Bibulo con la sua magnificenza e come abbia dovuto limitare il numero di gladiatori per una legge restrittiva.
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Come edile, oltre il comizio e il foro, ornò anche il Campidoglio con portici costruiti temporaneamente, nei quali, grazie all'abbondanza di merci, parte dell'arredamento veniva esposta. Organizzò venationes e giochi sia insieme al collega sia da solo, per cui accadde che ricevesse la gratitudine comune anche da solo, né il suo collega Marco Bibulo dissimulava che gli era toccato ciò che a Polluce: come infatti ai gemelli Castore e Polluce era dedicato nel foro un tempio che era chiamato solo di Castore, così la magnificenza sua e di Cesare era attribuita al solo Cesare. Cesare inoltre aggiunse anche un munus gladiatorio, ma con un numero alquanto minore di coppie di quanto aveva progettato; poiché infatti, avendo radunato da ogni parte una famiglia numerosa che aveva terrorizzato i nemici, fu stabilito per legge il numero dei gladiatori, affinché nessuno a Roma potesse averne di più.
Aedilis praeter comitium ac forum basilicasque etiam Capitolium ornavit porticibus ad tempus extructis, in quibus abundante rerum copia pars apparatus exponeretur. Venationes autem ludosque et cum collega et separatim edidit, quo factum est, ut communium quoque inpensarum solus gratiam caperet nec dissimularet collega eius Marcus Bibulus, evenisse sibi quod Polluci: ut enim geminis fratribus aedes in foro constituta tantum Castoris vocaretur, ita suam Caesarisque munificentiam unius Caesaris dici. Adiecit insuper Caesar etiam gladiatorium munus, sed aliquanto paucioribus quam destinaverat paribus; nam cum multiplici undique familia conparata inimicos exterruisset, cautum est de numero gladiatorum, quo ne maiorem cuiquam habere Romae liceret.
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I 86 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
Come edile, oltre il comizio e il foro, ornò anche il Campidoglio con portici costruiti temporaneamente, nei quali, grazie all'abbondanza di merci, parte dell'arredamento veniva esposta. È l'inizio della versione di Svetonio, De vita caesarum.
Secondo Svetonio nelle Vitae caesarum, Cesare organizzò spettacoli così grandiosi e magnifici, sia insieme al collega sia da solo, che ricevette tutta la gloria e la riconoscenza popolare, mentre il contributo di Bibulo rimase completamente in ombra, proprio come il tempio dei Dioscuri era chiamato solo 'di Castore'.
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