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latino · Svetonio
Svetonio · De vita caesarum
Traduzione e analisi a cura di Versia, con l’aiuto dell’intelligenza artificiale e revisione umana prima della pubblicazione (limiti) · Aggiornato il
Svetonio sottolinea come Cesare, durante le guerre civili, subì perdite solo per i suoi legati e non per colpa propria. Solo due volte affrontò una fortuna non favorevole: a Durazzo contro Pompeo e in Spagna, dove rischiò la sconfitta.
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In tutte le guerre civili non subì alcuna sconfitta se non per mezzo dei suoi legati: Gaio Curio morì in Africa, Gaio Antonio in Illirico cadde in potere dei nemici, Publio Dolabella perse la flotta nello stesso Illirico, Gneo Domizio Calvino perse l'esercito nel Ponto. Egli stesso combatté sempre con grandissimo successo e nemmeno con fortuna incerta se non due volte: una volta a Durazzo, dove respinto non inseguito da Pompeo affermò che questi non sapeva vincere; un'altra volta in Spagna nell'ultimo combattimento, quando disperato delle cose considerò anche di togliersi la vita.
Omnibus civilibus bellis nullam cladem nisi per legatos suos passus est, quorum C. Curio in Africa periit, C. Antonius in Illyrico in adversariorum devenit potestatem, P. Dolabella classem in eodem Illyrico, Cn. Domitius Calvinus in Ponto exercitum amiserunt. Ipse prosperrime semper ac ne ancipiti quidem umquam fortuna praeterquam bis dimicavit: semel ad Dyrrachium, ubi pulsus non instante Pompeio negavit eum vincere scire, iterum in Hispania ultimo proelio, cum desperatis rebus etiam de consciscenda nece cogitavit.
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I 68 lemmi di questa versione, dai più frequenti, con paradigma e traduzione italiana.
In tutte le guerre civili non subì alcuna sconfitta se non per mezzo dei suoi legati: Gaio Curio morì in Africa, Gaio Antonio in Illirico cadde in potere dei nemici, Publio Dolabella perse la flotta nello stesso Illirico, Gneo Domizio Calvino perse l'esercito nel Ponto. È l'inizio della versione di Svetonio, De vita caesarum.
Secondo Svetonio, Cesare affermò dopo la sconfitta a Durazzo che Pompeo «non sapeva vincere», ironizzando sul fatto che non lo inseguì per distruggerlo completamente, anche se aveva la vittoria al suo favore.
Altri passi di Svetonio già tradotti e analizzati.